Primavera, risveglio spirituale e di libertà

Siamo alla fine dell’inverno e la primavera spunta timidamente facendoci vedere i primi germogli, giornate più lunghe e uccelli che costruiscono il nido.

La primavera segna il risveglio della natura e quindi anche il nostro risveglio, non solo fisico ma anche spirituale e di libertá.

C’è una parola sanscrita che definisce il risveglio spirituale, ma che significa in realtà “liberazione”. La parola è moksa.

Secondo la tradizione indiana, la scoperta del proprio Sé è associata a quella della libertà.

Perché? Di che tipo di libertà si tratta?

Innanzitutto, ricordiamoci che svegliare la nostra vera natura significa prendere coscienza che in noi si trova una presenza ben più ampia dell’individuo al quale noi ci identifichiamo normalmente. Il Sé viene chiamato in filosofia indiana Atman.

La prima libertà che dovremmo scoprire è abbandonare l’identificazione con il corpo. Infatti, scoprendo il nostro Sé, smettiamo di vivere come prigionieri dentro il nostro corpo. All’improvviso la nostra presenza, che prima era chiusa dentro il perimetro della nostra pelle, diventa immensa e senza limite. Ci uniamo al mondo. Non siamo più dentro al nostro corpo, ma è il nostro corpo che è dentro di noi.

La seconda libertà è la scoperta che non siamo assoggettati ai nostri pensieri. Il Sé non è un pensiero, ma è la coscienza, lo spazio risvegliato nel quale i nostri pensieri appaiono e scompaiono. La liberazione dal pensiero è come la liberazione da una corvée, da un ciclo infernale di pensieri ricorrenti, e ci regala il silenzio.

La terza libertà consiste nella scoperta che il nostro Sé è libero dal nostro passato, da quello che ci è successo di positivo e negativo. Il nostro passato resta, ovviamente, e costituisce la nostra storia, ma il Sé vive solo nel momento presente, quindi è sempre nuovo, originale, fresco. Ci consente di rigenerare la fonte della nostra presenza ogni istante.

La quarta libertà è quella dal giudizio degli altri, che troppo spesso è molto pesante. Gli altri ci vedono, ci giudicano e questo ci fa perdere un po’ della nostra libertà. Tuttavia, gli altri non possono vedere il nostro Sé, cioè non riescono a vedere chi siamo in realtá. Vedono solo la nostra apparenza, il nostro corpo, ma non possono vedere la nostra vera natura. Grazie al risveglio riusciamo ad affrancarci dallo sguardo degli altri e ad essere liberi.

Quale tra queste quattro libertà ti sembra più utile per il tuo percorso individuale?

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Percorso individuale – Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

La storia del pescatore: due visioni opposte della vita

La storia del pescatore é una breve storia che racconta due visioni opposte della vita e del lavoro.

Un uomo d’affari si trovava sul molo di un piccolo villaggio marittimo messicano quando un pescatore su una piccola barca attraccò. Aveva sul fondo della sua barca diversi superbi tonni pinna gialla. L’americano si complimentó con il messicano per la qualità del pescato e chiese quanto tempo ci fosse voluto per pescarlo.

“Non molto tempo”, rispose il pescatore “Allora perché non sei rimasto in mare più a lungo per pescare di più?” chiese l’americano. Il pescatore rispose che quello che aveva pescato gli bastava per mantenere la sua famiglia.

L’uomo d’affari poi gli chiese: “Ma cosa fai il resto del tempo?”

Il pescatore rispose “Dormo fino a tardi, pesco un po’, gioco con i miei figli, faccio un pisolino, chiacchero con mia moglie. La sera vado al villaggio a trovare i miei amici. Beviamo vino e suoniamo la chitarra. Ho una vita molto attiva. ”

L’imprenditore lo interruppe: “Ho un MBA dell’Università di Harvard e posso aiutarti. Dovresti iniziare a pescare di più. Con i profitti, potresti comprare una barca più grande. Con i soldi guadagnati da quella barca, potresti poi comprarne una seconda e così via fino a quando non avrai una flotta di pescherecci. Invece di vendere il tuo pesce a un intermediario, potresti negoziare direttamente con la fabbrica e persino aprire la tua fabbrica. Potresti quindi lasciare la tua piccola città per Città del Messico, Los Angeles oppure New York, da dove condurresti i tuoi affari. ”

Il messicano quindi chiese: “Quanto tempo ci vorrebbe?” “Da 15 a 20 anni”, risponse l’americano. “E dopo?”

“Dopodiché, è qui che diventa interessante”, rispose l’uomo d’affari, ridendo. “Quando è il momento giusto, puoi vendere la tua attivitá e guadagnare milioni”. “Milioni? Ma dopo?” “Dopo, puoi andare in pensione, vivere in un piccolo villaggio costiero, dormire, giocare con i tuoi nipoti, andare a pescare, fare un pisolino, chiaccherare con tua moglie e passare le serate a bere e suonare la chitarra con i tuoi amici”. 

Il pescatore, un po’ deluso, gli disse che lui tutte queste cose le faceva giá!

Da questa storia emergono due visioni contrapposte della vita:

1.       La prima visione esprime questo punto di vista: “lavorando di più cadrei in una trappola, diventerei schiavo del mio lavoro. Ma perché farlo? Dovrei lavorare così duramente per poi vendere un giorno la mia attività invece che godermi la vita adesso? ”

2.       La seconda visione invece ci mostra un punto di vista piú cauto: “Come farà il pescatore il giorno in cui un membro della sua famiglia si ammalerà? O un altro problema si presenterá per cui sarebbe necessario disporre di più denaro?

Nel 2010, Daniel Kahneman, autore di Thinking Fast and Slow, ha dimostrato che oltre i 75.000 dollari guadagnati ogni anno, il nostro livello di felicità non ne sarebbe influenzato. Ogni dollaro in più guadagnato oltre questa soglia avrebbe infatti solo un impatto marginale sul nostro livello di felicità. L’altro aspetto però è che, guadagnando sempre di piú, ci si abitua a un certo stile di vita, a volte piú lussuoso, cadendo in trappola anche in questo modo.

Secondo te, sarebbe meglio rinunciare a lavorare tanto e di conseguenza guadagnare di meno per poter vivere quello che la vita ti offre in quel momento, oppure preferisci lavorare di più per poter affrontare il futuro con più tranquillità?

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Visione della vita – Photo by Pixabay on Pexels.com

10 Ideas for Eco-responsible Actions

There are a lot of ways to incorporate responsible actions into your daily life. Climate crisis is one of the biggest challenges the human kind has to face. More and more people are trying to live responsibly and are also becoming aware that even small changes can have a positive impact on the future of our planet.

Time for change has come. Drastically changing your habits and sticking to them may be difficult. To help you get started, I have come up with 10 eco-responsible actions that you could easily apply daily.

1. Choose where to buy your clothes

Today, unfortunately, many fashion items are still produced in factories with deplorable working conditions. Before buying your clothes, do some research and choose brands that sell ethically produced clothing.

 2. Refill, reduce, reuse

Choosing sustainability does not mean any longer being able to enjoy moments of well-being. It is simply a matter of integrating these moments into your daily life in a sustainable and meaningful way. Buy refills for a large number of products, such as face creams or liquid soaps, so you can continue to take care of yourself and enjoy moments of well-being by helping to reduce unnecessary waste.

Use skincare and home care products that can be refilled, and while it may seem obvious, only buy the products you use. Be sure to finish them before buying new ones. When considering buying a refill, take a look at the figures that show the impact reductions. They will tell you the efforts you are making by using them.

3. Switch to a bike

Carbon dioxide and other greenhouse gases emitted by cars contribute to global warming. If you work far away from your home, taking the bike every morning may seem difficult. If you can’t ride all along the way, why do not you ride at least to the bus, subway or train station? There are only benefits: let the planet breathe for a few moments, save some money and keep you fit.

4. Eat less meat and sugar

According to scientists, the most effective way to protect the future of our planet is to adopt a vegetable-based diet on a more regular basis and limit sugar intake. The food industry consumes a lot of energy. By consuming seasonal, vegetable-based and, ideally, locally produced foods, you too can act for the planet. Vegan and vegetarian foods can be incredibly tasty. You can try shopping at your local grocer instead of at the supermarket. Maybe there’s a farm near you, or even a local vegetable garden where your neighbours grow and sell fruits and vegetables? Or you could grow your own vegetables and fruits!

5. Travel with discernment

Because of the pandemic, in 2020 many of us travelled less than in previous years. Now that “normal” life resumes, you can try to limit unnecessary air travel as much as possible. Turn your next trip abroad into a holiday at home or consider another means of transport, such as the train or bicycle. Think of travel as part of your vacation. Don’t just focus on the destination. Why do not you go on holiday by train reading a good book?

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Train – Photo by Dom J on Pexels.com
6. Choose green energy

When you think of green energy, the first things that come to mind are electric cars and solar panels. Actually, you might invest in these solutions, but it’s not always possible. A very simple way to provide sustainable energy to your home can be to opt for a green energy supplier. These companies offer gas or electricity in the same way as traditional companies, but in a more environmental friendly way thanks to energy from renewable sources, such as wind, sun or water.

7. Borrow instead of buying

Opt for sharing, lending or borrowing rather than buying items. Borrow your neighbour’s drill, temporarily refresh your wardrobe with clothes rental (perfect for fast fashion or special occasions), and swap books with friends (or look for books in book-crossing points).

8. Optimize daily commutes

Because of the pandemic, many of us don’t take public transport any longer. If you’re driving to work or planning a day trip, why do not you suggest your colleagues or friends to go together?

Did you know that your tire pressure has an impact on your car’s carbon emissions? Deflated tires need to be replaced more often and consume more fuel. You can check them also at gas stations.

9. Take smart showers

In the bathroom, the greatest impact on the environment does not come from care products, but from the energy used to heat the shower water. This accounts for about 77% of the impact, as the water is often heated with gas. According to research, skincare products account for only 5% of the impact of your overall environmental footprint. Consider buying an inexpensive water-saving shower head. You will save a lot of water and taking a shower will be the same.

10. Think outside of the box

Small actions add up and if you experiment with creative solutions, your mindset will also change for the better. For example, your gift boxes can be reused to store small souvenirs, jewellery, letters or photos.

What actions will you start tomorrow?

think outside of the box
Think Outside of the Box – Photo by Kaboompics .com on Pexels.com

10 azioni eco-responsabili

Ci sono tante azioni eco-responsabili che puoi incorporare nella tua vita quotidiana. Sempre più persone stanno cercando di vivere responsabilmente e di prendere coscienza dei piccoli cambiamenti che si possono apportare per avere un impatto positivo sul futuro del nostro pianeta.

È arrivato il momento del cambiamento. Si tratta di introdurre alcuni possibili e significativi aggiustamenti nella tua vita quotidiana. Tutti dovremmo provare a mobilitarci. Per aiutarti a iniziare, ti propongo di provare queste 10 azioni eco-responsabili.

1 – SCEGLI BENE DOVE VESTIRTI

Oggi, purtroppo, molti articoli di moda sono ancora prodotti in fabbriche con condizioni di lavoro deplorevoli. Prima di correre in negozio per comprare dei vestiti, fai qualche ricerca e scegli i marchi che vendono abbigliamento prodotto eticamente. Fai del bene al pianeta e a te stesso/a.

2 – RICARICARE, RIDURRE, RIUTILIZZARE

Scegliere la sostenibilità non significa non poter più godere di momenti di benessere, si tratta semplicemente di adottare comportamenti quotidiani sostenibil. Acquista le ricariche per un gran numero di prodotti, come creme per il viso o saponi liquidi, così potrai continuare a prenderti cura di te stesso/a e goderti momenti di benessere contribuendo a ridurre gli sprechi inutili. Puó sembrarti ovvio, ma acquista solo i prodotti che usi. Assicurati di finirli prima di acquistarne altri. Quando consideri l’acquisto di una ricarica, dai un’occhiata ai numeri che mostrano le riduzioni dell’impatto. Ti renderai conto degli sforzi che stai facendo per la salvaguardia dell’ambiente.

3 – USA LA BICI

L’anidride carbonica e altri gas serra emessi dalle automobili contribuiscono all’inquinamento e quindi al riscaldamento globale. Se lavori lontano da casa, prendere la bici ogni mattina può sembrarti difficile. Se non ce la fai a pedalare fino al lavoro, perché non andare almeno fino alla stazione degli autobus, della metropolitana o dei treni? Ci sono solo vantaggi: lasciare respirare il pianeta per pochi istanti, risparmiare un po’ di denaro, e mantenerti in forma.

4 – MANGIA MENO CARNE E ZUCCHERO

Secondo gli scienziati, il modo più efficace per proteggere il futuro del nostro pianeta è adottare una dieta a base di verdure su base più regolare e limitare l’assunzione di zucchero. L’industria alimentare consuma molta energia. Consumando cibi di stagione, idealmente verdure e frutti prodotti localmente, anche tu puoi agire per il pianeta. I cibi vegani e vegetariani possono essere incredibilmente gustosi. Puoi provare a fare la spesa presso il fruttivendolo vicino a casa invece che al supermercato. Forse c’è una fattoria vicino a te, o anche un orto locale dove i tuoi vicini coltivano e vendono frutta e verdura? Oppure potresti coltivarli tu stesso/a? Ancora meglio, perché avrai contribuito alla riduzione dei chilometri percorsi per il trasporto.

5 – VIAGGIA CON DISCERNIMENTO

Nel 2020 molti di noi hanno viaggiato meno rispetto agli anni precedenti. Potresti cercare di limitare il più possibile i viaggi aerei non necessari. Trasforma il tuo prossimo viaggio all’estero in una vacanza a casa o considera un altro mezzo di trasporto, come il treno o la bicicletta. Pensa al viaggio come parte della tua vacanza. Non concentrarti solo sulla destinazione. Perché non andare in vacanza in treno leggendo un buon libro?

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Viaggiare in treno – Photo by Krivec Ales on Pexels.com
6 – SCEGLI L’ENERGIA RINNOVABILE

Quando si pensa all’energia rinnovabile, le prime cose che vengono in mente sono le auto elettriche e i pannelli solari. In effetti, potresti investire in queste soluzioni, ma non sempre è possibile. Un modo molto semplice per fornire energia sostenibile alla tua casa é quello di optare per un fornitore di energia verde. Queste aziende offrono gas o elettricità allo stesso modo delle aziende tradizionali, ma in modo più rispettoso dell’ambiente grazie all’energia da fonti rinnovabili, come vento, sole o acqua.

7 – PRENDI LE COSE IN PRESTITO

Opta per la condivisione, il prestito o l’affitto piuttosto che l’acquisto di oggetti. Prendi in prestito il trapano dal tuo vicino, rinfresca temporaneamente il tuo guardaroba con il noleggio di vestiti (perfetto per il fast fashion o per occasioni speciali) e scambia libri con gli amici, o guarda nei punti di book-crossing.

8 – OTTIMIZZA I PERCORSI QUOTIDIANI

A causa della pandemia, molti di noi hanno smesso di prendere i mezzi pubblici. Se preferisci andare al lavoro in macchina o stai pianificando una gita di un giorno, perché non suggerire ai tuoi colleghi o amici di venire con te?

Sapevi che la pressione dei tuoi pneumatici ha un impatto sulle emissioni di carbonio della tua auto? Controlla piú spesso la pressione dei tuoi pneumatici, lo puoi fare anche nelle stazioni di rifornimento di carburante.

9 – LAVA IN MODO INTELLIGENTE

In bagno, l’impatto maggiore sull’ambiente non viene dai prodotti per la cura, ma dall’energia utilizzata per riscaldare l’acqua della doccia. Ciò rappresenta circa il 77% dell’impatto ambientale del tuo bagno, se l’acqua che usi é riscaldata con il gas. Il gas libera CO2 e ossidi di azoto che danneggiano le vie respiratorie, la crescita delle piante e lo strato di ozono. Secondo una ricerca, i prodotti per la cura della pelle rappresentano solo il 5% dell’impatto della tua impronta ambientale complessiva. Prendi in considerazione l’acquisto di un soffione doccia economico a risparmio idrico. Risparmi molta acqua facendo la doccia allo stesso modo.

10 – PENSA FUORI DAGLI SCHEMI

Piccole azioni si sommano e, se sperimenti soluzioni creative, anche la tua mentalità cambierà in meglio. Un esempio? Riutilizza le scatole regalo per conservare piccoli souvenir, gioielli, lettere o foto.

Quale azione pensi di adottare subito?

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Pensare fuori dagli schemi – Photo by Andy Sutioso on Pexels.com

Working Four Days a Week

In Iceland they carried out an experiment. From 2015 to 2019, 2,500 people (equal to 1% of the inhabitants) participated in a very ambitious project: to reduce working time without reducing wages. Public sector employees, with different profiles and working in different sectors (schools, hospitals, social and administrative services), worked 4 days a week following their working hours, not necessarily during the day.

Objective

Analyse positive changes in professional and personal life.

How it was achieved

Communication mainly via emails, reduced time of breaks and daily activities redistributed in order to optimize the available time.

Results

The results speak for themselves. In 4 years, participants’ productivity and well-being have increased, while stress and risk of burn-out has decreased considerably.

The results show that the 2,500 workers involved used their free time to recover their energy, to spend more time with their families, or to practise their hobbies. This has led unions to renegotiate employment contracts and now 86% of Icelandic employees have chosen to work less for the same salary.

Benefits

A marked improvement in the quality of life has been noticed. In fact, it is often the work environment that increases states of anxiety and malaise.

This research could be replicated in the UK, because, according to a survey, 63% of the population would be in favour. In addition, 45 deputies voted a motion to ask the government to study this proposal.

Would you like to work 4 days a week? I think this is an inspiring model to be exported without hesitation!

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Working Week – Photo by Jess Bailey Designs on Pexels.com

Lavorare quattro giorni a settimana

In Islanda hanno fatto un esperimento. Dal 2015 al 2019, 2.500 persone (pari all’1% degli abitanti) hanno partecipato a un progetto molto ambizioso: ridurre il tempo di lavoro senza riduzione di salario. Gli impiegati del settore pubblico, con profili diversi (scuole, ospedali, servizi sociali e amministrativi), hanno lavorato quattro giorni alla settimana seguendo il loro orario di lavoro, non necessariamente durante il giorno.

Obiettivo

Analizzare i cambiamenti positivi nella vita professionale e personale.

Com’è stato realizzato

Le aziende hanno ridotto il numero di riunioni, preferendo spesso la comunicazione per email, e diminuito il numero delle pause, mentre le attività giornaliere sono state ridistribuite in modo da ottimizzare il tempo a disposizione.

Risultati

I risultati parlano da soli. In 4 anni la produttività e il benessere dei partecipanti sono aumentati, mentre lo stress e il rischio di burn-out è diminuito notevolmente. I risultati dimostrano che la produttività è rimasta invariata o addirittura aumentata e i più 2500 lavoratori coinvolti hanno utilizzato il tempo libero per recuperare le energie, passare più tempo in famiglia o dedicarsi ai loro hobby. Questo ha portato i sindacati a rinegoziare i contratti di lavoro e adesso l’86% dei dipendenti islandesi ha scelto di lavorare meno giorni alla settimana per lo stesso stipendio.

Benefici

La settimana corta ha benefici non solo in termini di tempo libero ma anche perché gli impiegati hanno notato un netto miglioramento della qualità della vita. Infatti, spesso, è proprio l’ambiente di lavoro ad aumentare stati d’ansia e di malessere.

Questa ricerca potrebbe essere replicata nel Regno Unito, perché, secondo un sondaggio il 63% della popolazione sarebbe favorevole. Inoltre, 45 deputati hanno votato una mozione per chiedere al governo di studiare questa proposta.

Cosa ne pensi della riduzione delle giornate di lavoro? Per me si tratta di un modello da adottare senza esitazione!

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Settimana lavorativa – Photo by Jess Bailey Designs on Pexels.com

Ideas to Try out in Your Free Time (part 2)

Do you remember the ideas to try out in your free time published some time ago?

We have seen that writing, visiting an unknown city or village, creating a time capsule and learning a new skill are ideas that you could try out in your free time.

Now let’s see some others.

1. Rediscover a childhood pleasure. You surely have many good memories related to your childhood. Some are related to places, others to people, and others to activities. Why don’t you try to rediscover what you liked to do when you were a child? Did you like playing with Lego? Now you could try building something out of wood. Or did you like to draw and then you stopped because life led you to a different path? You could take up this passion again, turn it into a hobby and maybe find out that you also have talent. Let yourself be carried away by memories and choose one that is realistically possible to materialize again.

2. Get moving. Have you not been physically active for a long time? Did the pandemic stop you wanting to go to the gym? Why don’t you try running, walking, or cycling? These are activities that you can do outdoors, so don’t be afraid to get infected. Choose a route or destination then go! Don’t compete with others, just test yourself. Every time you go for a run, walk, or ride you can decide to challenge yourself and go further, or take a more difficult path. Keep track of your achievements with an app or simply by writing them in a notebook. Then, from time to time look at them and you will see the improvements.

3. Dare to “digital detox”. Whatever your degree of addiction to your computer, mobile phone or tablet is, a digital detox can only do some good to you. Stop watching compulsively if a new message has arrived, how many likes the photo you posted on Instagram received, do not download the update of the new trendy game. You may decide to suspend these activities for a weekend. See how it goes, even in this case you can challenge yourself and go beyond the two days.

4. Take care of your pet or someone else’s pet. Studies have shown that spending time with a cat or dog reduces stress, improves physical and mental fitness, and increases our feelings of joy and satisfaction. If you don’t have a pet, you can go to a stray animal shelter and take care of them. You will be amazed by their gratitude!

5. Cook new recipes. We all have at least one cookbook that is gathering dust, as everything is now on the Internet. The advantage of a book over the web is that if you don’t have any ideas on what to prepare for dinner in the evening, you can grab the book and start leafing through it until you find something that inspires you. Then go shopping and start trying your hand at this new idea. Or you can come up with something with what you have already at home. You may also call a friend to prepare this recipe together. Do you know that cooking together is one of the best activities to build a team?  

If you have other ideas, please share them with me!

Don’t miss the next part on other ideas to try out in your free time!

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Cat and Dog – Photo by Snapwire on Pexels.com

Idee da provare nel tuo tempo libero (seconda parte)

Ti ricordi le idee da provare nel tuo tempo libero pubblicate un po’ di tempo fa?

Dunque, abbiamo visto che scrivere, visitare una città o un borgo sconosciuto, creare una capsula del tempo e imparare una nuova competenza sono delle attività che potresti provare nel tuo tempo libero.

Vediamone ora delle altre.
  1. Riscoprire un piacere dell’infanzia. Hai sicuramente tanti bei ricordi legati alla tua infanzia. Alcuni sono legati a dei luoghi, altri a delle persone, altri ancora a delle attività. Perché non provi a riscoprire quello che ti piaceva fare quando eri bambino/a? Ti piaceva giocare con i Lego? Ora potresti provare a costruire qualcosa con il legno. Oppure ti piaceva disegnare e poi hai smesso perché la vita ti ha portato a fare altro? Potresti riprendere questa attività, trasformarla in un hobby e magari scopri che hai anche del talento. Lasciati trasportare dai ricordi e scegline uno che sia realisticamente possibile da mettere in pratica.
  2. È da tanto tempo che non fai un’attività fisica? La pandemia ti ha fatto passare la voglia di andare in palestra?  Perché non provi a correre, camminare o andare in bicicletta? Sono attività che puoi svolgere all’aperto, quindi niente paura di contagiarti. Scegli un percorso o una destinazione poi parti. L’unica gara che vale la pena di fare è quella contro te stesso/a. Ogni volta che fai una corsa, una camminata o esci in bicicletta puoi decidere di sfidarti e di andare più lontano, oppure fare un percorso più difficile. Tieni traccia dei tuoi traguardi con un app oppure semplicemente scrivendoli su un taccuino. Poi, ogni tanti guardali e vedrai i miglioramenti.
  3. Qualunque sia il tuo grado di dipendenza dal computer, cellulare o tablet, un digital detox non può che farti bene. Smetti di guardare compulsivamente se è arrivato un nuovo messaggio, quanti like ha avuto la foto che hai messo su Instagram, non scaricare l’aggiornamento del nuovo gioco tanto di moda. Decidi di sospendere queste attività per un fine settimana. Vedi come va, anche in questo caso puoi sfidarti e andare oltre ai due giorni.
  4. Degli studi hanno dimostrato che passare del tempo con un gatto o con un cane riduce lo stress, migliora la forma fisica e mentale e aumenta la sensazione di gioia e soddisfazione. Se non hai un animale da compagnia, puoi andare in un rifugio per animali randagi e occuparti di uno di loro. Vedrai la felicità che ti sapranno restituire.
  5. Tutti noi abbiamo almeno un libro di ricette che sta a prendere della polvere, visto che ora tutto si trova su Internet. Il vantaggio di un libro rispetto al Web è che se non hai delle idee su cosa preparare da mangiare la sera, puoi prendere il libro e iniziare a sfogliarlo fino a quando non trovi qualcosa che ti ispira. Poi fai la spesa e inizia a cimentarti in questa nuova attività. Oppure puoi inventarti qualcosa con quello che hai in casa. Chiama anche un amico/a per preparare questa ricetta insieme. Lo sapevi che cucinare insieme è una delle attività migliori per costruire una squadra?

Se hai delle idee, condividile con me!

Alla prossima!

orange tabby cat beside fawn short coated puppy
Cat and Dog – Photo by Snapwire on Pexels.com

Is the Ego a Friend?

What is the ego? Is it really negative? How to keep it under control? Is the ego a friend?

The word ego comes from the Latin and means “I”. It is difficult to define it because it is not visible and it manifests mainly in a negative way.  It is easier to recognize the ego in others than in oneself.

Sometimes, the ego is represented with animals. The octopus, the bloodsucker, any parasite, the wolf or the tiger. Or it is also represented with objects. Mask, dress, glasses, onion, egg or even serious illnesses.

It is a mystery and a paradox at the same time. The ego is us but not really us. It is a false self, or a pseudo self. It is not the personality but a part of the personality. It is not our true consciousness, but an altered, partial and non-objective consciousness. It does not represent a real need, but it wants to make us look perfect in a certain way, it wants to control everything and always be right. It is not real, but an illusion, an empty shell, which is based on fear, separation, loneliness and opposition. The ego can be a defensive or an aggressive reaction. In reality, the ego tries to protect us from showing our vulnerabilities.

Is the ego negative?

For Westerners, the ego is a necessary evil with which we must live, it is not so serious, indeed sometimes it can be useful or even positive. In fact, Western civilization since 1623 is based on the ego thanks to Descartes.

On the contrary, for spiritual masters, most of them Orientals, the ego has nothing positive, since it is the opposite of love, it represents our dark part, our Mr. Hyde, our shadow zone.

The ego is a false friend that makes us lack authenticity, honesty, and humanity. This is why certain traits of our character might be selfishness, self-centredness, narcissism, individualism, greed, possessiveness, materialism, avarice, susceptibility, and even paranoia. The ego is responsible for almost all of our negative emotions, especially hatred. It pushes us to defend ourselves, to justify ourselves, to rationalize, to deny the evidence, and generates childish behaviours. Escape, rejection, negative or destructive communication (like haters). It can also be responsible for toxic relationships, manipulation, harassment, and violence in a broad sense.

Why would we keep the ego under control?

On an individual level, keeping the ego under control would mean being happier, having better physical and mental health, more self-confidence, connecting better with others, living in harmony, having happier relationships, more energy, and being even more efficient.

On a social level, keeping it under control would help society overcome racism, sexism, nationalism, domination, oppression, exploitation, delinquency and even war! It would allow us to live better together, to develop a sense of brotherhood, equality, cohesion, solidarity, understanding and peace.

How to keep the ego under control?

It is impossible to eliminate the ego, because it is part of our personality. What we can do is trying to control it.

At the social level there are institutions such as the family and school that are delegated to this role. Other institutions, such as the police and justice, try to correct it.

We can try to transform the ego into our ally with meditation techniques, practising yoga, or using psychotherapeutic techniques that can help us to be more attentive, conscious, and to become more collaborative. We will be able to learn to listen, to help, to forgive, to let go, to create, to laugh and make people laugh, and of course to love.

I would like to conclude with a short story, The Story of the Two Wolves.

“One evening, an old Indian grandfather tells his grandson the story of the two wolves.

In each of us coexist two wolves, constantly fighting. One is bad, angry, jealous, sad, greedy, arrogant, liar, feels superior to the other wolf.

The other wolf is kind, empathetic, generous, sincere, compassionate, cheerful, peaceful, serene, hopeful, and humble.

The grandson asks his grandfather: “Who wins between the two wolves?”

Grandpa simply answers, “The one you feed will be the winner.”

Which wolf do you give priority in your life?

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Wolves – Photo by Shelby Waltz on Pexels.com

L’ego é un amico?

Che cos’è l’ego veramente? È davvero negativo? Come fare per tenerlo sotto controllo? L’ego é un amico?

La parola ego deriva dal latino e significa “io”.

Definire l’ego é difficile perché non è visibile e si manifesta prevalentemente in modo negativo. È più facile riconoscere l’ego negli altri che in noi stessi.

L’ego a volte viene rappresentato da animali. La piovra, la sanguisuga, un parassita qualsiasi, il lupo o la tigre. Oppure lo si rappresenta con degli oggetti. Maschera, vestito, occhiali, cipolla, uovo o addirittura una malattia.

È un mistero e un paradosso allo stesso tempo. L’ego siamo noi ma non proprio. E’ un falso noi stessi, o uno pseudo noi. Non è l’intera personalità ma solo una parte di essa. Non è la nostra vera coscienza, ma una coscienza alterata, parziale e non obiettiva. Non rappresenta un vero bisogno, ma vuole farci apparire in un certo modo perfetti, vuole controllare tutto e avere sempre ragione. Non è reale, ma un’illusione, una conchiglia vuota, che si basa sulla paura, la separazione, la solitudine e l’essere contro. L’ego è una reazione aggressiva o difensiva. In realtà l’ego cerca di proteggerci dal mostrare le nostre vulnerabilità.

L’ego è negativo?

Per noi occidentali, l’ego è un male necessario con il quale bisogna convivere, non è così grave, anzi a volte può risultare utile o addirittura positivo. In realtà la civilizzazione occidentale fin dal 1623 si basa sull’ego grazie a Descartes.

Al contrario, per i maestri spirituali, la maggior parte orientali, l’ego non ha nulla di positivo, poiché è il contrario dell’amore, rappresenta la nostra parte oscura, il nostro Mr. Hyde, la nostra zona d’ombra.

L’ego è un falso amico, sembra che ci voglia bene ma in realtá ci limita, ci fa mancare di autenticità, di onestà, e di umanità. Per questo alcuni tratti del nostro carattere possono sfociare nell’egoismo, nell’egocentrismo, nel narcisismo, nell’individualismo, nell’avidità, nella possessività, nel materialismo, nell’avarizia, nella suscettibilità e perfino nella paranoia.

L’ego è il responsabile di quasi tutte le nostre emozioni negative, soprattutto l’odio. Ci spinge a difenderci, a giustificarci, a razionalizzare, a negare l’evidenza, e genera dei comportamenti infantili. Fuga, rifiuto, comunicazione negativa o distruttiva (come gli haters). Puó anche essere responsabile di relazioni tossiche, manipolazioni, molestie, violenza in senso lato.

Perché tenere sotto controllo l’ego?

A livello individuale tenere sotto controllo l’ego significherebbe essere più felici, avere una migliore salute fisica e mentale, più fiducia in se stessi, una migliore connessione con gli altri, più gioia, più armonia, più energia, e perfino più efficienza.

A livello collettivo, tenerlo sotto controllo, aiuterebbe la società a superare il razzismo, il sessismo, il nazionalismo, la dominazione, l’oppressione, lo sfruttamento, la delinquenza e perfino la guerra! Ci permetterebbe di vivere meglio insieme, di sviluppare un senso di fratellanza, uguaglianza, coesione, solidarietà, intesa e pace.

Come tenere sotto controllo l’ego?

E’ impossibile eliminare l’ego, perché fa parte a tutti gli effetti della nostra personalità. Quello che possiamo fare è cercare di limitarlo.

A livello sociale ci sono delle istituzioni come la famiglia e la scuola che sono deputate a questo ruolo. Altre istituzioni come la polizia e la giustizia, cercano di correggerlo.

Possiamo tentare di trasformare l’ego in un nostro alleato con tecniche di meditazione, praticando lo yoga, oppure utilizzando delle tecniche psicoterapeutiche che ci possono aiutare ad essere più attenti, coscienti, a diventare più collaborativi, a prestare ascolto, ad aiutare, perdonare, lasciar andare, creare, ridere e far ridere, amare.

Vorrei concludere con una breve storia, La storia dei due lupi.

“Una sera, un vecchio nonno indiano racconta a suo nipote la storia dei due lupi.

In ciascuno di noi coesistono due lupi, che combattono costantemente. Uno è cattivo, collerico, geloso, triste, avido, arrogante, bugiardo, si sente superiore all’altro lupo.

L’altro lupo è gentile, empatico, generoso, sincero, compassionevole, allegro, pacifico, sereno, pieno di speranze, e umile.

Il nipote chiede al nonno: “Chi vince dei due lupi?”

Il nonno risponde semplicemente: “Quello che tu nutrirai”.

Tu, a quale lupo dai preferenza nella tua vita?

white wolf on brown dried leaves
Lupi – Photo by Shelby Waltz on Pexels.com