Come mantenere le risoluzioni per il 2019

Siamo ancora in gennaio e molti di noi hanno stabilito degli obiettivi da raggiungere nel 2019, le cosiddette risoluzioni.

Il nuovo anno porta con sé la voglia di cambiamento, di rinnovamento. Vorremmo passare più tempo in famiglia, fare quel viaggio che sogniamo da tanto tempo, cambiare lavoro, iscriversi in palestra, dimagrire, smettere di fumare…con l’obiettivo principale di sentirsi meglio con sé stessi e con gli altri.

Perché succede che strada facendo e man mano che passa il tempo ce ne dimentichiamo o li abbandoniamo?

Ecco alcune domande che puoi porti.

I tuoi obiettivi sono troppo ambiziosi, vaghi o semplicemente troppi? In questo caso ti stai mettendo troppo sotto pressione. Se hai deciso di smettere di fumare o di perdere 10 chili, devi chiederti perché fumi e perché hai sempre fame. Non sono questi dei modi per allievare le tante tensioni giornaliere?

Sei positiva rispetto al raggiungimento dei tuoi obiettivi? Se pensi che non ce la farai mai, è sicuro che non ce la farai mai. Henry Ford diceva: “Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione”.

Il tuo obiettivo è allettante? Hai deciso di dimagrire o di smettere di fumare. In sé sono degli obiettivi grandiosi. Trova un motivo per cui vuoi raggiungere questi obiettivi. Ad esempio, vuoi smettere di fumare per poter recuperare fiato più velocemente quando corri oppure vuoi dimagrire per tornare a metterti quei bellissimi pantaloni che ti piacciono tanto.

Le cattive abitudini sono difficili da perdere, soprattutto ci vuole del tempo. Come dicevo prima, se le hai prese, avrai avuto i tuoi buoni motivi (proteggerti dallo stress, per esempio). Non credere di cambiare abitudine in alcune settimane. Una volta si pensava che per cambiare un’abitudine bastassero 21 giorni. Ora, nuove ricerche neuro-scientifiche hanno stabilito che ce ne vogliono almeno 60! Quindi prenditi il tuo tempo, introduci la nuova abitudine con calma, non mettere fretta al tuo corpo, che è comodamente adagiato sulla vecchia abitudine e non ha nessuna voglia di sostituirla. Devi fargli capire, passo dopo passo, che un altro modo di funzionare è possibile anzi è persino salutare!

Inoltre, sappi che il cammino non sarà sempre lineare ma potrai incontrare degli ostacoli. Ricordati che ci saranno dei momenti più facili di altri e che perdere una battaglia non significa perdere la guerra. Anzi, accetta gli alti e i bassi: il corpo avrà modo di adattarsi lentamente.

Scegli un obiettivo che non sia un’imposizione, nel senso che deve rappresentare veramente una scelta, una cosa che vuoi fare, non che devi fare.

Controlla i tuoi pensieri, ricorda quello che diceva Henry Ford. Non concentrarti su quello che resta da fare, ma celebra quello che hai già fatto. Elenca le piccole vittorie e fatti i complimenti. Resta positiva!

Pensa alla forza che ha un seme per diventare un filo d’erba. Deve bucare la terra per vivere. Lavora lentamente sotto terra, fino a quando un giorno buca la terra e vede la luce! Per te è un po’ la stessa cosa. Lavora lentamente e un giorno vedrai il risultato, perché sei più forte di quello che credi.

E ora i quattro consigli:

  1. Programma un solo obiettivo alla volta, ma definiscilo bene, seguendo il modello SMART (specifico, misurabile, raggiungibile, rilevante e circoscritto nel tempo) che, anche se si riferisce ad un ambito aziendale, risulta ugualmente efficace.
  2. Adotta la politica dei piccoli passi dividendo il tuo obiettivo in tanti piccoli obiettivi.
  3. Celebra i successi: il primo chilo che hai perso, il primo giorno intero senza fumare. Metti dei post-it un po’ per tutta la casa con scritto quanto sei stata brava.
  4. Annuncia ai tuoi cari che hai questo obiettivo e chiedegli di aiutarti in questo percorso. Avere il loro sostegno ti aiuterà nel cammino verso la riuscita. Cerca dei gruppi su Facebook che hanno il tuo stesso obiettivo, partecipa a dei forum su Internet. Ricordati che non sei sola, ci sono altre migliaia di persone che hanno il tuo stesso obiettivo e scambiare delle idee con loro può esserti d’aiuto. Puoi creare tu stessa il tuo blog, che può diventare il tuo diario (ma un diario su carta va benissimo).

Ricorda: sei più forte di quanto credi!

A Guide to Budget-Friendly Self-Care Purchases for 2019

Self-care has become one of the most popular New Year’s resolutions, promising a year full of health, well-being, and self-love. However, the problem with self-care as a concept is that it is extremely vague. What does promising to take care of yourself actually entail? Is it possible to invest in self-care without spending a fortune on exclusive treatments and high-tech gadgets?

Eating Better

According to INC (1), the most popular New Year’s resolution for 2019 is to eat better or diet. Now, with increasing evidence showing that dieting is both ineffective and bad for your overall health, your focus should definitely be on simply improving your diet rather than drastically restricting it.

There are a few items that can help you do that. A slow cooker is a great way to eat healthier and save money, and some models cost under $50. A juice blender is great for people who want a way to have a healthy breakfast on the go, with cheaper models costing as little as $20.

Mental Health

Self-care for mental health can mean different things for different people. If you need to reduce stress, meditation is an excellent tool with loads of free options — try an app such as Insight Timer to help get you started. Journaling is another great budget-friendly, stress-busting habit, which can give you a sense of order and control.

It is also crucial that you take care of any unresolved or undiagnosed mental health disorders you may be suffering from, so go see a medical professional if you suspect you may have depression, anxiety, seasonal affective disorder, or any other issue.

Physical Health

Don’t forget that your mental health is strongly connected to your physical well-being, so regular check-ups are in order. One area people tend to neglect is dental care. Poor dental hygiene can be both a result of and a contributing factor to depression, not to mention affecting your physical wellbeing. This guide to affordable health insurance can help you keep these costs under check. 

Exercising

Exercise doesn’t have to cost you anything. For example, jogging, walking, and hiking are all great forms of exercise that can be done for free, and there are some excellent free YouTube channels for workouts from yoga to Pilates.

If you do want to invest in your fitness, go for some new exercise gear that gets you excited for your workouts. Health.com has a great guide to buying budget-friendly workout clothes without sacrificing quality. Alternatively, you could spring for that gym membership — just make sure you make it worth your money by going regularly.

Sleep

Sleep is often neglected as a health habit, especially compared to diet and exercise, but it is just as important as everything else. One of your main resolutions for the year should be to sleep better, and there are a few simple ways to achieve this.

Firstly, create a consistent sleep routine and stick to it. This means going to sleep at the same time every night to wake up energized and refreshed in the morning. This is free, and it’s possibly the most important part. However, you can enhance your sleep with small, affordable luxuries such as high-quality bedding or a soothing pillow mist spray.

Self-care is often used as an advertising tool to sell luxury and expensive wellness items. However, the truth is that true self-care is available to everyone and can actually cost very little (even nothing at all). The items you purchase for self-care should be tools to support lifestyle improvements, not the improvements themselves. The most important thing is your attitude and commitment to taking better care of your mind and body — the stuff is just there to help.

(1) editor’s note: Inc. is an American weekly magazine which publishes about small businesses and startups (Wikipedia)

Una guida per acquisti a buon mercato per un 2019 all’insegna della salute.

L’attenzione verso sé stessi è divenuta una delle risoluzioni più popolari per l’anno nuovo. Si decide di fare in modo di avere un anno pieno di salute, benessere, ed amor proprio. Tuttavia, l’attenzione verso sé stessi è un concetto estremamente vago. Cosa comporta realmente prendersi cura di sé stessi? È possibile investire nella cura di sé stessi senza spendere una fortuna in trattamenti esclusivi ed aggeggi ad alta tecnologia? 

Mangiamo meglio

Secondo Inc, una rivista Americana che pubblica articoli su business e startups, la decisione di inizio anno più popolare è mettersi a dieta o mangiare meglio. Ci sono sempre più ricerche che confermano che stare a dieta è inefficace e non fa bene alla salute. Bisognerebbe concentrarsi sul mangiare meglio piuttosto che seguire una dieta drastica.

Ci sono alcuni prodotti che possono aiutarti. Un fornello lento è un ottimo modo per mangiare più sano e risparmiare soldi. Alcuni modelli in commercio costano meno di $50. Un frullatore è uno strumento perfetto per le persone che vogliono fare una colazione sana. Ci sono modelli che costano appena $20.

Salute mentale

Prendersi cura della propria salute mentale può significare cose diverse per persone diverse. Se hai bisogno di ridurre lo stress, la meditazione è uno strumento eccellente, disponibile gratuitamente su Internet. Per esempio, l’app come Insight Timer ti aiuta a cominciare. Scrivere un diario è un altro grande strumento economico, se riesci a stabilire questa abitudine ti renderai conto che può bruciare il tuo stress e darti un senso di ordine e controllo. 

È anche importante che tu ti prenda cura di disordini mentali non risolti o non diagnosticati, di cui potresti soffrire. Consulta un medico se sospetti di essere depresso, o ansioso, o di soffrire di un disturbo affettivo e stagionale, o qualsiasi altro problema di salute mentale. 

Salute fisica

Non dimenticarti che la tua salute mentale è strettamente correlata al tuo benessere fisico, quindi fai controlli regolari. Una cosa che le persone generalmente tendono a trascurare è la cura dei denti. Una scarsa igiene dei denti può essere un fattore che contribuisce alla depressione, per non citare poi il tuo benessere fisico generale.

Esercizio fisico

L’esercizio fisico può essere un’attività non costosa. Per esempio, il jogging, camminare, fare un’escursione, sono tutti tipi di esercizio fisico gratuito. Ci sono poi dei canali di YouTube gratuiti che propongono eccellenti video di yoga, Pilates e altre discipline.

Se vuoi investire nel tuo fitness, trova un’attrezzatura sportiva che ti entusiasmi. Health.com ha una guida eccellente per gli acquisti di abiti per lo sport a basso costo ma di buona qualità. In alternativa, potresti iscriverti a quella palestra vicino a casa, ma assicurati di andarci regolarmente per dare un senso ai soldi spesi. 

Qualità del sonno

Il sonno è spesso trascurato come abitudine di salute, soprattutto se comparata a mettersi a dieta o a fare esercizio fisico. Ma è importane come tutto il resto. Una delle tue risoluzioni principali per il 2019 dovrebbe essere quella di dormire meglio. Ecco alcuni modi per farlo.

In primo luogo, stabilisci una routine di sonno regolare e rispettala. Questo vuole dire andare a dormire più o meno alla stessa ora ogni notte e svegliarsi più o meno alla stessa ora tutte le mattine. Inoltre, questa abitudine è gratis! Puoi anche migliorare il tuo sonno concedendoti piccoli e economici lussi come l’acquisto biancheria da letto di alta qualità o uno spray calmante da spruzzare sul cuscino. 

La cura di te stessa è spesso utilizzata come strumento pubblicitario per vendere prodotti per il benessere di lusso e costosi. In realtà prendersi cura di sé stessi può costare veramente poco o addirittura nulla.

I prodotti che acquisti dovrebbero servirti a sostenere il miglioramento del tuo stile di vita, non essere fini a sé stessi.

La cosa più importante è il tuo atteggiamento e il tuo impegno per prenderti meglio cura di te stessa, del tuo corpo e della tua mente. Il resto serve solo ad aiutarti.

Traduzione: Cristiana Branchini

N.d.R: I link sono verso siti americani

6 consigli per meditare camminando

Camminare e meditare sono due potenti rimedi anti-stress. Praticarli insieme porta dei benefici fisici e psichici enormi.  Dieci minuti al giorno sono sufficienti e si può praticare la meditazione camminando in un qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo. Nessuna scusa dunque! Vuoi provare?

La camminata meditativa, sia in piena natura che nel caos cittadino, permette di liberarci dallo stress quotidiano.

Camminare di per sé fa bene alla salute. Permette di prevenire le malattie cardiovascolari e il male alla schiena, per esempio. Siccome normalmente quando si cammina non si fa altro che camminare, perché non combinare questa pratica con la meditazione? Ecco 6 consigli su come fare.

  1. Mantieni la schiena dritta.
  2. Sincronizza il respiro sui tuoi passi, mantenendo un ritmo di camminata tranquillo.
  3. Prendi coscienza del tuo corpo: concentrati sui tuoi piedi, sulle tue gambe, sul movimento, sul contatto con la terra. Cerca di eliminare le tensioni e di concentrarti sui passi.
  4. Concentrati sulle sensazioni che questa pratica ti procura. Sono piacevoli? Il tuo corpo si rilassa? La tua mente si distende?
  5. Sposta quindi la tua attenzione sulle tue emozioni. Che cosa senti? Non giudicare le emozioni che provi, lasciale andare, osservale da spettatore.
  6. Finisci la pratica restando in piedi, contemplando la sensazione di pienezza e ringrazia il corpo e la mente per questa bella passeggiata meditativa.

Non cercare di non pensare. Pensare é l’attività del cervello, é impossibile fermarlo! Cerca piuttosto di approfittare del momento di distensione che stai vivendo, di prendere coscienza del tuo corpo e delle tue emozioni senza che questo influisca sul tuo umore e senza giudicare.

Praticando regolarmente la passeggiata meditativa, ti sentirai sempre più equilibrata e in pace con te stessa.

6 Tips To Meditate While Walking

Walking and meditating are two powerful anti-stress remedies. Practicing them together brings enormous physical and psychological benefits. Ten minutes a day are enough and you can practice meditation walking at any time of day and anywhere. No excuses, then! Do you want to try?

The meditative walk, both outdoor in the nature and in the chaos of the city, allows us to free ourselves from everyday stress.

Walking by itself is good for your health. It allows to eliminate cardiovascular diseases and back pain, for example. Why not combining this practice with meditation? Here are 6 tips on how to do it.

  1. Keep your back straight.
  2. Synchronise the breath on your steps, by keeping a quiet walking pace.
  3. Become aware of your body: focus on your feet, on your legs, on the movement, on the contact with the soil. Try to eliminate tensions and concentrate only on the steps.
  4. Focus on the feelings this practice gives you. Are they pleasant? Does your body relax? Does your mind relax?
  5. Then move your attention on your emotions. What do you feel? Do not judge the emotions you feel, let them go, observe them as a spectator.
  6. Finish your practice by standing, contemplating the feeling of fullness and thanking your body and mind for the beautiful meditative walk.

Do not try not to think. Thinking is the activity of the brain, it is impossible to stop it! On the other hand, try to take advantage of the moment of relaxation you are experiencing, to become aware of your body and your emotions without this affecting your mood and without judging.

By regularly practicing the meditative walk, you will feel more and more balanced and at peace with yourself.

Come realizzare le tue risoluzioni in 5 passi

A fine anno siamo tutti armati di buoni propositi da perseguire nel anno che verrà. Chi vuole iniziare una dieta, chi vuole iniziare ad andare in palestra regolarmente, chi vuole mettersi seriamente alla ricerca di un nuovo lavoro, chi vuole iscriversi a quel corso a cui sta pensando da tanto tempo.

Qualsiasi sia il tuo obiettivo, a un certo punto dell’anno potresti essertene dimenticata. Oppure sarai scoraggiata, perché ti sembra impossibile da raggiungere, o non trovi il tempo per iniziare o la perseveranza per continuare.

Ecco una piccola astuzia per realizzare i tuoi obiettivi.

Conosci il modello S.M.A.R.T? SMART é un acronimo inglese he identifica le cinque caratteristiche che deve avere un obiettivo e ti consente di capire se il tuo obiettivo é ben formulato. Vediamole.

La S sta per Specific, cioè specifico. Il tuo obiettivo deve essere preciso, non vago. Ad esempio “voglio perdere 6 chili” é un obiettivo preciso, mentre “voglio dimagrire” é un obiettivo vago.

La M sta per Measurable, cioè misurabile. Tornando all’esempio della dieta, puoi decidere di pesarti una volta al mese per vedere i progressi che hai fatto.

A sta per Achievable, cioè raggiungibile. Devi stabilire un obiettivo che sia realistico e non impossibile fa raggiungere. Continuiamo con l’esempio della dieta, potresti decidere che per te é realistico perdere 500 grammi al mese, obiettivo che puoi raggiungere senza troppi sforzi, con una dieta moderata e praticando un’attività sportiva regolare.

R sta per Relevant, cioè il raggiungimento di questo ti deve importare davvero. Chiediti: Voglio davvero dimagrire? Ne vale la pena? Adesso é il momento giusto? Se rispondi sì a queste domande, allora vuol dire che l’obiettivo é realizzabile.

Infine vediamo la T che sta per Time bound, cioè circoscritto nel tempo. Devi stabilire un arco temporale nel quale dovrai raggiungere questo obiettivo. Guarda quello che hai stabilito nei punti precedenti e cerca di essere coerente. Se hai deciso di perdere 500 grammi al mese, come nel nostro esempio, allora dovrai stabilire che per perdere 6 chili ti occorre un anno.

La cosa più importante che ogni piccola vittoria andrà celebrata e quindi tutti i mesi, quando ti pesi e vedi che hai perso davvero 500 grammi, regalati qualcosa, vai a vedere quel film che da tanto tempo vorresti vedere, oppure chiama una tua amica per uscire con lei.

Ricordati anche che tutti i viaggi cominciano con un piccolo passo. Fammi sapere come va, scrivimi!

Buon 2019!

5 Tips to Avoid Stress During the Festive Period if You Are an Expat

I like very much Christmas holidays. They remind me my childhood when I used to wait for Midnight opening the presents with my family. Now, that I am an expat, I like going back home at Christmas time, because I like to share this peaceful time with my dearest. 

However, I can understand that it can turn out in a stressful period. Buying presents at the last minute, preparing dinner for the Christmas’ Eve or lunch (or both, as we do in my family, not to miss anything…).  Wishing Merry Christmas to all your relatives and friends, hoping not to forget anyone. 

Here are 5 tips to keep a positive mind-set and enjoy yourself. Follow these tips for coping with some of the stress that the holidays can cause.

  1. Reach out to loved ones

Family and friends back home may want to spend time with you during the holidays, and expect a visit. You can try your best to keep in touch – a phone conversation or spending a few minutes chatting with a loved one can make a big difference, and lift both your and their spirit. And you will not feel guilty 🙂

2. Make the most of it

Adjusting to new traditions can bring up mixed feelings and emotional struggle. Try not to put yourself under too much pressure. Embracing the new, while maintaining a sense of tradition to your new surroundings, can help you feel better.

3. Don’t let the publicity affect you

You may feel surrounded by images and ideas of what the perfect holidays should look like – but the truth is that holidays can be stressful emotionally and financially. Don’t let the media get into you and avoid comparing yourself to unrealistic depictions. 

4. Seek support

People who are going through difficult situations, such as grieving, the loss of a loved one or dealing with the break of a relationship, can be particularly vulnerable and experience further emotional stress with the holiday season. It’s important not to ignore your feelings. Reaching out for support from specialists or counselling sessions can help you analyse your feelings and cope with overwhelming emotional struggle.

5. Find your balance

Take time to reflect and think about what works best for you. Whether you can or want to visit relatives abroad or spend the festive season in your host country must be in tune with your personal priorities and needs. Finding the balance that is right for you is essential for your mental health.

Happy Holidays!

I am going on holidays too. Look for next post in 2019!

What Is Stress?

Stress is considered the result of the interaction between the person and its environment.

It can be considered as a state of inadequacy, of divergence between how the person perceives the situation and how the person thinks about being able to face the situation (or not being able to). The person can then feel a sense of incapability and may think that she is losing control of the situation: this is the reaction of stress.

The reaction of stress goes back to our mechanism of survival, to the stone age when men had to hunt to procure themselves food. A classical example that is done during the training courses on stress management is the following: if you find yourself alone in front of a lion, what would you do? There are three possibilities: fight, flight or freeze. These reactions allow us to react rapidly in a situation of danger. And they are still applicable today.

Nevertheless, our brain, and our body as a consequence, can react in this way also to situations that don’t represent a threat, like for instance being stuck in traffic jams, family or work difficulties.

At a somatic level the reaction to stressful situations is translated in a series of hormonal and metabolic changes, like for example the acceleration of the cardiac pulsation, increase of the arterial pressure, excessive production of sweat.

At a psychological level, stress is translated as an accentuation of the state of vigilance and emotional state (tension, feeling of discomfort) that causes a state of nervousness or an inhibition of the psycho-engine.

If the reaction of stress is short, the person succeeds in adapting. If the reaction persists hours or even days,  it becomes intense or chronic, then you may have some health problems.

Recently, I watched a TED talk on how to make stress your friend. It is a very interesting and innovative approach, have a look at it and let me know what you think.

Lo stress: una definizione

Lo stress é considerato il risultato dell’interazione tra la persona e il suo ambiente.

Può essere considerato come uno stato di inadeguatezza, di divergenza tra come la persona percepisce la situazione e come la persona pensa di poter affrontare  la situazione stessa. L’individuo può quindi provare un senso di incapacità e sentire che sta perdendo il controllo della situazione: questa é la reazione di stress.

La reazione di stress fa parte del nostro meccanismo di sopravvivenza che risale agli albori del genere umano, quando ci si doveva procacciare il cibo cacciando. Un classico esempio che viene fatto durante i corsi di formazione sulla gestione dello stress é: se ti trovi solo davanti a un leone, cosa fai? Ci sono tre possibilità: fight (combatti), flight (scappi via) o freeze (resti immobile). Queste reazioni ci consentono di reagire in fretta in una situazione di pericolo. E sono valide ancora oggi.

Tuttavia, il nostro cervello, e di conseguenza il nostro corpo, può reagire in questo modo anche a situazioni che non rappresentano una minaccia, come trovarsi bloccato nel traffico, difficoltà in famiglia o al lavoro.

A livello somatico la reazione allo stress si traduce in una serie di manifestazioni legate a dei cambiamenti ormonali e metabolici, come per esempio l’accelerazione del battito cardiaco, aumento della pressione arteriosa, produzione eccessiva di sudore.

A livello psicologico, lo stress si traduce in un’accentuazione dello stato vigilanza e dello stato emotivo (tensione, sensazione di malessere) che generano uno stato di agitazione o un’inibizione psico-motrice.

Se la reazione allo stress é breve, la persona riesce ad adattarsi. Se la reazione perdura nel tempo, diventa intensa o addirittura cronica, allora possono presentarsi dei problemi di salute.

Non aspettare: se ti senti stressato fai qualcosa ora prima che sia troppo tardi!

5 idee per sentirsi bene al lavoro (senza pretendere la perfezione)

Problema 1

Non mi sento riconosciuta per il mio valore – Chi non si è mai sentito così al lavoro? A chi non fa piacere ricevere un apprezzamento, del tipo “Lavoro ben fatto”? Però, onestamente, non ê un po’ rischioso basare la nostra motivazione sull’apprezzamento degli altri? Prova a fare questo esercizio: tutti i giorni prendi nota di una cosa positiva che hai fatto al lavoro. Una relazione scritta bene, una riunione gestita in modo efficace, una pausa caffè produttiva…poi celebra questo successo. Esci a cena con dei colleghi, o degli amici, o il tuo partner, ma se nessuno ha tempo, esci anche da sola o preparati una cenetta con i fiocchi. Il successo non è necessariamente avere una villa in Costa Smeralda o una Ferrari. Il successo si misura nelle piccole cose quotidiane e va celebrato sempre. Comprati dei fiori e portali al lavoro. Se ti chiedono perché, rispondi perché sei brava e simpatica. Poi, osserva il cambiamento…

Problema n. 2

La mia vita gira intorno al mio lavoro.

In francese si dice “Metro, boulot, dodo”, che significa “Metro, lavoro, nanna”. Non è entusiasmante, vero? Spesso, purtroppo, è così. Cosa fai per cambiare questo? Ti prendi mai del tempo da dedicare a te stessa? Non deve passare un giorno senza che tu abbia dedicato del tempo a te stessa. Leggere quell’articolo sulla tua rivista preferita o sul blog della tua amica (cioè il mio…), andare in palestra o a fare una passeggiata nel giardino vicino a casa, chiamare tua madre o quell’amica che da tanto tempo non senti…dovresti dedicare a te stessa almeno mezz’ora al giorno. Se ci pensi, non è molto…

Problema n. 3

Non imparo più niente di nuovo.

Se fai un lavoro da molto tempo, ad un certo punto è normale che tu ti senta come se non imparassi niente di nuovo. Ti annoi e non se soddisfatta, anche se riesci a lavorare molto bene, sapendo esattamente quello che devi fare. Ma non ti basta per motivarti, allora cosa puoi fare? Devi uscire dalla tua zona di confort, devi accettare nuove sfide. Parlane al tuo capo, magari lui (o lei0 ha delle idee.

Problema n. 4

Non mi promuoveranno mai (io sono tra questi…)

Dunque, in tutta la mia carriera non sono mai stata promossa. E lavoro da più di vent’anni! Perché? In alcuni casi sicuramente perché non ho passato molto tempo nello stesso posto di lavoro. Sì, lo ammetto, non sono quella persona che si attacca al suo datore di lavoro. Anzi, quasi sempre mi viene voglia di andarmene presto. Ho bisogno di aria nuova.

Ma perché? Probabilmente perché non ho ancora trovato la mia strada e quindi me ne vado perché devo rimettermi in cammino per trovarla.

Anche tu se ti senti “costretto” nel tuo posto di lavoro, chiediti quale sarebbe il tuo lavoro ideale, il lavoro dei tuoi sogni. Se non lo trovi nel posto dove stai lavorando, comincia a guardarti intorno. E fai un piano d’azione (se non sai fare un piano d’azione, ti posso aiutare a farlo).

Problema n. 5

Non ho il tempo di fare niente.

Ecco, questo è il problema più diffuso del nostro tempo. Abbiamo la sensazione, che a volte sconfina nella realtà, di non riuscire a gestire il nostro tempo. Tra famiglia, lavoro e tempo perso nel traffico, non ne resta molto per noi. Ma non è una scusa? Fai un’analisi della tua giornata, vedi le cose inutili che fai e comincia ad eliminarle. Poi, ci sono senz’altro delle cose che puoi rimandare, ad esempio, non è necessario passare l’aspirapolvere tutte le sere anche se hai due gatti in casa come me (che passo l’aspirapolvere al massimo due volte la settimana).

È una questione di scelta e di priorità, non si può fare tutto: ci sono delle cose che devi fare assolutamente, altre che puoi evitare e rimandarle (saper rimandare le cose è una scienza, anche se non esatta…).

Io, ad esempio, ho scelto di scrivere perché non esco quasi mai la sera, e siccome raramente c’è un film interessante alla televisione (non ho Netflix), ho deciso di creare un blog. E quando c’è un film che mi interessa, deliberatamente scelgo di non scrivere.

Conclusione

La scelta è la base del cambiamento, l’azione è la base del pensiero positivo. Prendi la vita nelle tue mani. Agisci ora, non aspettare, scrivimi!