Dormire bene é uno dei segreti per il tuo benessere

Dormire bene è uno dei segreti per il tuo benessere. Ricerche hanno confermato gli effetti positivi di un buon sonno sul nostro benessere.
Scopri cosa può portare il sonno notturno al tuo benessere.

In passato, le persone andavano a letto al tramonto e si alzavano all’alba. I nostri antenati non dovevano svegliarsi per andare a lavorare, semplicemente si svegliano con la luce e andavano a letto con il buio. Un po’ come fanno le galline, diciamo noi oggi. Il ritmo del sonno era semplicemente basato sul ciclo naturale giorno/notte.

Mantenere un modello di sonno sano e regolare è una delle (molte) sfide della vita moderna. Con i nostri impegni, le lunghe ore di lavoro e il cellulare sempre acceso, non sempre dormiamo abbastanza.

Ridurre le ore di sonno non è mai una buona idea. Dormire a sufficienza è di vitale importanza per la salute e il benessere generale. Dormire bene non serve solo per avere un bell’aspetto: ti mantiene in salute.

Scopri sei benefici del sonno per la tua felicità e salute.

1. Il sonno è fonte di giovinezza

Il sonno è forse la cosa più vicina a una fonte di giovinezza. Durante il sonno profondo, il cervello secerne un ormone della crescita responsabile del rinnovamento cellulare e della riparazione del tessuto danneggiato. Questo ormone della crescita viene rilasciato solo di notte e può fare miracoli per la pelle. Le cellule della pelle si riparano quando dormi. Il loro metabolismo accelera e si rigenerano più velocemente che in qualsiasi altro momento della giornata. E oltre a queste cellule fresche e sane, il sonno ha anche l’effetto di aumentare il flusso di sangue alla pelle. Infatti, la mancanza di sonno può rendere la pelle opaca.

2. Il sonno rafforza il sistema immunitario

Ricerche hanno confermato quello che tua madre ti ha sempre detto: quando sei malato, la cosa migliore da fare è rimanere a letto e dormire il più possibile. Il sonno aiuta a combattere l’influenza e altre malattie simili, perché il corpo durante il sonno produce proteine che combattono le malattie. Se sei malato spesso, forse non stai dormendo abbastanza. Per rafforzare le difese immunitarie, prova ad andare a letto prima o a fare un pisolino durante il giorno.

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Risolvere i problemi – Photo by Ron Lach on Pexels.com
3. Il sonno aiuta a risolvere i problemi

Se devi prendere una decisione, una buona notte di sonno può aiutare a prendere la decisione giusta. Si dice “la notte porta consiglio”, no? Ricerche hanno osservato che il sonno aiuta a risolvere i problemi in modo creativo, perché fornisce l’accesso a tutta la conoscenza e ai ricordi memorizzati nel cervello. A riposo, il tuo cervello cerca associazioni che non sono ovvie quando sei sveglio. Ciò consente di immaginare soluzioni creative per risolvere i problemi più difficili utilizzando informazioni che non sapevi nemmeno di avere.

4. Il sonno riduce lo stress

Il sonno e lo stress sono back-feeding, cioè lo stress può causare una mancanza di sonno e, a sua volta, la mancanza di sonno può generare stress. È un circolo vizioso da cui può essere difficile uscire. Ma gestendo bene il sonno, impari anche a combattere lo stress. Un sonno di migliore qualità aiuta il tuo corpo e la tua mente a recuperare, e, se hai dormito bene, sarai anche meno sensibile allo stress .

5. Il sonno aiuta a perdere peso

Se stai cercando di dimagrire, un buon pisolino può essere efficace quanto un allenamento. Uno studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition afferma che le persone che dormono bene bruciano più calorie durante il giorno rispetto alle persone che non dormono abbastanza. Secondo i ricercatori dell’Università di Chicago, il sonno promuove la perdita di peso e un altro studio sulla rivista Obesity mostra che le persone stanche tendono a consumare cibi più calorici.  

6. Il sonno fa bene alle tue relazioni sociali

Dormire bene non è solo utile al tuo benessere fisico e mentale, è anche un modo per mantenere relazioni sane. La mancanza di sonno ci rende più irritabili, meno pazienti e con meno energia da dedicare agli altri. Influisce anche sulla nostra capacità di empatia e ci impedisce di essere sensibili alle emozioni dei nostri cari. In breve, siamo molto più piacevoli per gli altri quando siamo ben riposati. Un pisolino potrebbe non risolvere tutti i tuoi problemi di relazione, ma a volte tutto ciò che manca è qualche ora di sonno.

E tu, pensi di dormire bene per essere in buona salute fisica e mentale?

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Dormire – Photo by Pixabay on Pexels.com

Lavorare quattro giorni a settimana

In Islanda hanno fatto un esperimento. Dal 2015 al 2019, 2.500 persone (pari all’1% degli abitanti) hanno partecipato a un progetto molto ambizioso: ridurre il tempo di lavoro senza riduzione di salario. Gli impiegati del settore pubblico, con profili diversi (scuole, ospedali, servizi sociali e amministrativi), hanno lavorato quattro giorni alla settimana seguendo il loro orario di lavoro, non necessariamente durante il giorno.

Obiettivo

Analizzare i cambiamenti positivi nella vita professionale e personale.

Com’è stato realizzato

Le aziende hanno ridotto il numero di riunioni, preferendo spesso la comunicazione per email, e diminuito il numero delle pause, mentre le attività giornaliere sono state ridistribuite in modo da ottimizzare il tempo a disposizione.

Risultati

I risultati parlano da soli. In 4 anni la produttività e il benessere dei partecipanti sono aumentati, mentre lo stress e il rischio di burn-out è diminuito notevolmente. I risultati dimostrano che la produttività è rimasta invariata o addirittura aumentata e i più 2500 lavoratori coinvolti hanno utilizzato il tempo libero per recuperare le energie, passare più tempo in famiglia o dedicarsi ai loro hobby. Questo ha portato i sindacati a rinegoziare i contratti di lavoro e adesso l’86% dei dipendenti islandesi ha scelto di lavorare meno giorni alla settimana per lo stesso stipendio.

Benefici

La settimana corta ha benefici non solo in termini di tempo libero ma anche perché gli impiegati hanno notato un netto miglioramento della qualità della vita. Infatti, spesso, è proprio l’ambiente di lavoro ad aumentare stati d’ansia e di malessere.

Questa ricerca potrebbe essere replicata nel Regno Unito, perché, secondo un sondaggio il 63% della popolazione sarebbe favorevole. Inoltre, 45 deputati hanno votato una mozione per chiedere al governo di studiare questa proposta.

Cosa ne pensi della riduzione delle giornate di lavoro? Per me si tratta di un modello da adottare senza esitazione!

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Settimana lavorativa – Photo by Jess Bailey Designs on Pexels.com

Come essere felici

Cerchiamo tutti la felicità perché pensiamo che quando si è felici si ha tutto. Quando la gioia riempie la nostra anima, la vita si illumina, il nostro cuore si apre e le nostre mani si tendono. Al contrario quando la nostra anima è oscurata, quando la tristezza pervade la nostra vita, tutto diventa più difficile.
Dove trovare la felicità

Spesso cerchiamo la felicità al di fuori di noi. Certo, una gioia che viene dall’esterno fa piacere. Una cena tra amici, un esame riuscito, una nuova esperienza…

Purtroppo, però questi sono momenti effimeri, non destinati a durare. Al massimo potrai ricordarli con nostalgia.

Tuttavia, esiste anche un tipo di gioia che non dipende dagli eventi esterni a noi, non ha degli elementi che l’hanno generata.

Si può dire che questa sia felicità gratuita, come la definiva Jean Klein, una forma di gioia senza oggetto. E’ una gioia senza oggetto perché non viene dal mondo, ha un’altra origine.

Questa felicità deriva dalla pura esistenza, dal nostro essere nel qui e ora.

Come trovarla

Conoscevamo molto bene questa gioia quando eravamo bambini. Poi, piano piano, crescendo l’abbiamo persa.

A volte si ripresenta quando non abbiamo delle preoccupazioni, siamo particolarmente rilassati e di buon umore.

Ma se riesci a trascendere dalla quotidianità, stai in silenzio e ti concentri sulla tua respirazione anche solo per qualche minuto, ritrovi te stesso/a e l’essenza della vita nel qui e ora.

Tra le affermazioni positive che puoi adottare, c’é anche l’affermazione “io sono”. “Io sono” non significa identificarsi con sé stessi in quanto persona con nome, cognome, data di nascita, ecc. significa piuttosto trascendere sé stessi/e e spogliarsi della propria identità individuale.

In questo modo potrai trovare rapidamente la felicità nel tuo essere puro.

Cosa ne pensi della felicitá senza oggetto, né motivi particolari che possono averla generata?

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Pure Like Water – Photo by Tyler Lastovich on Pexels.com

Come affrontare l’ansietá climatica

A causa dei disastri climatici provocati dal surriscaldamento del pianeta che stanno diventando sempre più frequenti e preoccupanti, si sta verificando in modo parallelo un nuovo fenomeno: l’ansietà climatica o eco-ansietà.
L’ansietà climatica si può definire come lo stress che una parte delle persone sente a causa degli eventi ambientali anche se non ha dovuto (ancora) confrontarsi con essi. Ci si sente sopraffatti da questi eventi che sono fuori dal nostro controllo.

Può essere difficile guardare avanti quando non vedi un futuro chiaro perché le condizioni ambientali si stanno degradando sempre di più.

Purtroppo l’ansietà climatica si sta diffondendo molto, soprattutto tra le nuove generazioni che evidentemente saranno quelle che subiranno un maggiore impatto dalla crisi climatica.

Partecipare alle manifestazioni, far sentire la tua voce, studiare soluzioni è importante ma questo può generare ancora più stress perché capisci la rilevanza e l’enormità della crisi.

Perciò, diventa importante anche prendersi cura di sé stessi, perché non puoi salvare il pianeta senza prenderti cura di te stesso/a. Poi, in effetti non si tratta di salvare il pianeta, il pianeta si salverebbe da solo dal primo momento che il genere umano cominciasse a rispettarlo. Si tratta piuttosto di preservare le condizioni che rendono possibile la vita sulla terra. Quindi, il primo passo é preservare te stesso/a con un occhio di riguardo all’ambiente.

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Photo by Anna Tarazevich on Pexels.com

Vediamo alcuni modi per affrontare lo stress dovuto alla crisi climatica.

Concentrati su quello che puoi controllare

La crisi climatica è un argomento estremamente complesso non solo per le persone, ma anche per le industrie e i governi. Anche se a volte puoi sentirti scoraggiato/a, è importante ricordarti che puoi concentrarti su quello che dipende da te, dalle tue azioni, dai piccoli passi che puoi fare per contribuire al cambiamento di direzione.

Per esempio, puoi decidere di mangiare meno carne (lo sai che per produrre una bistecca sono necessari 15.000 litri d’acqua e vengono disboscate grandi porzioni di foresta?). Oppure puoi scegliere di comprare meno vestiti, di abbassare di mezzo grado la temperatura di casa tua, di lasciare la macchina in garage e camminare di più.

Partecipare a una manifestazione oppure far parte di un’associazione impegnata nella salvaguardia dell’ambiente sono tutte cose alla tua portata. Ricorda di non metterti troppa pressione perché non puoi risolvere la crisi da solo/a. Puoi però fare dei piccoli cambiamenti nel tuo stile di vita.

Prenditi una pausa dalle notizie sul clima

Passare il tempo a leggere gli aggiornamenti sulla crisi climatica non aiuta la tua salute mentale. Prenditi una pausa, anche per qualche giorno. Le notizie e gli aggiornamenti saranno ancora disponibili quando tornerai e, soprattutto, é molto probabile che la situazione purtroppo non sará cambiata in meglio.

Ricordati che non sei solo/a in questa battaglia

Anche se a volte può sembrarti il contrario, non sei sola/o nella battaglia contro la crisi climatica. Ci sono tante persone al mondo che dedicano il loro tempo a questa sfida e si sentono probabilmente come te. Cerca di connetterti con queste persone, ce ne sono sicuramente anche vicino a te. È importante cercare delle altre persone altrettanto preoccupate per la sorte del pianeta, che è anche la sorte di tutti noi. Questo ti aiuterà a ritrovare un po’ di speranza, ti darà coraggio e forza per andare avanti in questa battaglia.

Dedica più tempo a te stesso/a

Assicurati di fare le cose che ti piacciono, passeggia nella natura, leggi un libro, guarda un film, riscopri quell’attività che ti piaceva tanto. Insomma, creati un spazio di benessere personale.

Parla con qualcuno di come ti senti.

L’ansietà climatica è una cosa reale che a volte non è possibile affrontare da soli/e.

Se queste sensazioni di stress e ansia stanno disturbando la tua vita, parlane con qualcuno. Chiama un amico/a, un familiare, o un coach. Ti aiuterà sicuramente ad affrontare questa situazione.

Tu pensi di soffrire di eco-ansietá?

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Ansietá climatica – Photo by Keenan Constance on Pexels.com

Perché l’attività fisica è indispensabile alla tua salute

Durante il lock-down le palestre sono state chiuse e non tutti abbiamo fatto esercizio fisico nelle nostre case, magari seguendo un video su YouTube. Per evitare che non solo il peso ma anche lo stress e l’ansia aumentino è indispensabile fare attività fisica regolarmente.

L’attività fisica ritmata (danza, camminata, bicicletta) da sola non basta, bisogna mantenere la massa muscolare che, soprattutto con l’età che avanza, rischia di diminuire.

Il mantenimento della massa muscolare risulta essere particolarmente importante in caso di dieta. Infatti, grazie ad una massa muscolare sviluppata regolarmente, puoi evitare di riprendere grasso e stabilizzare il peso.

Per non perdere massa muscolare, mangia proteine, fai esercizi di resistenza, aumenta l’assunzione di Omega 3 e controlla i tuoi livelli di vitamina D.

Inoltre, ci sono almeno altri 12 benefici che un’attività fisica moderata e regolare ti puó portare. Vediamoli.

  1. Aumento del benessere fisico, mentale ed emotivo.
  2. Riduzione della sensazione di fame.
  3. Miglioramento del colesterolo “cattivo” e riduzione dei trigliceridi.
  4. Diminuzione del rischio di malattie cardio-vascolari.
  5. Diminuzione della frequenza cardiaca a riposo.
  6. Riduzione del grasso addominale.
  7. Miglioramento della qualità del sonno.
  8. Riduzione del tempo di addormentamento.

Cambia le tue abitudini! Corri, vai in bicicletta, cammina nella natura ma anche in città, segui un corso di yoga o Pilates anche online o prendi un coach sportivo. Vedrai che la forma e il morale torneranno al top!

Cosa ne pensi di iniziare o ricominciare un’attività fisica?

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Photo by Li Sun on Pexels.com

Come affrontare l’autunno in piena forma

Come gli alberi perdono le foglie, in autunno noi perdiamo i capelli.

Una pianta che rallenta la caduta dei capelli è l’ortica. Remineralizzante grazie al silicio che contiene, ricca di ferro, vitamina B e altri minerali e oligominerali, l’ortica aiuta nella prevenzione dell’anemia, drena leggermente le reni e rafforza i capelli, le unghie e la pelle.

Utilizzandola in polvere o in capsule per tutta la durata dell’autunno, ti ritroverai con capelli più voluminosi, delle unghie più forti e una pelle che mantiene la sua luminosità.

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Photo by Alexandr Podvalny on Pexels.com

Durante l’autunno, le giornate si accorciano e potrebbe mancarti un po’ di motivazione. Prova a usare la rodiola. Ti aiuterà ad adattarti ai diversi tipi di stress che subisci. È una pianta con proprietà antidepressive e aumenta la produzione di dopamina nel cervello, aiutandoti cosi a ritrovare una certa motivazione e dell’entusiasmo per cominciare nuovi progetti anche in autunno. Può prevenire il burn-out, professionale ma anche personale. Nel periodo autunnale, quando hai bisogno di più carica, la rodiola ti aiuterà a non soccombere alla progressiva mancanza di luce.

Le foglie d’arancio sono un toccasana per l’anima perché la conforta, calma l’ansia, lo stress e il nervosismo. Si dice che possano riconnetterti al tuo bambino interiore. Sono un riequilibrante nervoso di prim’ordine, dotato anche di proprietà antispasmodiche, se gli spasmi sono di origine nervosa (tosse, mal di pancia).

Mi raccomando se hai delle condizioni di salute particolari o se sei incinta, consulta il tuo medico. Le piante hanno potenti proprietà e bisogna stare attenti.

Cosa pensi di questi rimedi naturali, credi che possano aiutarti?

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Photo by Nataliya Vaitkevich on Pexels.com

Perché coltivare un giardino o un orto fa bene alla salute

Gli spazi verdi nelle città stanno aumentando grazie alla creazione di giardini sui tetti. I vantaggi immediati sono avere piante che migliorano l’aria che respiriamo e avere a disposizione uno spazio dove coltivare delle verdure,

Per coloro che abitano in città, l’importanza di avere uno spazio verde vicino a casa è stata evidenziata durante il lockdown dovuto al Covid. Da Londra a New York, i parchi e i giardini pubblici offrono da sempre un prezioso rifugio nella giungla d’asfalto delle strade, dei negozi e degli uffici che compongono il paesaggio urbano tipico. Ma a parte queste oasi di pace, non resta molto altro spazio per diventare più “verdi”, ragione per la quale assistiamo allo sviluppo delle coltivazioni in altezza.

Dal miglioramento della salute fisica e mentale ad una integrazione maggiore delle comunità, passando dalla lotta all’inquinamento, la creazione di spazi verdi in altezza può essere davvero vista come un beneficio.

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Photo by Philipp Birmes on Pexels.com

Ecco alcune ragioni per le quali coltivare un giardino o un orto fa bene a te e all’ambiente:

Aria piú pura

Tutte le città al mondo devono affrontare la stessa sfida: mantenere una certa qualità di vita nonostante il tasso di inquinamento elevato e le concentrazioni di CO2 in aumento. Per questo piantare alberi o arbusti sui tetti può essere utile a scambiare anidride carbonica contro ossigeno puro. Inoltre, i giardini sui tetti possono anche migliorare l’isolamento dell’edificio, riducendo la perdita di calore d’inverno e mantenendo una temperatura più fresca d’estate. In questo modo, oltre fare un dono di ossigeno all’ambiente, abbasserai il consumo di elettricità e riscaldamento, pagando meno care le fatture.

Rifugio per la fauna selvatica

La perdita dell’habitat naturale è una minaccia per gli animali selvatici in generale.

Un giardino in altezza può in breve tempo diventare rifugio per le api, le farfalle e gli uccelli, dove potranno riposarsi e nidificare, mantenendo così attivo il ciclo dell’impollinazione, che è essenziale per l’alimentazione umana. 

Coltivazione di verdure

Pomodori, zucchine, piselli e fragole, tutto biologico. Il fatto di seminare e di coltivare le tue verdure è un’attività incredibilmente gratificante che ti permette non solo di risparmiare ma anche di mangiare più sano.

Azioni per la comunità

Perché non pensare di coinvolgere la scuola primaria vicino a casa invitando i bambini a scoprire il tuo giardino o il tuo orto? Resterai sorpreso/a nel vedere l’entusiasmo dei bambini e delle bambine.  Il giardinaggio è un reale contributo all’integrazione nella comunità locale. Dove abito a Bruxelles c’è un’associazione che si chiama Parck Farm che ha preso in gestione una serra e creato un giardino botanico. Inoltre, offre delle parcelle di terreno da coltivare. Noi abbiamo un piccolo spazio da coltivare insieme a belgi, maghrebini, polacchi, portoghesi,… L’associazione offre anche la possibilità di fare attività di team building nella natura. I partecipanti possono aiutare i membri delle associazioni a eliminare le erbacce, raccogliere i prodotti dell’orto, preparare il terreno per l’inverno. Attività educative per bambini e bambine sono programmate regolarmente per fare scoprire loro le meraviglie dei fiori e delle piante. Laboratori per la preparazione di creme e sciroppi naturali sono altri eventi organizzati dall’associazione per favorire l’integrazione degli abitanti del quartiere.

Migliorano la salute fisica e mentale

Tutti sappiamo che passare del tempo nella natura rivitalizza il corpo, lo spirito e l’anima. Questa pratica è conosciuta come shinrin-yoku (bagno nella foresta) in Giappone ed è stata validata da ricerche scientifiche. Nel 2019, uno studio ha rivelato che trascorrere almeno 120 minuti alla settimana (l’equivalente di circa 17 minuti al giorno) nella natura può generare un impatto notevole sulla nostra salute e sul nostro benessere generale. Altre ricerche hanno stabilito un legame tra la frequentazione regolare di spazi verdi, il miglioramento del sonno e la diminuzione dei pensieri negativi.

Come ti sembrano questi benefici che la coltivazione di uno spazio verde potrebbe darti?

a couple in a vegetable garden
Photo by Kampus Production on Pexels.com

Come e perché dovresti imparare a dimenticare

Lasciare andare il peso del passato è importante per la tua felicità.

Molte persone vivono esclusivamente nel passato, vogliono ricordare solo quello che sono state, gli amori perduti, i loro insuccessi e le loro delusioni.

Questi ricordi costituiscono un peso che toglie spazio e energia al presente, che è in realtà l’unico tempo nel quale possiamo vivere in forma attiva. 

Ho letto da qualche parte che la felicità consiste nel godere buona salute e avere cattiva memoria.

In effetti, dovremmo imparare a lasciare andare il passato, dimenticarci degli affronti ricevuti, gli eventi nefasti e gli errori, insomma tutti i cattivi ricordi, e imparare a concentrarci di più sul presente.

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Vediamo come fare.

  1. Il miglior antidoto contro i sensi di colpa, i risentimenti o la rabbia che ti riporta al passato è dedicare energia a costruire la vita che desideri.
  2. Smetti di fare la vittima e diventa protagonista attivo della tua esistenza.
  3. I tuoi ricordi cambiano con l’avanzare del tempo, si deformano, non rispecchiano davvero quello che è accaduto. Prova a chiedere a una persona che ha condiviso un evento con te di raccontarti il suo ricordo e poi confrontalo con il tuo ricordo. Vi ricorderete aspetti diversi dello stesso fatto.
  4. Dai priorità al tuo benessere. La vita é troppo breve per passarla a litigare e a lamentarsi. Quello che è successo potrebbe essere fonte di stress e potenzialmente anche di vero e proprio malessere.

Continuare a provare rabbia per un evento passato ti toglie energia. Per la tua salute fisica e mentale è più importante vivere tranquillamente che avere ragione a tutti i costi.

Il passato però porta con sé anche bei ricordi e insegnamenti, che formano la nostra personalità.

Ecco cosa ci insegna il Buddismo: “La gioia e la felicità nascono dal lasciare andare. Siediti a fai un inventario della tua vita. Ci sono cose che non è utile trattenere perché ti tolgono la libertà. Trova il coraggio di lasciarle andare.”

Che ne pensi? Troverai il coraggio per lasciare andare la parte inutile del tuo passato?

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Come e perché devi imparare a trattarti meglio

L’educazione che abbiamo ricevuto ci ha insegnato che dobbiamo trattare bene gli altri. Ma perché solo gli altri e non noi stessi?

Ti capita per esempio di essere il peggior critico di te stesso/a? A volte, ti insulti per qualcosa che hai fatto male o volevi fare meglio? Mangi male, dormi poco, abusi di sostanze dannose (alcol, tabacco)? Oppure sei semplicemente preoccupato/a di compiacere gli altri? Sappi che non sei solo/a. Si tratta di un problema abbastanza diffuso e normale fino ad un certo punto. Per questo sarebbe utile fare attenzione ad alcuni dettagli quotidiani per imparare a trattarti meglio.

Come dicevo prima, non ci è stato insegnato che dobbiamo trattarci bene. Abbiamo messo da parte l’attenzione verso il nostro benessere. Quante volte i tuoi genitori ti hanno detto di trattare bene gli altri o di fare delle cose per gli altri? Quante volte invece ti hanno detto che devi occuparti anche di te stesso/a

La maniera con cui tratti te stesso/a è una sorta di estensione di ciò che ti è stato insegnato dai tuoi genitori e da altre figure di riferimento nella tua vita, come gli insegnanti.

Per una persona molto giovane questo può sembrare esagerato, poiché oggi nelle scuole vengono insegnati alcuni principi fondamentali dell’autostima. Ci sono poi genitori che cercano di instillare l’attenzione verso il proprio benessere ai loro figli.

Tuttavia, per una persona adulta o anziana, trattarsi bene ed essere veramente rispettosi di sé stessi non è sempre qualcosa di evidente. In passato non era così facile trovare qualcuno che potesse aiutarti a coltivare un certo amor proprio senza passare per egoista.

Infatti è proprio questa la base: l’amor proprio, da non confondere con il narcisismo o l’egocentrismo. Per comprendere meglio questo concetto, possiamo prima immaginare cosa facciamo quando amiamo davvero qualcuno: cerchiamo la sua felicità, lo aiutiamo, cerchiamo di farlo sentire bene e lo accettiamo così com’è, con tutte le sue imperfezioni e qualità. Trattare bene te stesso/a significa infatti accettarti per quello che sei.

Diventare gentile verso te stesso/a significa innanzitutto essere comprensivi con te stesso/a, specialmente di fronte ai tuoi fallimenti ed errori.

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Questo atteggiamento può essere un grande alleato. Puoi sfidarti in modo sano, tenendo conto delle tue possibilità e dei tuoi desideri e non dei desideri che gli altri hanno per te.

Il linguaggio che usi è molto importante per trattarti bene. È comune, e in una certa misura normale, che in alcune occasioni parli “male” a te stesso/a, lo fai inconsciamente. Non puoi parlare sempre in modo amorevole a te stesso/a, poiché potresti entrare in una positività tossica, cioè quando un atteggiamento positivo viene utilizzato per mascherare le emozioni negative, in pratica far finta che tutto vada bene anche quando non è vero.

Tuttavia, non devi usare parole offensive verso te stesso/a. Nessuno insulta chi ama veramente e tratta bene, giusto? Se parli o pensi male spesso di alcuni tuoi aspetti personali (fisici o mentali), finirai per crederci davvero.

Prenderti cura di te stesso/a è essenziale. Ciò implica lo sviluppo di uno stile di vita più sano. Dormire e riposare abbastanza ore, ad esempio, così come mangiare bene in base al nostro peso, età e stile di vita, non abusare di alcol o tabacco, sono tutti modi per prenderti cura di te stesso/a. Prenderti del tempo per rilassarti, riconnetterti con ciò che ti piace davvero fare, mantenere i tuoi hobby, seguire le tue passioni e interagire con le persone che ti portano qualcosa di positivo nella tua vita significa che ti stai rispettando.

Tu come tratti te stesso/a?

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Perché il tuo benessere deve essere una priorità

La società nella quale viviamo ci porta spesso a invertire le priorità e a mettere il lavoro davanti a tutto. Questo può avere un impatto negativo sulla nostra qualità di vita e sulla salute fisica, mentale e emotiva.

Secondo delle ricerche svolte in Francia, la sofferenza fisica legata al lavoro riguarda il 3,1% delle donne e l’1,4% degli uomini, ma secondo alcuni esperti i dati sono più alti. La classificazione internazionale delle malattie individua nel burn-out un fenomeno legato al lavoro ma in realtà il lavoro non è l’unica causa.

Con il costo della vita in continuo aumento, siamo propensi a lavorare di più per guadagnare uno stipendio che ci permetta di provvedere ai nostri bisogni e a quelli della nostra famiglia e, a causa di questo, molti elementi della nostra vita privata sono messi da parte.

Passiamo molte ore a lavorare, riducendo il tempo per mangiare, per riposare, per stare in famiglia, e non ci rendiamo conto di quanto questo ci possa fare male.

Anche se la maggior parte di noi non può permettersi di non lavorare, si deve trovare un equilibrio tra il lavoro e la vita privata per evitare che lo stress si accumuli in maniera preoccupante.

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In questo periodo di smart-working diffuso, è ancora più difficile mettere dei confini tra il lavoro e la vita privata. Per questo, tanti governi stanno elaborando delle direttive che stabiliscano il diritto a “disconnettersi”. Bisogna avere la possibilità di fare dello sport, di camminare, di prenderci cura dei nostri cari, di seguire le nostre passioni o semplicemente di riposare.

Sempre più persone soffrono di stress, si sentono esausti, hanno dei problemi di alimentazione, o delle difficoltà di relazione, e tutto questo a causa delle lunghe giornate di lavoro, che non ci lasciano il tempo di fare delle attività per il nostro benessere.

Se senti di essere in una di queste situazioni, sappi che nessuno stipendio vale la tua salute, nessun lavoro vale l’usura che deriva da giornate di lavoro che annientano la tua energia e la tua gioia di vivere.

Se non hai altre alternative al lavoro che stai facendo, trova qualcosa di positivo per equilibrare la tua vita, perché altrimenti arriverà il momento in cui comincerai a fare degli errori al lavoro e la tua performance generale ne soffrirebbe. Puoi cominciare a cercare un altro lavoro ma occupati sempre della tua salute, perché se ti ammali potrebbe volerci molto tempo per recuperare.

Il lavoro è una parte importante della vita, ma non è la tua vita. C’è molto di più: la famiglia, la salute, gli amici. Non permettere che il lavoro prenda tutto lo spazio nella tua mente e nel tuo corpo, cerca di occuparti di tutti gli aspetti della tua vita.

Ricordati di prenderti sempre cura di te stesso/a per prima cosa, perché è solo così che potrai vivere una vita migliore.

Tu, come ti prendi cura del tuo benessere?

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