Alcune vecchie e buone abitudini dei nostri nonni farebbero bene all’ambiente

La crisi climatica è una delle maggiori sfide che l’umanità deve affrontare. Sempre più persone cercano di vivere responsabilmente e stanno diventando consapevoli che anche piccoli cambiamenti possono avere un impatto positivo sul futuro del nostro ambiente.

È giunto il momento di cambiare. Cambiare drasticamente le tue abitudini e attenersi ad esse può essere difficile. Ma questo è l’unico modo per far rifiorire il nostro pianeta (e anche il genere umano).

Ho trovato il contributo di Smelly Socks and Garden Peas  – Return to Past Habits – alla serie gestita dal Climate Change Collective, del quale faccio parte, molto interessante.

Ecco qui il mio adattamento del post di Smell.

Ci sono molte lezioni e abitudini che possiamo imparare dai nostri antenati quando si tratta di come vivere in modo sostenibile, riducendo al minimo il nostro impatto nell’ambiente. Molte delle azioni dannose di oggi sono intrinsecamente legate alla vita moderna. Guardare indietro a un’era meno tecnologica, può aiutarci a fare scelte più sostenibili. Per i nostri nonni e bisnonni, la mentalità del riutilizzo e del riciclo (arrangiarsi e riparare) non era guidata dalla consapevolezza dell’impatto ambientale, ma da questioni economiche e di disponibilità.

Ecco alcune buone, vecchie abitudini che potresti introdurre nella tua vita.

Coltiva i tuoi prodotti (se puoi)

Sempre più persone coltivano le proprie verdure come e dove possono. Che si tratti di pomodori ed erbe aromatiche sul davanzale della finestra, o delle fragole sul balcone, ogni passo é buono verso il raggiungimento del cosiddetto chilometro 0.  

Indossa un maglione

Questo è un po’ un mantra a casa mia. Ogni volta che mio marito si lamenta che fa freddo, la mia prima reazione è quella di dirgli di mettersi un maglione in piú. Quest’inverno siamo stati bravissimi perché comparando i consumi del primo trimestre 2022 con quelli del 2023, abbiamo scoperto di aver consumato decisamente meno. Così, non solo abbiamo speso meno, ma abbiamo pure ridotto le nostre emissioni di CO2, facendo del bene all’ambiente.

Riutilizzo dell’acqua

Quando lavi le verdure, o cuoci la pasta o il riso, perché non conservi l’acqua? Potresti riutilizzarla per lo sciacquone del WC.

Porta i tuoi elettrodomestici rotti a riparare

Ormai questi laboratori sorgono un po’ dappertutto. Generalmente un gruppo di volontari si rende disponibile una o due volte al mese, o anche a settimana, per aiutare a sistemare gli elettrodomestici che non funzionano più. Piuttosto che sostituire un tostapane perché un filo fa contatto, portalo in uno di questi laboratori e lo sistemeranno.

Usa i vestiti fino a quando non sono consumati

L’opposto del fast fashion, vero? Chiediti: “Ho davvero bisogno di un altro paio di jeans? Sono rovinati a tal punto da non poterli più mettere?”

Su Internet trovi tanti consigli per dare nuova vita a un abito vecchio, ma se proprio quei jeans non li vuoi più perché non te li vedi più bene addosso, non buttarli via, portali piuttosto in un negozio di beneficenza o di seconda mano, dove potresti comprarne un altro paio per te.

Allora sei pronto per tornare indietro nel tempo, adottando qualche buona vecchia abitudine?

A Short Story of Solidarity. How Anna Won at the Lottery Thanks to Her Neighbor

A lady, who we will call Anna, widowed, had become very poor and even had three children to raise all alone.

At that time lotteries were already very common in tobacco shops and once the lady wanted to play because she had dreamed of the number 16. She told a neighbor who suggested she go to the tobacco shop and play everything she had on that number.

So, Anna went to the tobacco shop and played the number she dreamed of, 16. On the day of the draw, her neighbor told her happily that number 16 had come out. The win earned the lady a large sum of money that allowed her to change her life.

Since then Anna was convinced that she was a fortunate foresight.

The children grew up and left the town in search of work. When one of the three children returned to the house where he grew up, to visit his old mother, he also met old friends, including the former neighbor. The woman then told him how happened that his mother Anna won the lottery.

The idea was just that Anna’s neighbor asked around the whole neighborhood for a monetary contribution, each according to their own possibilities, to be donated to his mother because otherwise she would never have accepted money from anyone, because of her pride.

When they heard that Mrs. Anna had dreamed of the number 16, they gave the money to the owner of the tobacco shop, who then gave it to her mother, telling her that the winning number was precisely 16, that she had dreamed of.

What do you think of this short story of solidarity?

Una storia di solidarietá tra vicini – Come la signora Anna vinse alla lotteria.

Una signora, che chiameremo Anna, rimasta vedova, era diventata poverissima e aveva persino tre figli da crescere.

A quell’epoca erano giá molto comuni le lotterie nelle tabaccherie e una volta la signora volle giocare perché aveva sognato il numero 16. Lo raccontó ad una vicina che le suggerí di andare in tabaccheria e di giocare tutto quello che aveva sul quel numero.

Cosí Anna si recó in tabaccheria e giocó il numero 16. Il giorno dell’estrazione, la sua vicina tutta contenta le disse che era uscito proprio il numero 16. La vincita fruttó alla signora una bella somma di denaro che le consentí di cambiare la sua vita.

Da allora Anna si convinse che la sua fu una fortunata preveggenza.

I figli crebbero e lasciarono il paese in cerca di lavoro. Quando uno dei tre figli tornó nella casa dove era cresciuto, per fare visita alla vecchia madre, incontró anche vecchi amici, tra i quali la ex vicina di casa. La donna le raccontó allora come andó veramente la vincita alla lotteria di sua madre Anna.

L’idea fu proprio dell’ex vicina di casa che chiese a tutto il quartiere un contributo in denaro, ciascuno secondo le sue possibilitá, da consegnare poi alla madre perché lei altrimenti non avrebbe mai accettato una donazione, a causa del suo orgoglio.

Quando sentirono che la signora Anna aveva sognato il numero 16, portarono i soldi al proprietario della tabaccheria, il quale poi li consegnó alla madre, dicendole che il numero vincente era proprio il 16, quello che lei aveva sognato.

Cosa ne pensi di questa breve storia di solidarietá?

Why You Would Need a Range of Influencing Tactics to Better Communicate

The modern workplace is constantly changing, and you may sometimes struggle to convince your boss or your colleagues of the merits of your idea. This means that you would need a range of influencing strategies, to ensure that you become comfortable with influencing different people at different times and in different situations.

You can use more than one way to convince your colleagues of your idea’s strengths. You can use both logic and emotion strategies or you can demonstrate both the positive aspects of the plan and the negative aspects of the alternatives.

Therefore, you may like to follow one (or more) of these four strategies:
  1. Investigator
  2. Calculator
  3. Motivator
  4. Collaborator

1. Investigators draw on facts and figures to support a logical and methodical approach. To become adept at this style of influencing, it is important to feel comfortable handling data, finding information that supports your strategy, and then using it to form a convincing argument.

Information gathering is the first step. Effective influencers of this type collect two main types of information: background data, which informs their view of the world, and task-related data, that is for a specific purpose. Be sure to chunk your information before delivering, to avoid the audience stopping listening. And sure be also not to pass too many information.

2. Calculators tend to use logic to influence.

This strategy depends on giving time and effort to in-depth analysis and the creation of a well-structured argument. Skills associated with this approach include the ability to weigh options, the capacity to provide feedback, and the understanding of when to offer concessions.

Stick to the facts so that you keep your credibility, but remember to compare your proposal’s benefits with the risks of inaction in a way that your listeners can relate to.

3. Motivators use emotions and the “big picture” to communicate compelling visions of the future. While some people seem to be natural motivators, there are some simple lessons that anyone can learn to influence through motivation.

You can add structure to your enthusiasm, and maximise the impact of any presentation you have to give. You may use the Monroe’s Motivated Sequence. In five steps you will gain your audience’s attention, and leave team members with specific actions that they can take afterwards.

You might think that you lack the natural charisma to be a motivator, but the good news is that this skill can be developed. You can learn to be more engaging, likeable and inspiring. Concentrate on your body language, help others to feel good, and show empathy, assertiveness and confidence.

4. Collaborators use motivation too, but they persuade people by involving them in the decision.

Collaborators are great team builders. They engage people’s hearts and minds. This helps people to own the process of change for themselves. In these circumstances, your role is to be a facilitator rather than trying to convince team members logically.

To be a collaborator, you likely need: the ability to share power, the capacity to listen actively, and the willingness to communicate openly.

Which one of these influencing strategies you think would be the most effective for you?

4 strategie per convincere i capi o i colleghi dei meriti di una tua idea

Hai mai avuto difficoltà a convincere i capi o i colleghi dei meriti della tua idea? Sai che esistono diverse strategie per convincere i tuoi colleghi o i tuoi capi dei punti di forza di una tua idea?

Alcune strategie sono basate sulla logica, altre sull’emozione. Altre strategie sono utili per dimostrare gli aspetti positivi del piano e per presentare gli aspetti negativi delle alternative.

Ci sono quattro strategie che puoi considerare:
  1. Investigatore
  2. Calcolatore
  3. Motivatore
  4. Collaboratore

1. Gli investigatori si attengono a fatti e cifre per sostenere un approccio logico e metodico. Per diventare esperti in questa strategia, è importante sentirsi a proprio agio nel gestire i dati, trovare informazioni che sostengono la tua idea e quindi utilizzarle per presentare un argomento convincente.

La raccolta di informazioni è il primo passo. Le persone abili con questa strategia raccolgono due tipi principali di informazioni: dati di background, che informano sulla loro visione del mondo, e dati relativi alle attività, che illustrano lo scopo specifico. Assicurati di suddividere le informazioni prima di presentarle, per evitare che il tuo interlocutore si distragga. E assicurati anche di non trasmettere troppe informazioni.

2. I calcolatori tendono a usare la logica per influenzare.

Questa strategia é basata sul tempo e sullo sforzo da dedicare ad un’analisi approfondita e alla creazione di un argomento ben strutturato. Le competenze associate a questo approccio includono: la capacità di valutare le opzioni, di fornire feedback e l’attitudine a trovare compromessi.

Attieniti ai fatti in modo da mantenere la tua credibilità, ma ricorda di presentare i benefici della tua proposta e i rischi relativi al non agire, in modo tale che i tuoi ascoltatori possano comprendere il costo del non adottare nessuna azione.

3. I motivatori usano le emozioni e il “quadro generale” per comunicare visioni avvincenti del futuro. Mentre alcune persone sembrano essere motivatori naturali, ci sono alcune semplici lezioni che puoi imparare per diventare un abile motivatore.

Per questo, potresti provare ad usare la sequenza di Monroe. In cinque passaggi attirerai l’attenzione del tuo pubblico e comunicherai ai tuoi ascoltatori azioni specifiche che potranno intraprendere in seguito.

Se pensi che ti manchi il carisma naturale per essere un buon motivatore, sappi che questa abilitá puó essere sviluppata. Puoi imparare, infatti, ad essere più coinvolgente, simpatico e stimolante. Concentrati sul tuo linguaggio del corpo, aiuta gli altri a sentirsi bene e mostra empatia, assertività e fiducia.

4. Anche i collaboratori usano la motivazione, ma convincono le persone coinvolgendole nella decisione. I collaboratori sono grandi team builder. Coinvolgono i cuori e le menti delle persone. Questo aiuta le persone a impossessarsi del processo di cambiamento. Questa strategia prevede che il ruolo sia quello di facilitatore che quindi non dovrá cercare di convincere in maniera logica i membri del team.

Per essere un collaboratore, probabilmente devi essere in grado di condividere il potere, ascoltare attivamente e comunicare apertamente.

E tu, quale di queste strategie pensi sia piú efficace?

Why Your Brain Will Be Affected if You Procrastinate

To procrastinate is a fashionable word nowadays that you may have heard. We procrastinate for invoices to be paid, for the dentist, to take the trash out to the bin…

Procrastination is the act of delaying or putting off tasks until the last minute, or even past the deadline. 

Waiting too much can have serious consequences. Think of climate change, for instance. Or illnesses. If you don’t try to find out what you have as soon as you notice the first symptoms, it might become too late. The doctor could say: “You would have come at the beginning, it would have been different. We would have been able to deal with it, the chances would have been better… ”

Cras in Latin means tomorrow, pro means for. Therefore, pro-cras means: it is for tomorrow.

Statistics show that in the United States about 20% of the population, postpone the boring tasks to the next day, as if the tasks in question had then the virtue of disappearing or becoming less boring (seriously, isn’t it rather the opposite)?

A study carried out by Chinese researchers shows very interesting results: procrastinators have certain hyperactive intellectual regions, that are a part of a network of mental wandering: when it is time to take an appointment with the dentist, to pay the invoice or to take the trash out to the bin, these centers make the person think at something else. And, let’s say it, to try to find excuses on how unpleasant it would be carrying out these tasks.

Besides, in procrastinators’ brains, another zone is weak. It is the zone that blocks the activity of wandering and that allows one to remain focused.

People who work in advance according to a planning, in order not to be taken by surprise at the time of an examination, or of the fiscal term, have a high activity in this area, so that the wandering zone is blocked.

When the mind gets loose from the planned purpose and begins to wander, the brain gets vulnerable in that area, which is very sensitive to all that is uncomfortable or disagreeable.

What to do?

The brain is a muscle, let’s train it and exploit its plasticity!

Are you a procrastinator? Let me know!

Perché rinviare sempre le cose che devi fare indebolisce il tuo cervello

Indugiare, rinviare, procrastinare… quante persone conosci così?

Procrastinare, secondo la definizione del dizionario Treccani, significa differire, rinviare da un giorno a un altro, dall’oggi al domani, allo scopo di guadagnare tempo o addirittura con l’intenzione di non fare quello che si dovrebbe.

Aspettare a lungo può avere conseguenze. Pensa al cambiamento climatico. O a una malattia. Se non cerchi di scoprire subito quello hai, poi potrebbe diventare troppo tardi. Potresti sentire il dottore dirti: “Se fossi venuto prima, avremmo potuto intervenire e tentare di guarire la tua malattia. Ora è troppo tardi”.

Negli Stati Uniti, le statistiche dicono che il 20% circa della popolazione, rimanda i compiti i noiosi al giorno dopo, come se i compiti in questione avessero poi la capacità di scomparire o divenire meno noiosi (in realtà, non credi che succeda il contrario?).

Uno studio cinese dimostra che le persone con tendenza a rimandare (chiamiamoli “procrastinatori“. Dal latino cras che significa domani e pro che significa per, quindi coloro che rimandano tutto a domani) hanno certe aree del cervello iperattive, che causano un vagabondaggio mentale: quando è tempo di pagare le fatture, prendere l’appuntamento dal dentista o portare giù la spazzatura, queste aree vanno in tilt e inducono la persona a pensare a qualcosa d’altro. E, diciamolo, a cercare delle scuse su quanto sarebbe sgradevole fare quella cosa.

Inoltre, i procrastinatori hanno un’altra zona del cervello debole. Si tratta della zona che blocca le attività di dispersione e che consente, invece, di rimanere concentrati.

Le persone che lavorano anticipando gli eventi e agiscono secondo un piano o un programma in modo da non essere colti di sorpresa da un esame, o da una scadenza fiscale, hanno un’attività elevata in quest’area del cervello, in modo tale che il divagare é bloccato e rimangono concentrati.

Quando la mente si distacca dallo scopo programmato e comincia a vagare, diventa vulnerabile e soggetta alle influenze della zona del cervello che comunica quanto sia sgradevole quella cosa. Il procrastinatore è quindi bloccato dal suo cervello e cerca immediatamente qualcosa che lo faccia stare meglio. Il compito sgradevole è perciò spostato nel futuro e percepito come innocuo.

Che fare? Il cervello è un muscolo e possiamo allenarlo per sfruttare la sua plasticità.

Tu come ti consideri? Sei una di quelle persone che rimandano il pagamento delle fatture, non prendono l’appuntamento dal dentista pur avendone bisogno, non portano giù la spazzatura? Oppure sei una persona che cerca di agire in anticipo, per non farsi cogliere di sorpresa e impreparata?

Fammelo sapere!

Easter at home? Don’t worry and try these 10 ideas to enjoy your free time

Going on vacation is very important for your physical and mental health. You should think about taking rest periods during Easter even without being able to travel.

When you work you look forward to the weekend but it is not enough time to fully recharge. To be able to really disconnect from work you need more time.

Vacations are a period of time that we all need, as much as we need to sleep, eat, drink, if we want to stay healthy.

Vacations allow us to recover and when we come back, we often feel better, full of energy and even more creative.

It does not matter whether you go on vacation or not. The main thing is that you can rest and put aside your daily worries. Choose what to do, with whom and when to do it. Not everyone likes travelling. Some like to have time to read more, do more physical activity, and spend time outdoors. Others like to take small hikes, without straying too far from home. Some people enjoy long trips, some others like only short ones.

There are also people who do not like being at home. They do not know what to do, they get bored, they do not want to tidy up the house, and they think about many things, as if they were working. But they would enjoy to get to know new places, or return to places they have loved before.

Whatever you prefer, if you have to stay at home during this Easter, try these tips:

1. Don’t read professional emails;

2. Do little housework;

3. Establish rules and times for being at the computer or television (both for you and your children, if you have any);

4. Look for new places to discover in your neighbourhood;

5. Spend time in nature because nature is a source of energy;

6. Make a list of what you would normally do on vacation;

7. Organize a movie marathon with friends and discuss with them to find out which ones you all liked the most;

8. You can do the same thing with a book. Choose with your friends a book you all read. Then, gather together to comment on it;

9. Why don’t you start with that hobby you have been thinking about for a long?

10. And, above all, indulge yourself by buying some chocolate (it’s Easter, the best moment to eat it)!

Have you decided what to do today?

Vacanze di Pasqua a casa? Non preoccuparti e prova queste 10 idee per divertirti lo stesso

Andare in vacanza é molto importante per la salute fisica e mentale. Dovresti pensare a prendere dei periodi di riposo anche senza dover viaggiare. Le vacanze sono un periodo di tempo del quale abbiamo bisogno, ne abbiamo bisogno come dormire, mangiare, bere. Se vogliamo restare in buona salute dobbiamo prenderci delle ferie.

Perció se questa Pasqua sei rimasto a casa, non é detto che sia un male.

Se é vero che weekend non è abbastanza lungo per poter ricaricare completamente le batterie, Pasqua offre un giorno festivo in piú. Quindi potrai staccare dal lavoro un po’ più a lungo.

Approfitta di questo giorno di riposo per passare un po’ di tempo a casa, perché la cosa principale è che tu possa riposare e mettere da parte le preoccupazioni quotidiane.

Scegli cosa fare, con chi e quando farlo. Non a tutti piace viaggiare. Ad alcuni piace avere il tempo per leggere di più, fare più attività fisica, passare del tempo all’aperto. Ad altri piace fare delle piccole escursioni, senza allontanarsi troppo da casa.

Prova a seguire questi consigli durante questo lungo weekend di Pasqua:

  1. Non leggere le email professionali;
  2. Riduci al minimo i compiti casalinghi;
  3. Stabilisci delle regole e dei tempi per stare al computer o alla televisione (sia per te che i tuoi figli, se ne hai);
  4. Cerca dei posti nuovi da scoprire nelle vicinanze della tua abitazione;
  5. Passa del tempo in mezzo alla natura perché la natura è fonte di energia;
  6. Fai una lista di quello che faresti in vacanza normalmente, e prova a farlo anche se non sei partito;
  7. Organizza con amici una maratona di film e discuti con loro per scoprire quelli che vi sono piaciuti di più;
  8. La stessa cosa la puoi fare con un libro. Tu e i tuoi amici scegliete un libro da leggere poi vi ritrovate per commentarlo, magari mangiando qualcosa insieme;
  9. Perché non cominciare quel hobby a cui pensi da tanto tempo?
  10. Ma soprattutto, visto che é Pasqua compra della cioccolata (quale momento migliore?), mangiarla sará un toccasana per le tue giornate, anche quando tornerai al lavoro dopo questa breve pausa pasquale.

Allora cosa hai deciso di fare oggi?