Sono appena tornata da una bellissima vacanza a Cuba, dove ho potuto ritrovare il benessere di passeggiare in spiaggia.
Sappiamo tutti che trascorrere del tempo all’aperto fa bene fisicamente e mentalmente, ma recentemente sono stati rivelati anche i benefici del trascorrere del tempo in spiaggia.
Quell’incredibile sensazione di pace e calma che si prova in spiaggia è dovuta al colore blu del mare, che gli scienziati hanno chiamato “spazio blu“. L’effetto della combinazione di odori rilassanti e suoni che il movimento dell’acqua del mare ha sul cervello, sono sufficienti per farti sentire a tuo agio e quasi ipnotizzato.
Lo spazio blu contribuisce al tuo benessere in quattro modi diversi:
1. Riduce lo stress: l’acqua è il rimedio offerto della natura per affrontare i fattori di stress della vita. Contiene ioni positivi naturali che sono noti per avere la capacità di farti sentire bene. Quindi, sia che tu stia nuotando o semplicemente immergendo le dita dei piedi nell’acqua, é sicuro che stai provando un senso di relax. Il tuo umore migliora istantaneamente e tutti dovremmo beneficiarne di tanto in tanto!
2. La spiaggia stimola la tua creatività: ti senti come se avessi delle idee piú brillanti del solito? La passeggiata in spiaggia sviluppa la tua creativitá. Gli scienziati ritengono che camminare vicino allo spazio blu consente di schiarirti le idee e perció potrai affrontare problemi o progetti in modo più creativo. Proprio come la meditazione, la spiaggia innesca un senso di calma che ti permette di centrarti sul tuo spirito e quindi di riflettere su ciò che ritieni piú importante in quel momento.
3. Andare in spiaggia può aiutare a ridurre gli stati di depressione: proprio come gli effetti che la passeggiata nello spazio blu provoca sullo stress e sulla creativitá, la spiaggia puó offrire anche un po ‘di sollievo da uno stato depressivo. Il suono ipnotico delle onde in combinazione con la vista e gli odori della spiaggia può facilitare lo stato meditativo, che ti aiuta a liberare la mente e a riflettere sulla vita in uno spazio sicuro, lontano dal caos della tua vita quotidiana.
4. Nel complesso, trascorrere del tempo in spiaggia cambierà in meglio la tua prospettiva di vita. La natura in generale ci aiuta da sempre ad avere una vita sana e felice, ma passeggiare sulla spiaggia in particolare fa veramente bene allo spirito e al morale.
Quindi prendi la crema solare e vai a fare una passeggiate in spiaggia! Anche d’inverno il mare ha il suo fascino ed esercita il suo potere benefico.
Ti é piaciuto questo articolo? Se vuoi leggere altro sul benessere, visita queste pagine.
Ti dimentichi spesso quello che devi fare, dalla più banale sciocchezza alla più importante delle cose che hai in mente?
Non ti preoccupare perché uno studio rivela che:
Lo scopo della memoria non é ricordarsi chi ha vinto l’ultima coppa del mondo di calcio, ma é quello di farti diventare una persona intelligente che puó prendere delle decisioni.
Quando vai a fare la spesa, puó capitarti di non ricordarti di comprare una delle cose più importanti che avevi in mente e a cui avevi pensato qualche ora prima a casa o, nel bel mezzo di una conversazione con gli amici, non ti ricordi il titolo o il nome dell’autore di un libro o di un film del quale stavi parlando.
Se non sei piú tanto giovane come me, potresti iniziare a pensare che hai l’Alzheimer perché ti dimentichi tante cose.
Paul Frankland e Blake Richards, ricercatori dell’Università di Toronto, hanno condotto uno studio che ha scoperto che le persone che hanno maggiore propensione a dimenticare sono anche le più intelligenti. Gli studiosi affermano che é della massima importanza che il cervello sia in grado di selezionare le informazioni che acquisisce ed eliminare dettagli irrilevanti, concentrandosi così su una visione più generale. Ció assicura che le decisioni siano prese nel modo più corretto.
Queste sono le parole di Blake Richards che nega la convinzione che chi riesce a ricordare più cose sia anche il più intelligente, confermando quasi il contrario. L’eliminazione di informazioni non importanti ci permette infatti di aumentare le nostre capacità analitiche, focalizzando la nostra attenzione sulle cose fondamentali ed evitando lavoro inutile al nostro cervello.
I ricercatori hanno sviluppato questo studio dopo diversi anni di ricerca sulla perdita di memoria e sull’attività cerebrale, includendo sia gli esseri umani che gli animali.
La conclusione é questa:
“Se dimentichi dettagli occasionali”, dice Richards, “può significare che la tua memoria è sana e fa esattamente quello che dovrebbe fare.”
Dopo aver terminato la formazione per diventare coach nell’ormai lontano 2017, ho cominciato a recitare un mantra che suona così:
Io mi amo e mi accetto così come sono.
Tutte le volte che discuto con mio marito, soprattutto quando mi fa notare che non gradisce certi miei comportamenti, ecco che gli recito questo mantra: Io mi amo e mi accetto così come sono.
L’accettazione di sé stessi non riguardo solo il proprio corpo. A volte quando ci guardiamo allo specchio (soprattutto noi donne) non ci piacciamo, ci vediamo grasse, un po’ piú vecchie, con le occhiaie scure e chissá quali altri difetti.
Il nostro corpo é ovviamente la parte piú visibile di noi stessi, poi la pubblicitá ci fa vedere delle persone in forma smagliante, sempre perfette e belle.
Ma anche la nostra personalitá ha un impatto sul nostro morale e sul nostro accettarci cosí come siamo.
Cosa significa amarsi e accettarsi così come siamo?
Innanzitutto, significa avere una relazione sana con noi stessi, cioè costruire la genuina convinzione di essere abbastanza e non continuare a cercare di essere “validati” dagli altri.
Perché accettarsi è così importante?
Ricerche hanno dimostrato che la non accettazione o una scarsa accettazione di sé stessi può essere la causa di depressione e ansia. Inoltre, un’immagine negativa di noi stessi può causare perfino disturbi alimentari che potrebbero sconfinare anche nell’obesità.
Anche se accettarci così come siamo ci farebbe stare meglio, non è facile, perché cerchiamo sempre l’approvazione degli altri. Questo è anche frutto del condizionamento sociale, che ci spinge a cercare sempre la convalida da parte del gruppo, della comunità di cui ci sentiamo parte.
Oggi poi, con l’utilizzo massiccio dei social media, l’abitudine di paragonarci agli altri, di cercare di avere più like possibile, di sentirci parte di un qualcosa che va al di là della nostra identità, ci impedisce di raggiungere un benessere basato su chi siamo veramente e quello che cerchiamo nella vita, il nostro scopo, il motivo per cui siamo su questo pianeta, in una parola il nostro Ikigai, come viene definito dai giapponesi.
Pensiamo che il giudizio, l’approvazione degli altri contribuisca al nostro benessere, mentre in realtà non è così.
Prova a chiederti:
Chi sono questi “altri” dei quali mi fido così tanto da permettergli di valutarmi?
Li conosco davvero bene?
Perché mi fido del loro giudizio?
Ricorda: accettati per quello che sei, con tutti i tuoi pregi e tutti i tuoi difetti.
Fai diventare tuo il mio mantra: Io mi amo e mi accetto così come sono.
Tutti noi sappiamo cosa significa vedere un bicchiere d’acqua metá pieno o metá vuoto. Se lo vedi metá pieno allora significa che sei una persona ottimista, mentre se lo vedi metá vuoto non sei proprio una persona ottimista, tutt’altro.
Quello di cui vorrei parlarti oggi peró é un esperimento molto breve ma efficace che ho visto recentemente in questo video.
Un professore durante una lezione ha sorpreso i suoi studenti mostrando un bicchiere pieno d’acqua che aveva in mano. Gli studenti, che pensavano avrebbe parlato del concetto classico di bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, sono rimasti stupiti quando in realtà ha chiesto loro il peso del bicchiere. La sua intenzione era ben diversa, non voleva infatti spiegare il concetto di bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.
Le risposte furono diverse e la maggior parte di esse potevano essere considerate buone. Tuttavia, la spiegazione data dal professore fu diversa e molto più profonda.
Il peso del bicchiere dipende dal tempo che lo si dovrà reggere. Se lo tieni in mano per 5 minuti, non avrai problemi, ma se lo terrai in mano per 2 ore, il braccio si stancherà, sarà come paralizzato e alla fine il bicchiere cadrà.
Lo stesso succede con lo stress. Se sarai sotto stress per un tempo relativamente breve non avrai effetti collaterali. Ma se lo stress dura per settimane e mesi, alla fine potresti risentirne pesantemente.
Il disturbo che potresti avere in questo caso sarebbe di origine psicosomatica.
Che cos’è una malattia psicosomatica?
La parola psicosomatica deriva dal greco psiche “anima” e soma “corpo”. Si parla perció dimalattia psicosomatica quando la mente crea un’alterazione del corpo.
Per esempio, immagina di avere un collega, o una persona che conosci, che ti critica sempre.
Le sue critiche non sono sporadiche, ma sono ricorrenti tanto da diventare un’abitudine. Questo comportamento crea anche un ambiente intorno a te negativo.
Se non riesci a liberarti di questo stress in tempo, accumulerai tanta negatività che potrebbe causare effetti negativi sulla tua salute. Sarebbe come tenere in mano il bicchier d’acqua per un giorno intero.
Questa realtà è purtroppo così comune che si ritiene persino che alcune malattie fisiche possano peggiorare a causa di fattori mentali come lo stress e l’ansia. Si ritiene, ad esempio, che condizioni come psoriasi, eczema, ulcere gastriche, ipertensione e molte malattie cardiache possano verificarsi a causa di problemi psicosomatici come stress o ansia.
Vorrei consigliarti alcune soluzioni per ridurre lo stress. Eccole qui.
Attività fisica, soprattutto aerobica, come la camminata veloce, il nuoto e la bici.
Respirazione cosciente, profonda e lenta, cioè usare il diaframma per rallentare la frequenza respiratoria.
Pratica lo yoga, il tai-chi e la meditazione. Negli ultimi anni ha preso piede la mindfulness, che aumentando il livello di consapevolezza personale, svolge un’azione antistress.
Ovviamente un buon massaggio aiuta a far aumentare il livello dell’ossitocina, un ormone in grado di contrastare il cortisolo è un ottimo toccasana contro lo stress.
A livello di integratore alimentare, il magnesio è il minerale anti-stress per eccellenza, anche perché ne siamo cronicamente carenti. Ricordati che un integratore è tale perché deve essere complementare ad un’alimentazione corretta. Quindi, mangia sano!
Da sempre l’intelligenza intuitiva affascina l’uomo. Viene associata in genere al genio, perché le grandi scoperte scientifiche sono avvenute grazie a degli istanti di intuizione, al di fuori dell’analisi razionale.
Il potere dell’intuizione
Einstein ha scritto:
“L’intuizione è un dono sacro del quale la ragione è un servitore fedele. Abbiamo creato una società che onora il servitore e che dimentica il dono.”
D’altro canto, noi tutti sappiamo che è grazie all’intuizione che prendiamo le decisioni della nostra vita, piccole o grandi che siano, anche se ci proclamiamo esseri razionali e cartesiani.
Dal punto di vista delle grandi religioni orientali (Buddismo, Induismo, Taoismo) non c’è nessun mistero. Nelle lingue tradizionali di queste religioni millenarie, i termini che designano conoscenza e coscienza sono spesso identici.
L’attaccamento alle costruzioni mentali, alle credenze e ai concetti, così come l’agitazione mentale che l’accompagna, sono visti da queste religioni come un velo sull’intelligenza primordiale. Il seguente aforisma buddista si rivela in modo decisamente pertinente per la vita quotidiana:
“se non rimescoliamo l’acqua essa diventerà limpida. Allo stesso modo la natura dello spirito è tale che, se lo lasciamo, se non lo manipoliamo, troverà da solo la pace e la chiarezza originali.”
Ma torniamo in Occidente per vedere cosa è successo da quando è stata introdotta la Mindfulness (meditazione in piena coscienza) negli anni ’90.
Si è parlato del tema di come prendere le decisioni. Per prendere una decisione, dobbiamo valutare tre elementi:
l’analisi razionale,
l’aspetto emotivo
l’intelligenza intuitiva.
Praticando la meditazione, i pensieri e le emozioni si calmano, e l’intuizione si manifesta. In effetti, ci sono diverse testimonianze di praticanti che raccontano che le idee più creative sono arrivate alla fine della loro meditazione.
In un ambiente lineare, prevedibile e ordinato è spesso più efficace un’analisi razionale per decidere e pianificare un’azione. Al contrario, in un ambiente volatile, imprevedibile o caotico, quando predomina l’elemento umano, l’intuizione diventa utile.
È per questo che la meditazione è sempre più usata ai nostri tempi, dove viviamo con un’insicurezza e un’instabilità sempre in aumento.
Il meccanismo dell’intuizione
L’intuizione va ad attingere a tre risorse principali.
Come un albero, la prima fonte è la ramificazione delle sue radici. Si tratta della totalità delle informazioni, delle esperienze vissute in passato e immagazzinate nell’inconscio.
La seconda fonte è paragonabile alle foglie di un albero. Si tratta dei segnali forti o deboli, captati nell’istante presente. Tutti questi segnali sono indefiniti e non possono essere valutati dall’analisi razionale.
La terza fonte è l’intelligenza collettiva. Infatti, la nostra intuizione personale può andare al di là delle limitazioni temporali e spaziali. L’intelligenza intuitiva ha la facoltà di attingere a una fonte virtualmente illimitata, fuori dai limiti del tempo, dello spazio e dell’individuo. Tutto questo è normale secondo la filosofia buddista dove, per esempio, l’individuo, il tempo e lo spazio non sono che categorie concettuali creati dalla mente.
Come si sintetizzano queste fonti di informazioni?
I ricercatori di scienze cognitive hanno provato a rispondere.
Poco prima di un’intuizione, avviene un “lasciar andare”, una discesa dentro di noi, un’assenza di controllo e di attività mentale. Poi, all’improvviso, la presenza aumenta, si ha una specie di risveglio, un sentimento di unità e accordo interiore. Si prova una sensazione di sorpresa, di stupore e di meraviglia.
Questi sono gli elementi che troviamo anche in un’esperienza meditativa: lasciare andare, assenza di attività mentale, presenza aumentata, risveglio, unità. Ed è anche questo che ci ricollega all’approccio buddista.
Bisogna anche sottolineare il posto essenziale occupato dal corpo nell’intelligenza intuitiva.
Quante volte abbiamo preso delle decisioni razionali o emotive mentre il nostro corpo si opponeva con tutte le sue forze? Ci siamo pentiti di questa decisione qualche giorno, mese o anno dopo?
Per quanto mi riguarda, mi è successo diverse volte nella vita. Avrei dovuto ascoltare i segnali che il corpo mi mandava e tenerne conto nel prendere la mia decisione.
A questo proposito, la meditazione cosciente sulle diverse parti del corpo può aiutare a sviluppare il “sesto senso” dell’intuizione.
Dobbiamo anche considerare che se ignoriamo costantemente i messaggi del corpo, la nostra verità interiore potrà poi manifestarsi sotto forma di malattia, dolori, o disordini di diverso tipo.
L’intelligenza intuitiva, al di là dell’aiuto che ci fornisce nel prendere decisioni, è la nostra voce interiore profonda, la nostra saggezza, la nostra guida più preziosa. È nostro compito imparare a ascoltarla e ad accudirla.
Per concludere, se esiti a seguire la tua intuizione, prova a chiederti queste due domande, che ti aiuteranno a chiarire quello che c’è in gioco:
Ci avviciniamo alla fine dell’estate. Per chi é giá rientrato dalle vacanze potrebbe essere difficile tornare alla vita di tutti i giorni, ricominciare con la solita routine.
Ecco alcune semplici regole da seguire per avere una vita piú tranquilla e meno stressante:
Fai pace con il tuo passato in modo che non disturbi il tuo futuro.
Ciò che gli altri pensano di te non è affar tuo.
L’unica persona responsabile della tua felicità sei tu.
Questa relazione è stata evidenziata da uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Chicago, coordinati dalla dottoressa Eva Van Cauter, direttrice del Center for Sleep and Metabolism. Secondo la ricerca scientifica, dormire meno di 7 ore a notte contribuirebbe in modo significativo all’aumento di peso. Il motivo è che meno riposo corrisponde a un maggiore appetito durante il giorno perché il corpo tende automaticamente a nutrirsi di più per rimanere sveglio più a lungo. Il sonno è infatti una condizione essenziale per regolare molti meccanismi biologici, sia mentali che fisici.
Mentre dormi, il metabolismo rallenta, permettendo al corpo di consumare meno e ottimizzare le sue riserve energetiche. Dormire male e poco interrompe questo ritmo, quindi l’aumento dell’appetito è uno dei tanti modi in cui la natura cerca di compensare ciò che le manca. Si stima che una sola ora in meno di sonno rispetto alla media consigliata di 7/8 ore si traduca in un consumo di circa 300 calorie in più al giorno e 1 chilogrammo di peso corporeo in più a settimana!
Tutto ciò è dovuto alla diminuzione dell’ormone della sazietà, mentre la grelina, l’ormone della fame, aumenta. Ecco perché, nonostante i tentativi di eliminare il grasso attraverso l’esercizio fisico, si ottengono pochi risultati. È ovvio che dormire di più e meglio non è l’unica cosa che puoi fare, ma è una buona abitudine che dovrebbe far parte di uno stile di vita sano, compresa una dieta ricca e varia.
Per rimetterti in forma, oltre ad andare in palestra e chiedere consiglio a un nutrizionista, potresti semplicemente aumentare le ore e la qualità del riposo, ripristinando così l’equilibrio del tuo corpo.
Il modo in cui discuti dice molto sulla relazione con il tuo partner. Se osservi il modo in cui tu e il tuo partner vi relazionate, potrai capire molto sullo stato della tua relazione.
Le discussioni in una coppia dimostrano che vi preoccupate l’uno dell’altro. Per esempio, se ti lamenti di annoiarti, oppure che a volte vieni lasciato solo/a, ció dimostra che vuoi passare più tempo con il tuo partner e condividere piú tempo con lui / lei. Bisognerebbe, peró, evitare che le discussioni salutari degenerino in litigi accesi.
Ecco qui alcuni consigli da seguire per evitare di litigare con il tuo partner.
– Non dire nulla di cui potresti pentirti immediatamente. Assicurati, invece, di attenerti all’argomento discusso e di ascoltare attentamente il tuo partner. Alla fine, se riconosci di aver sbagliato, ammettilo, è un segno di rispetto verso l’altro.
– È importante riconoscere quando tu e il tuo partner non riuscite più ad avere discussioni costruttive. Se ogni volta che discutete di un argomento, finite per arrabbiarvi, è tempo di lavorare sulla gestione del conflitto, chiedendo magari aiuto a un professionista, come uno psicologo della coppia, per esempio.
– Devi essere pronto/a a vedere il punto di vista dell’altra persona, come si sente, cosa si aspetta da te e cosa vuole fare per ritrovare l’armonia. Cerca di fare del tuo meglio per capire il suo punto di vista.
– È normale essere arrabbiati, tuttavia, urlare, avere un linguaggio volgare e qualsiasi altra cosa che potrebbe ferire il tuo partner mentalmente o fisicamente potrebbe avere conseguenze disastrose.
– Fai del tuo meglio per rimanere allo stesso livello per tutta la durata di una discussione. Evita che le emozioni prendano il sopravvento perché potrebbe peggiorare la situazione. Se l’argomento della controversia è particolarmente delicato, è ancora più importante che tu riesca a controllare le emozioni. Lo scopo di una discussione non è quello di ferirsi a vicenda, ma piuttosto di riconnettersi l’uno con l’altro.
Non esitare a condividere questi semplici consigli con chi ti circonda, potresti fare un favore a una coppia in difficoltá!
Armonia ritrovata – Photo by mododeolhar on Pexels.com