Revitalize Your Health – Embracing a Month Without Added Sugar

Embark on a transformative journey for your health with the “Month Without Added Sugar” challenge. Drawing inspiration from the well-known “month without alcohol” and “month without tobacco,” this endeavour encourages you to embrace a month free from the clutches of added sugar.

These insidious additives, devoid of nutritional value, are prominent culprits behind the surge in obesity, diabetes, cardiovascular diseases, and various other diseases. This challenge, with dual goals, sets the stage for personal success and collective exploration.

Primarily, it beckons as a personal odyssey, inviting you to conquer your own limits, experiment with your habits, and cultivate a keen awareness of your sugar intake. Secondly, it extends a collective invitation, encouraging you to engage in a shared experiment that weaves a richer fabric of experiences and insights.

Gather a cohort of likeminded friends or colleagues, and you’re all set to plunge into this enlightening venture. The collective initiation of the challenge fosters camaraderie and resilience — essential tools in the face of cravings. Together, you will engage in thoughtful discussions, exchange experiences, and inspire one another throughout this transformative month-long journey.

Remember, initiating this odyssey on your own can be invigorating, but rallying others to the cause amplifies the impact. During moments when you contemplate wavering, your fellow challengers will serve as beacons of encouragement, propelling you forward.

Reflecting on my personal journey with the challenge, the initial week posed formidable frustrations. Yet, the subsequent weeks brought forth an array of rewards:

  • A daily uplift in mood.
  • Reduced inclination towards snacking, thanks to prolonged satiety.
  • An exponential surge in energy levels.

The surge in energy is particularly noteworthy and deserving of special attention. After a sugar-free month, I felt replenished with vitality. This resurgence was a rejuvenating tonic, especially after a period of intense work preceding a well-deserved break.

However, it’s important to exercise caution and avoid always demonizing all forms of sugar. Curtailing added sugar intake is pivotal for health, yet the occasional indulgence should not be shunned. Savouring a slice of cake on a leisurely Sunday afternoon with friends becomes a delightful respite —nourishing both mood and overall well-being.

Basically, self-care remains paramount. The challenge’s summons is not about perfection but about fostering a deeper bond with oneself.

So, are you prepared to embrace this transformative undertaking?

The summer’s warmth ushers in the ideal ambiance to embark on this journey. As the heat diminishes our appetite, the “Month Without Added Sugar” challenge is poised to unfold. Carve out a month for yourself, your health, and a rejuvenated outlook on life.

Per prenderti cura del tuo corpo, sfida te stesso con il “Mese Senza Zuccheri Aggiunti”

Ispirandoti ai celebri “mese senza alcol” e “mese senza tabacco”, potresti cimentarti nel “Mese Senza Zuccheri Aggiunti”.

Gli zuccheri aggiunti, che sono superflui per il corretto funzionamento del corpo, contribuiscono in larga misura all’aumento di obesità, diabete, malattie cardiovascolari e altre patologie.

Questo esperimento ha un duplice scopo:

  • Costituisce una sfida personale, un esperimento per superare te stesso e acquisire consapevolezza sullo zucchero che consumi.
  • L’altro obiettivo è partecipare a un esperimento collettivo per condividere la tua esperienza e i potenziali risultati ottenuti.

Basta coinvolgere e motivare qualche amico o collega per cominciare insieme il “Mese Senza Zuccheri Aggiunti”. Iniziare questa sfida con altri è importante per confrontarsi sull’argomento e resistere più facilmente per un mese.

Ricorda che se desideri intraprendere questa sfida, può essere davvero utile motivare alcune persone intorno a te affinché partecipino. In momenti in cui vorresti abbandonare il tuo obiettivo, gli altri saranno lì a incoraggiarti a proseguire.

Nel mio caso, il risultato di questa esperienza è stato evidente. Dopo la frustrante (e piuttosto intensa) prima settimana, il resto della sfida è stato positivo.

Ho riscontrato diversi vantaggi:

  • Un miglioramento dell’umore quotidiano.
  • Meno desiderio di fare spuntini tra i pasti, grazie a una sensazione di sazietà prolungata.
  • Un incremento significativo di energia.

È proprio quest’ultimo punto che voglio sottolineare. Dopo un mese trascorso senza consumare zuccheri aggiunti, ho constatato un notevole aumento di energia. Questa rinascita è stata un toccasana ristoratore, soprattutto dopo un periodo di lavoro intenso prima delle meritate vacanze.

Tuttavia, occorre fare attenzione a non demonizzare tutti i tipi di zucchero. Limitare il consumo di zuccheri aggiunti è essenziale per la salute, ma ciò non significa che non ci si possa concedere un piacere ogni tanto, né che ci si debba sentire in colpa per avere ceduto a una piccola tentazione.

Per esempio, una domenica pomeriggio a casa di un’amica, ho assaporato tre piccoli pezzi di torta, mangiandoli lentamente. Anche cedere alle tentazioni può giovare all’umore e alla salute in generale.

L’importante è che tu ti prenda sempre cura di te stesso!

Allora, sei pronto per questa sfida? L’estate è anche il periodo migliore per farlo perché con il caldo si ha meno voglia di mangiare. Quindi, questo è proprio il momento giusto per iniziare il mese senza zuccheri aggiunti!

How to Improve Your Relationship in the Workplace

Martinique French writer Patrick Chamoiseau said: ‘When you leave the relationship you enter barbarism‘.

If we want a better world, we should focus on effective relationships and rediscover the value of the relationship, without limiting it to that among people, but also consider the one between us and the animals, the objects, the nature to end with our relationship with the environment.

In this post, I will only refer to how you could improve your relationships in the workplace

Here are some ideas for fostering your relationships with colleagues, which may inspire you.

1.              “Lunch & Learn” workshops: during a meal, a colleague takes turns presenting a topic that fascinates him, which can be one of their recent readings, films they have seen, or their passion.

2.              Meetings while walking. Getting out and walking makes it easier to express yourself because you breathe fresh air and move your body. Don’t be afraid to invite your colleagues, partners, or even clients to join you for a chat while you walk.

3.              Go out as a team, to spend free time with your colleagues and get to know each other better, without talking about work.

4.              If you have a small gym where you work, organize short sessions of physical activity.

5.                   Take advantage of the coffee break, tea, or what you drink, to share a moment with your colleagues.

What other special moments come to your mind that could be useful to cultivate your relationships with those around you in your daily business?

Feel free to share your ideas with me by sending a message or commenting here below.

Come migliorare le relazioni al lavoro

Lo scrittore francese della Martinica Patrick Chamoiseau ha detto: «Quando si esce dalla relazione si entra nella barbarie».

Se vogliamo un mondo migliore dovremmo puntare su relazioni efficaci e riscoprire il valore non solo etico della relazione, senza limitarsi a quella tra persone, ma considerando anche quelle tra l’uomo e gli animali, l’uomo e gli oggetti, tra l’uomo e la natura per finire con quella tra l’uomo e l’ambiente.

In questo breve articolo mi riferisco solo a come migliorare le relazione in ambito lavorativo.

Ecco alcune idee per promuovere le tue relazioni, dalle quali puoi trarre ispirazione:

  • Laboratori “Lunch & Learn”: durante un pasto, un collega a turno presenta un argomento che lo affascina, che puó essere una sua lettura recente, un film che ha visto o una sua passione.
  • Riunioni… mentre si cammina! Uscire e camminare rende più facile esprimersi perché si respira dell’aria fresca e ci si muove. Non aver paura di invitare i tuoi colleghi, soci o persino clienti a unirsi a te per una chiacchierata mentre cammini.
  • Esci con il tuo team, per trascorrere del tempo libero con i colleghi e conoscerli meglio, lasciando da parte il lavoro.
  • Se hai a disposizione una piccola palestra nel posto dove lavori, organizza delle brevi sedute di allenamento con i tuoi colleghi.
  • Approfitta della pausa caffè, tè o quello che ti piace bere, per condividere un momento insieme ai tuoi colleghi.

Quali altri momenti speciali ti vengono in mente per coltivare le relazioni con chi ti circonda quotidianamente nella tua attività?

Sentiti libero di condividere le tue idee con me inviandomi un messaggio o lasciando un commento.

Perché l’intelligenza artificiale non dovrebbe farti paura

L’Intelligenza Artificiale (IA) è arrivata e sta guadagnando terreno. Sviluppi tecnologici come l’invenzione dell’automobile, del telefono, del computer, hanno portato miglioramenti alla vita delle persone anche se hanno creato sconvolgimento alla vita stessa (e nel lungo termine hanno contribuito all’emergenza climatica che stiamo vivendo ora).

Molte innovazioni sono utili alle persone. Le stampanti 3D, per esempio, possono produrre organi umani. Proprio l’anno scorso è stato stampato un cuore umano. Poi bisogna considerare i risultati relativi al miglioramento dell’efficienza e della performance.

Una definizione semplificata di IA in una parola è: risorse. L’intelligenza artificiale è alimentata da algoritmi. Gli algoritmi sono scritti dagli specialisti in informatica e poi si trasformano e si auto-regolano, cioè gli algoritmi possono imparare e insegnare a loro stessi per ottenere più risorse. Queste risorse sono chiamate dati. Quindi l’intelligenza artificiale è alimentata da algoritmi che mangiano dati per colazione, pranzo e cena. Questo è noto come Big Data. È una cosa enorme!

Così enorme che le grandi aziende hanno bisogno di giganteschi data center per archiviare e gestire tutte le informazioni su di noi e sulle nostre abitudini di acquisto. Questi data center usano molta energia per evitare il surriscaldamento. L’intelligenza artificiale è utile, ma il costo ambientale è sicuramente un costo alto che il pianeta sta pagando per il bisogno di mantenere aggiornati i nostri dati.

Parlando di algoritmi ce n’è uno che esiste da prima dell’uso spropositato che ne facciamo oggi. Sei tu con la tua mente, la tua anima e il tuo spirito, che hanno bisogno di te e delle tue abitudini, routine e rituali. Più riesci a perfezionare questi tre processi di gestione delle tue risorse, più ti stai sincronizzando con la tua vita. E puoi resistere alla mentalità e alla dipendenza che gli azionisti dei big data hanno creato.

Vivi la tua vita e sviluppa la tua mente, la tua anima e il tuo spirito.

Connettiti con la natura – coltiva un orto, fai una passeggiata nel parco, o un’escursione nella foresta, vai a piedi nudi sulla spiaggia, respira profondamente.

Tu sei la madre dell’IA – Intelligenza Autentica  – e non hai niente di artificiale.

L’IA non è il nemico. Il vero nemico é la mancanza di connessione con sé stessi.

Questo articolo é un adattamento dall’inglese del post pubblicato su The Wild Coach che trovi su questo stesso blog.

Scrivere fa bene alla salute

É scientificamente provato che scrivere fa bene alla salute – ecco perché scrivo questo blog 🙂

Tenere un diario può essere estremamente utile. É una forma di terapia a basso costo, facilmente accessibile e versatile. Puoi farla da sola con l’aiuto di un mental coach, oppure in gruppo o puoi integrarla ad un’altra cura.

I benefici di questa terapia non sono certo insignificanti. I potenziali risultati positivi di un processo creativo di scrittura vanno bel oltre il tenere semplicemente un diario.

Un caso su tutti: i partecipanti che avevano subito esperienze traumatiche e hanno scritto per 15 minuti al giorno, quattro giorni consecutivi, hanno migliorato la loro salute dopo quattro mesi (Baikie & Wilhelm, 2005). Questa ricerca mostra come la scrittura abbia avuto un effetto decisamente benefico sulle persone che hanno avuto esperienze traumatiche o siano state esposte a eventi stressanti.

Scrivere regolarmente può aiutare chi scrive a:

  • trovare un senso nelle sue esperienze, vedere le cose sotto un’altra prospettiva e scorgere il lato positivo anche nelle esperienze più stressanti e negative (Murray, 2002).
  • Fare delle scoperte importanti su sé stessi e sull’ambiente circostante che potrebbero essere difficili da individuare altrimenti (Tartakovsky, 2015)

La terapia della scrittura si è dimostrata efficace per diverse condizioni o disturbi mentali, tra i quali *:

  • Disturbi post-traumatici
  • Ansia
  • Depressione
  • Disturbo ossessivo-compulsivo
  • Tristezza dovuta alla perdita di un caro
  • Disturbi causati da malattie croniche
  • Abuso di sostanze
  • Disordini alimentari
  • Difficoltà nelle relazioni interpersonali
  • Difficoltà di comunicazione
  • Basso livello di auto-stima

È dimostrato che scrivere regolarmente, seguendo un modello prestabilito porta a:

  • aumentare il senso di benessere
  • ridurre le visite dal medico
  • ridurre l’assenteismo dal lavoro
  • rafforzare le funzioni del sistema immunitario.

Vuoi provare la terapia della scrittura? Scrivimi per saperne di piú!

*(Lepore & Smyth, 2002; Pennebaker, 1997, 2004 ;Farooqui, 2016)

Writing Is Good for Your Health

There are great therapeutic benefits to writing backed by science – that’s why I run this blog 🙂

Keeping a journal can be extremely helpful. It is a low-cost, easily accessible, and versatile form of therapy. It can be done individually or guided by a mental coach. It can be practiced within a group and even added as a supplement to another form of cure.

These benefits are certainly not trivial. The potential positive outcomes of a creative writing process reach much further and deeper than simply writing in a journal.

A case out of all: Participants in a study who wrote about their most traumatic experiences for 15 minutes, four days in a row, experienced better health outcomes up to four months later (Baikie & Wilhelm, 2005). This research shows a significant healing effect in individuals who have experienced a traumatic or extremely stressful event.

Regular creative writing can help the writer:

• Find meaning in their experiences, view things from a new perspective, and see the silver linings in their most stressful or negative experiences (Murray, 2002).

• Experience important insights about themselves and their environment that may be difficult to determine without focused writing (Tartakovsky, 2015)

Writing therapy has proven effective for many different conditions or mental diseases, as found by Lepore & Smyth, 2002; Pennebaker, 1997, 2004; Farooqui, 2016, including:

• Post Traumatic Stress Disorder (PTSD)
• Anxiety
Depression
• Obsessive-compulsive disorder
• Grief and loss
• Chronic illness issues
• Substance abuse
• Eating disorders
• Interpersonal relationship issues
• Communication skill issues
• Low self-esteem.

Writing regularly, following an established pattern has shown:

• Increased feelings of well-being
• Reduced physician visits
• Reduced absenteeism from work
• Enhanced immune system functions.

Why don’t you try today the writing therapy? Email me to know more!

Why Walking Meditation Helps Regenerate the Brain

Walking meditation is an act of personal liberation because it offers you the simple pleasure of freeing yourself from daily obligations. You can see the benefits already after the first week you started to walk, and it is becoming a habit of your life. 

According to some research, people living in large cities, which usually are big urban areas highly polluted, suffer from extreme stress also because they tend to spend very little time in nature.

If you add to your routine walking meditation practice, you will get a really powerful anti-stress remedy. Practicing it brings enormous physical and psychological benefits. Ten minutes a day are enough, and you can practice walking meditation at any time of day.

A meditative walk in nature will allow you to free yourself from everyday stress.

Walking by itself is good for your health. It allows to reduction the risk of cardiovascular diseases and back pain, for example. Why not combine this practice with meditation?

Here are 6 tips on how to do it.
  1. Keep your back straight.
  2. Synchronize the breath on your steps, by keeping a quiet walking pace.
  3. Become aware of your body. Focus on your feet, on your legs, on the movement, on the contact with the soil. Try to eliminate tensions and concentrate only on the steps.
  4. Focus on the feelings this practice gives you. Are they pleasant? Is your body relaxing? And your mind, is it calming down?
  5. Then move your attention to your emotions. What do you feel? Do not judge the emotions you feel, let them go, observe them as if they were in front of you.
  6. Finish your practice by standing, contemplating the feeling of fullness, and thanking your body and mind for the beautiful meditative walk.

Do not try to stop thinking, because thinking is the activity of the brain and it is impossible to stop! On the other hand, try to take advantage of the moment of relaxation you are experiencing, to become aware of your body and your emotions without this affecting your mood and without judging.

By regularly practicing the meditative walk, you will feel more and more balanced and at peace with yourself.

Here are some results:

1. When you walk, your brain stops worrying. Walking is an activity within everyone’s reach and allows you to receive an extra dose of oxygen and clean air from nature. This is when we begin to stimulate our frontal lobe, the one that is related to creativity and mood. If we add to this the natural release of endorphins, magic happens. The brain feels more euphoric and optimistic.

2. Thanks to a better mood, you will be more creative. When you are not under pressure, you drop negativism and the hormone cortisol produced by stress disappears. You will feel more relaxed, more enthusiastic, and more confident.

3. You are used to moving in small spaces. Your home, your work, public transport, supermarkets, and other places you regularly go, are limited spaces in which tensions may ignite. Therefore, just starting to meditate and walk in a natural, open space is a wonderful act of liberation and relaxation.

4. According to research, you must seek, above all, contact with nature. The idea is to fill your lungs with pure oxygen, and your eyes discover new horizons, and stimulating landscapes thanks to which the brain is enriched.

Be aware that walking is much more effective than a painkiller or any vitamin! And a meditative walk is an experience you cannot miss!

Would you give it a try?

6 consigli su come praticare la camminata meditativa

Quando fai una camminata meditativa non hai obblighi perché puoi semplicemente sentirti libero. Giá dopo la prima settimana di camminata meditativa, comincerai a vedere i benefici di questa pratica.

Secondo alcune ricerche, le persone che vivono nelle grandi città, che di solito sono grandi aree urbane piuttosto inquinate, soffrono di stress anche perché tendono a trascorrere pochissimo tempo in mezzo alla natura.

Se aggiungi alla camminata una pratica di meditazione, otterrai un vero e proprio potente rimedio anti-stress. Praticarle insieme porta enormi benefici fisici e psicologici. Dieci minuti al giorno sono sufficienti e puoi praticare la meditazione camminando in qualsiasi momento della giornata in un parco o in un bosco.

È risaputo che camminare fa bene alla salute. Permette di ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolari e il mal di schiena, per esempio.

Perché quindi non combinare questa pratica con la meditazione?

Ecco 6 consigli su come farlo.

  1. Mantieni la schiena dritta.
  2. Sincronizza il respiro sui tuoi passi, mantenendo un ritmo di camminata tranquillo.
  3. Diventa consapevole del tuo corpo: concentrati sui tuoi piedi, sulle tue gambe, sul movimento, sul contatto con la terra. Cerca di eliminare le tensioni e concentrati solo sui passi.
  4. Ascolta il tuo corpo, le sensazioni che questa pratica ti dà. Sono piacevoli? Il tuo corpo si sta rilassando? E la tua mente, si sta calmando?
  5. Poi sposta la tua attenzione sulle emozioni. Cosa ne pensi? Non giudicare le emozioni che provi, lasciale andare, osservale come se fossero di fronte a te.
  6. Termina la tua pratica stando in piedi, contemplando la sensazione di pienezza e ringraziando il tuo corpo e la tua mente per la bellissima passeggiata meditativa.

Non cercare di smettere di pensare, perché pensare è l’attività del cervello ed é impossibile fermarlo! D’altra parte, cerca di approfittare del momento di relax che stai vivendo, per diventare consapevole del tuo corpo e delle tue emozioni senza che questo influisca sul tuo umore e senza giudicare.

Praticando regolarmente la camminata meditativa, ti sentirai sempre più equilibrato e in pace con te stesso.

Ecco alcuni risultati che otterrai:

1. Quando cammini, il cervello smette di preoccuparsi. Camminare è un’attività alla portata di tutti e permette di ricevere una dose extra di ossigeno grazie all’aria pulita che trovi camminando nella natura. Grazie alla passeggiata meditativa stimoliamo il nostro lobo frontale, quello che è legato alla creatività e al morale. Se a questo aggiungiamo il rilascio naturale di endorfine, ti sentirai più euforico e ottimista.

2. Grazie a un morale migliore, sarai più creativo. Quando non sei sotto pressione, abbandoni il negativismo e il cortisolo, l’ormone prodotto dallo stress, scompare. Ti sentirai più rilassato, più entusiasta e più sicuro.

3. Sei abituato a muoverti in piccoli spazi. La tua casa, il lavoro, i mezzi di trasporto, i supermercati e altri luoghi  in cui vai regolarmente, sono spazi limitati in cui le tensioni possono accendersi. Perció, iniziare a meditare e camminare in uno spazio naturale e aperto è un meraviglioso atto di liberazione e rilassamento.

4. È importante cercare il contatto con la natura. L’ideale è riempire i nostri polmoni di ossigeno puro, e lasciare che i nostri occhi scoprano nuovi orizzonti, paesaggi stimolanti grazie ai quali il nostro cervello si arricchisce e l’umore migliora.

Il risultato finale è che camminare meditando è molto più efficace di un antidolorifico o di qualsiasi vitamina. La passeggiata meditativa è un’esperienza da non perdere.

Niente scuse, quindi, provare per credere!