Idee da provare nel tuo tempo libero (ultima parte)

Questo é l’ultimo articolo sulle idee che puoi realizzare nel tempo libero. Le parti precedenti le puoi trovare qui.

Ecco qui le idee che mi sono venute recentemente e se ne hai voglia, provale!

  • Pianifica un viaggio “on the road”. Offriti una piccola avventura organizzando un viaggio on the road. Prendi una carta stradale, individua un percorso che non conosci, e magari poco battuto. Cerca un posto dove fermarti per la notte. Controlla le previsioni meteo e parti!
  • Prova il “geocaching”. Sai che cos’è il geocaching? E’ un gioco cosidetto “esperenziale”, che non è nient’altro che l’evoluzione tecnologica della classica caccia al tesoro. I partecipanti, detti “geocachers”, usano un dispositivo GPS o un’App su Smartphone per nascondere o trovare dei contenitori di differenti tipi e dimensioni. A volte sono organizzati da delle associazioni di volontariato per raccogliere fondi, quindi partecipando contribuiresti anche a finanziare una buona causa. Ne trovi per tutti i gusti, dai piú semplici ai piú elaborati, a volte con enigmi da risolvere.
  • Fai una lista dei desideri. Una lista dei desideri è una lista di cose che vuoi fare nella tua vita, da tuoi obiettivi ai tuoi sogni, e anche esperienze. Una volta completata, scegli un desiderio e realizzalo!
  • Riposati. È deciso, nel tuo tempo libero non fai niente. È un tuo diritto, se poi ti annoi sappi che la noia potrebbe rivelarsi fonte di creatività. Non fare niente ti aiuta a ricreare una sfera rigeneratrice alla quale aspiri consciamente o inconsciamente.

Per concludere, vorrei sottolineare l’importanza della mentalità con la quale affronti il tempo libero. A volte sarebbe più utile prendersi delle vacanze da sé stessi. Non sempre partire significa fare il vuoto dentro di sé, liberarsi dai pensieri quotidiani, anzi a volte partire significa fuggire. E fuggire dalla quotidianità non significa che anche le tue preoccupazioni se ne vadano in vacanza!

Mandami le tue idee, cosí potró continuare questa serie di proposte da fare nel tuo tempo libero!

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Scrivi le tue idee – Photo by picjumbo.com on Pexels.com

La semplicitá di essere felici

Nel suo libro Progetto felicitá, l’autrice Gretchen Rubin dedica un intero anno della sua vita a fare cose che possono aumentare la sua felicità. Sebbene tutti aspiriamo ad avere più tempo, risorse ed energie, pochi di noi si mobilitano davvero per prendersi una pausa e raggiungere questo obiettivo ammirevole. Ma c’è una cosa che può portare più felicità nelle nostre vite, di cui siamo tutti capaci, e che ha dimostrato il suo valore: sviluppare e migliorare le nostre relazioni personali.

Tuo cognato è appena stato promosso a manager. La signora che si prende cura del tuo cane quando non ci sei, ha appena trovato il lavoro che cercava da tempo. E a te? E’ successo qualcosa che ha fatto aumentare la tua felicitá?

Come essere semplicemente felici?

Secondo vari psicologi e studi condotti sull’argomento, il benessere emotivo di una relazione soddisfacente ha un impatto piú significativo sulla nostra felicitá rispetto allo status professionale e alla ricchezza finanziaria.

Uno studio condotto dalla London School of Economics e trasmesso dalla BBC, dimostra infatti che sono i legami stretti che hanno il maggiore impatto sulla felicità. Lo studio, basato su un sondaggio di circa 200.000 intervistati, esamina l’impatto di vari fattori esterni sul tasso di soddisfazione della propria vita. Su una scala da 1 a 10, i risultati hanno rivelato che un raddoppio dello stipendio ha pochissima influenza sulla felicità (2), mentre l’incontro con una persona a cui ti senti strettamente connesso, e che potrebbe essere un partner potenziale risulta influenzare molto di piú la felicitá di un individuo (6).

Sebbene il successo di tuo cognato e della tua dog-sitter siano più facilmente misurabili (grazie ad una posizione più elevata e una maggiore libertà economica), la vera felicità è sentirsi connessi agli altri. E non si tratta solo di relazioni romantiche. Le persone sono più felici quando escono con persone che condividono gli stessi interessi, la stessa cultura o persino lo stesso senso dell’umorismo.

Quindi, se non puoi fare ciò che ti rende felice 365 giorni all’anno, se la tua carriera vacilla o se il saldo del tuo conto corrente è troppo basso per i tuoi gusti, non disperare! Una conversazione con una persona a te cara può essere la chiave della tua felicità.

Perché non seguire questo consiglio?

Come rendere felici gli altri

Rendere felici gli altri è più semplice di quanto si possa pensare. Dietro la frase “un sorriso è contagioso” c’è una spiegazione scientifica. I ricercatori dell’Università di Harvard hanno scoperto che la felicità è contagiosa: quando una persona è gioiosa, le persone intorno a loro hanno il 25% in più di probabilità di essere felici. Immagina cosa potrebbe accadere se ogni persona nel mondo facesse un atto di gentilezza al giorno verso un’altra persona. Le ripercussioni sarebbero incredibili. Non occorrono gesti grandiosi, ma bastano piccole cose per fare sorridere gli altri.
Prova queste semplici idee per provare se riesci a rendere gli altri piú felici .

Come rendere felici gli altri #1: condividere libri

Due amici australiani volevano che le persone smettessero di leggere il loro smart phone quando viaggiavano sui trasporti pubblici. Desideravano che fossero sostituiti da un buon libro. Quindi hanno lanciato l’iniziativa @booksontherail, invitando le persone a mettere un adesivo su un libro che gli era piaciuto e lasciarlo da qualche parte in modo che qualcun altro potesse prenderlo per leggerlo. A sua volta, il nuovo lettore lo potrebbe depositare in un luogo per un’altra persona. Perché non ci provi anche tu? La prossima volta che finisci un buon libro, invece di lasciarlo su uno scaffale a raccogliere polvere, mettici sopra un post-it invitando la persona che lo trova a leggerlo e a continuare la catena letteraria della felicità.  

A Bruxelles, ci sono degli piccoli scaffali di libri per le strade fatte apposta per lasciare i tuoi libri e prenderne degli altri. Ovviamente questo scambio é gratuito. Se vivi in un appartamento, perché non installarne uno nell’atrio del tuo edificio o anche al lavoro? 

Come rendere felici gli altri #2: fare complimenti

“Se pensi qualcosa di positivo su qualcuno, devi dirglielo”, dice Steven Bartlett, conduttore di uno dei più grandi podcast d’Europa, Diario di un CEO.  “È il modo più semplice per aggiungere cose positive a un mondo che ne ha così tanto bisogno”.

Come rendere felici gli altri #3: preparare una torta

Perché non cuocere una torta per i tuoi colleghi? Fallo senza una ragione particolare ma solo per il gusto di condividere un momento insieme gustando un pezzo di torta senza pensare al lavoro. Inoltre, é dimostato che la condivisione del cibo fa aumentare la felicità

Come rendere felici gli altri #4: condividere il tuo giardino

Stacca un rametto della tua pianta preferita dal tuo giardino o dal tuo balcone per farne una talea e regalala a un amico/a per integrare una parte del tuo mondo nel suo mondo. Ogni volta che guarderá questa piantina, penserà a te e sorriderá.

Come rendere felici gli altri #5: paga un caffè in anticipo

In Italia si usa lasciare un caffè sospeso. Questo termine è stato coniato nei bar degli operai di Napoli più di 100 anni fa. Alcune persone pagano per due caffè invece di uno solo in modo che le persone bisognose possano prendere il secondo. La prossima volta che ordini un caffè, chiedi al cameriere se puoi pagarne uno in piú per qualcun altro. Alcuni bar sono frequentati regolarmente dai senzatetto e quindi qualcuno potrá bere il caffè pagato da te.

Come rendere felici gli altri #6: aprire le porte

Non mi riferisco alle porte in senso metaforico, ma al gesto di tenere davvero una porta aperta per qualcuno. “Qualcosa di innocuo come tenere una porta aperta per qualcun altro che entra dietro di te può davvero sollevare il morale”, dice la psicologa Jess Baker. “Ci vogliono solo pochi secondi, ma è un momento di connessione che dimostra che hai visto l’altra persona, che l’hai presa in considerazione e che stai facendo qualcosa per rendere la sua giornata un po’ più gradevole”.

Hai qualche idea su come rendere felici gli altri?

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Photo by Anna Urlapova on Pexels.com

Come evitare risultati disastrosi

La storia che stai per leggere contiene una morale molto interessante, soprattutto alla luce dell’importanza che la societá nella quale viviamo attribuisce all’aspetto fisico. Ecco come puoi evitare risultati disastrosi.
Il corvo e la colomba

In un bel giorno assolato di primavera, una colomba dalle candide piume volava per il bosco.

Stanca, si posò su un ramo.

E tu che uccello sei? Chiese un corvo. Sono una colomba. Guardandosi intorno vide uno stormo di uccelli neri: alcuni volavano, altri riposavano come lei sui rami degli alberi. – Che strani uccelli. Sono neri come il carbone! – pensava la colomba. D’un tratto uno di essi si posò sul ramo di fronte a lei.

La colomba si sentì mortificata: si sentiva diversa da tutti loro!
Tutti mi dicono che le mie piume sono candide come la neve – disse la colomba. Ma non farmi ridere, bella – rispose il corvo. Sei pallida come un morto. Guarda noi, invece. Tutti ci ammirano proprio per le nostre belle piume.

Allora la colomba decise di sporcarsi le piume. Ora voglio proprio vedere che dirà quell’antipatico uccello. Diventeró nera anch’io come loro! D’un tratto scorse una pozzanghera piena di fango. Così, senza pensarci un attimo volò via, planò sull’acqua e cominciò a rivoltarsi nel fango, sporcando di nero le candide piume.

Purtroppo in quell’istante giunse un lupo affamato, che si avventò sulla colomba.
La poverina, non potendo volare perché le piume erano tutte appiccicate dal fango, finì per essere il pranzetto del lupo.

Morale: Ognuno deve essere contento del proprio aspetto e non cercare di imitare gli altri perché il risultato potrebbe essere disastroso.

Tu hai mai voluto essere una colomba?

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Colomba – Dove – Photo by M Sidharda on Pexels.com

Idee da provare nel tuo tempo libero (parte quinta)

Eccoci alla quinta parte riguardo alle idee da provare nel tuo tempo libero. Le altre idee le trovi qui.

  1. Osserva le stelle. Prepara l’osservazione delle stelle diventando familiare con il cielo che si presenterà il giorno e l’ora scelta (su Internet puoi trovare queste informazioni facilmente). Dovrai scegliere un posto lontano da fonti luminose, prendere una coperta o addirittura uno sdraio e un binocolo. Ci sono anche osservatori e parchi astronomici che organizzano serate per osservare il cielo, soprattutto d’estate quando il fenomeno delle stelle filanti si presenta (tra il 14 e il 24 agosto, con un picco d’attività durante le notte di San Lorenzo tra il 12 e il 13 agosto).
  2. Programma un “garage sale”. Se vuoi liberare dello spazio in casa tua da cose che non usi più guadagnando anche un po’ di soldi, una buona idea è quella di organizzare un “garage sale”, ovvero una vendita privata a casa tua (se non hai un garage). Se il tuo comune invece organizza mercatini dell’usato, potresti partecipare con un tuo banchetto. È anche un’occasione per invitare tutte le tue conoscenze, e fare quattro chiacchere magari davanti a un bicchiere di vino.
  3. Fai gestire una giornata dai bambini. La preparazione di una giornata da parte dei bambini può diventare essa stessa un momento ludico. Come adulti, possiamo stabilire dei criteri, un budget e un orizzonte temporale, poi affidiamo ai bambini l’organizzazione. Lasciati sorprendere e se non hai dei bambini, proponi questa attività a chi ne ha.
  4. Partecipa a una formazione di breve durata. Ci sono delle attività o delle cose che avresti voluto fare ma non hai ancora fatto? Guardati intorno e cerca dei corsi di breve durata organizzati nel tuo quartiere. Non riflettere troppo sul contenuto. Ti ispira la meditazione, la zumba, o la scrittura? Iscriviti! Non esitare, segui la tua intuizione!
  5. Passa piú tempo a piedi nudi. Il piede ha 26 ossa, 16 articolazioni e 107 legamenti che devono essere mantenuti attivi per il tuo benessere generale. Inoltre, la pianta del piede contiene 7.200 terminazioni nervose, che sono la base della riflessologia plantare. Stare a piedi nudi è essenziale per la tua salute. Comincia poco alla volta per poi aumentare il tempo che passi a piedi nudi. Sulla spiaggia o in un parco sarebbe l’ideale!

E tu, cosa fai nel tuo tempo libero?

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Bambini che si divertono – Photo by samaraagenstvo feeria on Pexels.com

Effetto eccesso di fiducia

1995, Pittsburgh, USA. MacArthur Wheeler irrompe in una banca per fare una rapina sotto la minaccia delle armi. Ma, stranamente, agisce con il volto scoperto… e ha un profumo di limone molto forte!

Facilmente identificabile grazie alle telecamere di sorveglianza, viene arrestato la sera stessa.

Allora perché Wheeler non si è coperto il viso come sarebbe stato normale? In effetti, pensava di avere un’idea geniale: era convinto che il succo di limone, che serviva come inchiostro invisibile per scrivere messaggi segreti, avrebbe potuto servirgli per diventare invisibile alle telecamere!

Questa notizia incuriosisce due psicologi, Daniel Dunning e Justin Kruger: come si può essere così sicuri di sé anche quando non si sa nulla?

Per trovare una risposta, i due psicologi organizzarono un piccolo esperimento. Decisero di sottoporre dei test (umoristici, grammaticali e di ragionamento logico) a diversi gruppi di persone e poi chiesero loro di autovalutarsi.

Il risultato fu che le persone che ottennero i risultati peggiori nei test furono anche quelle che pensarono di aver fatto meglio.

Chiameranno questo effetto di fiducia eccessiva con il loro nome “Dunning-Kruger“. In pratica, quando non si è competenti in un campo, non si riconosce questa incompetenza e si è addirittura fortemente tentati di sopravvalutare le proprie capacità!

Wheeler il rapinatore, che pensava di essere un esperto nel diventare invisibile, fu probabilmente vittima di questo pregiudizio psicologico che può anche fare danni in altri campi. Ad esempio, in ambito lavorativo, se per l’effetto Dunning-Kruger vengono promosse persone incompetenti molto sicure di sé invece di colleghi competenti ma più discreti, questo può generare stress, un senso di ingiustizia e demotivazione all’interno di una squadra.

In breve, può rendere le relazioni tra colleghi acide come un limone!

Conosci persone che hanno spesso un eccesso di fiducia verso sé stesse?

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Limone – Photo by Cup of Couple on Pexels.com


Chiuso per sciopero

Irlanda, maggio 1970.  Le banche del paese stanno chiudendo una dopo l’altra. Il motivo? Gli impiegati chiedono aumenti. Iniziano uno sciopero che durerà 6 mesi!
Come faranno le persone a prelevare denaro, ricevere gli stipendi o semplicemente fare compere?

Bene, vanno al pub! In effetti, questi bar tipici del paese hanno un sacco di soldi in contanti. Inoltre, i proprietari dei pub conoscono bene i loro clienti e tra di loro esiste un rapporto di fiducia reciproca.

Gli irlandesi si rivolgono quindi ai gestori di pub che scambiano assegni contro contanti. I proprietari quindi potranno incassarli quando le banche riapriranno. In questo modo la vita si svolge piú o meno come prima.

Per l’antropologo David Graeber, questo fatto tenderebbe a mostrare che il lavoro di cassiere di banca non ha “utilità sociale”. Infatti, quando gli impiegati sono assenti tutto continua a funzionare quasi normalmente. La prova é che durante i sei mesi di sciopero, l’economia irlandese continua a crescere.

Graeber contrappone questa ad altre professioni che, al contrario, hanno una forte utilità sociale. Se qualcuno smette di lavorare in ospedale, per esempio, l’assenza del personale diventa evidente e provoca gravi conseguenze! Pensa se durante il Covid il settore medico avesse scioperato!

In verità, in quel periodo gli irlandesi non potevano fare proprio tutto. Per esempio, non potevano chiedere prestiti, né fare investimenti sul mercato azionario o creare una società.

Quindi, quando le banche riaprirono tutti brindarono di gioia (al pub ovviamente) e i proprietari poterono finalmente incassare tutti gli assegni ricevuti!

Al di lá dell’utilitá sociale, oggi assistiamo alla scomparsa di professioni a causa del sempre piú diffuso utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) che causa, e causerá sempre piú, un cambiamento radicale del mondo del lavoro.

Quando ho aperto il mio primo conto corrente, sono dovuta andare allo sportello per firmare una quantitá di carte. L’ultimo che ho aperto, sono andata in banca solo per depositare la mia firma.

Quali professioni socialmente utili pensi potranno cambiare in un prossimo futuro? Fammelo sapere!

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Intelligenza artificiale – Photo by Alex Knight on Pexels.com

Idee da provare nel tuo tempo libero (parte quarta)

Prosegue il viaggio per esplorare delle idee da provare nel tuo tempo libero, che puoi aggiungere alle altre pubblicate in precedenza.

Ecco altre idee da provare nel tuo tempo libero.
  1. Organizza un pic-nic. Scegli una data, un luogo e invita i tuoi amici e/o i tuoi familiari. La formula, particolarmente conviviale, si declina in molti modi e può integrare una tematica, uno stile culinario specifico, una passeggiata, o anche dei giochi per grandi e piccini.
  2. Fai un viaggio da solo/a. Questo può sembrare un passo molto audace se siamo abituati a viaggiare in compagnia, sia in coppia, sia in famiglia o con amici. Il vantaggio è l’incredibile libertà di fare davvero quello che vuoi, di non scendere a compromessi con gli altri su quello che vuoi fare, e programmare un itinerario seguendo i tuoi desideri.
  3. Leggi un libro all’aperto. Scegli un luogo confortevole, un parco con un bel prato per esempio, e prendi una copertina per sederti. Approfitta del tuo tempo per leggere un libro guardando di tanto in tanto le persone che ti circondano, che camminano, i bambini che giocano, i cani che corrono. Assapora la vita che si svolge intorno a te, senza che tu debba fare niente. E se finisci il libro, perché non lasciarlo su una panchina con qualche consiglio per chi vorrà prenderlo?
  4. Fai un giardino. Che sia con piante officinali, verdure o fiori, fare un giardino è divertente e istruttivo. Se non disponi di un terreno, potrai farlo anche su un balcone. E se non hai nemmeno un balcone, ci sono piante che vivono bene anche in casa. Questa attività è particolarmente salutare perché ti permette di riprendere contatto con la natura, di capirne la dinamica e di osservarne le meraviglie.
  5. Immergerti nella natura. Come dicevo prima, stare a contatto con la natura è estremamente energizzante, rilassante e tranquillizzante. Che si tratti di una passeggiata in un bosco, in un parco o che si tratti di un’immersione totale nella natura, come fare campeggio, ascolta i tuoi desideri e realizzali.

Fammi sapere come passi il tuo tempo libero!

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Leggere in mezzo alle piante – Photo by cottonbro on Pexels.com

Caccia alle uova di Pasqua

Sebbene la Pasqua sia una delle due principali festività cristiane, la caccia alle uova di Pasqua non ha nulla a che fare con il cristianesimo. Infatti, il coniglietto pasquale e le uova di Pasqua sono legati alle tradizioni pagane. Ma comunque la si guardi, la caccia alle uova di Pasqua è un evento amato dai bambini di tutto il mondo. Ecco come è iniziata la tradizione.
Il coniglietto pasquale

Non ci sarebbe una caccia alle uova di Pasqua senza il coniglietto pasquale, quindi per capire le origini della caccia alle uova, dobbiamo prima scoprire perché i coniglietti sono associati alla Pasqua. Noti per la loro prolifica procreazione, i conigli sono stati a lungo considerati un simbolo di fertilità. In effetti, i conigli erano l’animale sacro della dea sassone della primavera e della fertilità. Secondo History Channel, la leggenda del coniglietto pasquale è iniziata molto tempo fa in Germania con una lepre che depone le uova di nome “Osterhase“. I bambini tedeschi facevano nidi e li lasciavano fuori dalla propria casa perché la lepre deponesse le uova.

Legame tra uova e conigli

L’idea di un coniglio che depone le uova potrebbe essere iniziata con i Romani, che credevano che la vita provenisse dalle uova. Un altro legame tra il coniglio e l’uovo proviene dalle tradizioni pagane, in cui il coniglio era associato alla luna e l’uovo al sole. All’equinozio di primavera, quando il giorno e la notte hanno la stessa lunghezza, il coniglio e l’uovo si uniscono.

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Coniglietti pasquali – Photo by Ivan Samkov on Pexels.com
Prima caccia alle uova

La caccia alle uova di Pasqua iniziò in America quando gli immigrati tedeschi portarono la loro tradizione Osterhase in Pennsylvania nel 1700. La festa si diffuse presto in tutta la nazione e i cesti sostituirono i nidi. Alla fine, il gioco si è evoluto in una caccia al tesoro e i premi si sono trasformati da uova sode a cioccolato, caramelle, giocattoli e monete. In molte famiglie, il coniglietto pasquale lascia un cesto pieno di regali, non solo uova da trovare.

Decorazione dell’uovo

La decorazione delle uova per Pasqua probabilmente iniziò nel 13 ° secolo, quando le uova (oltre alla carne) erano proibite durante la stagione della Quaresima cristiana, che termina a Pasqua. Per segnare la fine del tempo della penitenza e del digiuno, le persone dipingevano e decoravano le uova prima di mangiarle. Alcuni dipingevano le uova con disegni elaborati. Oggi,  l’uovo colorato si è evoluto in un uovo di cioccolata al cui interno si trova una piccola sorpresa.

Buona Pasqua!

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Felice Pasqua – Photo by Alena Koval on Pexels.com

Il punto nero

“L’energia va dove va la tua concentrazione” – Tony Robbins

Ecco la storia del punto nero.

Un giorno un insegnante arrivò in classe e disse agli studenti di prepararsi per un test a sorpresa.

Tutti erano nervosi, spaventati dalla prova imminente. Mentre l’insegnante stava distribuendo un foglio chiese di non guardare il foglio, fino a quando non avesse dato il via alla prova. Una volta che tutti i fogli furono distribuiti diede l’autorizzazione a voltare il foglio e vedere finalmente il contenuto.

Con grande sorpresa di tutti si trattava di un foglio bianco con in mezzo un punto nero.

Vedendo il volto sorpreso di tutti i suoi studenti, il professore disse: “Ora scrivete una riflessione su ciò che state vedendo”.

Tutti i giovani, confusi, cominciarono a pensare e scrivere su ciò che vedevano.

Trascorso il tempo, l’insegnante raccolse i fogli, li mise sulla scrivania e cominciò a leggere ad alta voce quanto gli studenti avevano scritto.

Tutti, senza eccezione avevano fatto una relazione sul punto nero, con le più diverse considerazioni.

Dopo la lettura di tutti gli elaborati, disse:

“Questo test non servirà per il voto, ma come lezione di vita. Nessuno ha parlato della pagina bianca, avete dedicato tutta la vostra attenzione al punto nero. È ciò che accade nella nostra vita. La vita è un foglio interamente bianco da riempire, scrivere e godere, ma ci concentriamo sui punti neri.”

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Black Dots – Photo by Eva Elijas on Pexels.com
Cosa significa questo?

La vita è un dono della natura, ci è data con affetto e amore, abbiamo tante ragioni per amare il nostro partner, per voler bene agli amici che ci sostengono, per il lavoro che ci consente di guadagnarci da viveve, per i miracoli che accadono ogni giorno, eppure insistiamo a guardare il punto di nero, i problemi che abbiamo, di salute, di soldi, il difficile rapporto con i familiari, una delusione con il partner, con un amico …

I punti neri sono minimi rispetto a quello che ci viene donato ogni giorno, eppure occupano la nostra mente in ogni momento.

Cerca di prestare attenzione a tutta la pagina bianca e non solo ai punti neri. Cogli ogni benedizione, ogni momento che la vita ti sta offrendo, stai tranquillo/a, abbi fiducia, datti da fare, in una parola: vivi!

Tu pensi di stare vivendo appieno la tua vita?

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Life – Photo by Julian Jagtenberg on Pexels.com