Il benessere della passeggiata in spiaggia

Sono appena tornata da una bellissima vacanza a Cuba, dove ho potuto ritrovare il benessere di passeggiare in spiaggia.

Sappiamo tutti che trascorrere del tempo all’aperto fa bene fisicamente e mentalmente, ma recentemente sono stati rivelati anche i benefici del trascorrere del tempo in spiaggia.

Quell’incredibile sensazione di pace e calma che si prova in spiaggia è dovuta al colore blu del mare, che gli scienziati hanno chiamato “spazio blu“. L’effetto della combinazione di odori rilassanti e suoni che il movimento dell’acqua del mare ha sul cervello, sono sufficienti per farti sentire a tuo agio e quasi ipnotizzato. 

Lo spazio blu contribuisce al tuo benessere in quattro modi diversi:

1. Riduce lo stress: l’acqua è il rimedio offerto della natura per affrontare i fattori di stress della vita. Contiene ioni positivi naturali che sono noti per avere la capacità di farti sentire bene. Quindi, sia che tu stia nuotando o semplicemente immergendo le dita dei piedi nell’acqua, é sicuro che stai provando un senso di relax. Il tuo umore migliora istantaneamente e tutti dovremmo beneficiarne di tanto in tanto!

2. La spiaggia stimola la tua creatività: ti senti come se avessi delle idee piú brillanti del solito? La passeggiata in spiaggia sviluppa la tua creativitá. Gli scienziati ritengono che camminare vicino allo spazio blu consente di schiarirti le idee e perció potrai affrontare problemi o progetti in modo più creativo. Proprio come la meditazione, la spiaggia innesca un senso di calma che ti permette di centrarti sul tuo spirito e quindi di riflettere su ciò che ritieni piú importante in quel momento.

3. Andare in spiaggia può aiutare a ridurre gli stati di depressione: proprio come gli effetti che la passeggiata nello spazio blu provoca sullo stress e sulla creativitá, la spiaggia puó offrire anche un po ‘di sollievo da uno stato depressivo. Il suono ipnotico delle onde in combinazione con la vista e gli odori della spiaggia può facilitare lo stato meditativo, che ti aiuta a liberare la mente e a riflettere sulla vita in uno spazio sicuro, lontano dal caos della tua vita quotidiana.

4. Nel complesso, trascorrere del tempo in spiaggia cambierà in meglio la tua prospettiva di vita. La natura in generale ci aiuta da sempre ad avere una vita sana e felice, ma passeggiare sulla spiaggia in particolare fa veramente bene allo spirito e al morale.

Quindi prendi la crema solare e vai a fare una passeggiate in spiaggia! Anche d’inverno il mare ha il suo fascino ed esercita il suo potere benefico.

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Primavera, risveglio spirituale e di libertà

Siamo alla fine dell’inverno e la primavera spunta timidamente facendoci vedere i primi germogli, giornate più lunghe e uccelli che costruiscono il nido.

La primavera segna il risveglio della natura e quindi anche il nostro risveglio, non solo fisico ma anche spirituale e di libertá.

C’è una parola sanscrita che definisce il risveglio spirituale, ma che significa in realtà “liberazione”. La parola è moksa.

Secondo la tradizione indiana, la scoperta del proprio Sé è associata a quella della libertà.

Perché? Di che tipo di libertà si tratta?

Innanzitutto, ricordiamoci che svegliare la nostra vera natura significa prendere coscienza che in noi si trova una presenza ben più ampia dell’individuo al quale noi ci identifichiamo normalmente. Il Sé viene chiamato in filosofia indiana Atman.

La prima libertà che dovremmo scoprire è abbandonare l’identificazione con il corpo. Infatti, scoprendo il nostro Sé, smettiamo di vivere come prigionieri dentro il nostro corpo. All’improvviso la nostra presenza, che prima era chiusa dentro il perimetro della nostra pelle, diventa immensa e senza limite. Ci uniamo al mondo. Non siamo più dentro al nostro corpo, ma è il nostro corpo che è dentro di noi.

La seconda libertà è la scoperta che non siamo assoggettati ai nostri pensieri. Il Sé non è un pensiero, ma è la coscienza, lo spazio risvegliato nel quale i nostri pensieri appaiono e scompaiono. La liberazione dal pensiero è come la liberazione da una corvée, da un ciclo infernale di pensieri ricorrenti, e ci regala il silenzio.

La terza libertà consiste nella scoperta che il nostro Sé è libero dal nostro passato, da quello che ci è successo di positivo e negativo. Il nostro passato resta, ovviamente, e costituisce la nostra storia, ma il Sé vive solo nel momento presente, quindi è sempre nuovo, originale, fresco. Ci consente di rigenerare la fonte della nostra presenza ogni istante.

La quarta libertà è quella dal giudizio degli altri, che troppo spesso è molto pesante. Gli altri ci vedono, ci giudicano e questo ci fa perdere un po’ della nostra libertà. Tuttavia, gli altri non possono vedere il nostro Sé, cioè non riescono a vedere chi siamo in realtá. Vedono solo la nostra apparenza, il nostro corpo, ma non possono vedere la nostra vera natura. Grazie al risveglio riusciamo ad affrancarci dallo sguardo degli altri e ad essere liberi.

Quale tra queste quattro libertà ti sembra più utile per il tuo percorso individuale?

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Percorso individuale – Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

10 azioni eco-responsabili

Ci sono tante azioni eco-responsabili che puoi incorporare nella tua vita quotidiana. Sempre più persone stanno cercando di vivere responsabilmente e di prendere coscienza dei piccoli cambiamenti che si possono apportare per avere un impatto positivo sul futuro del nostro pianeta.

È arrivato il momento del cambiamento. Si tratta di introdurre alcuni possibili e significativi aggiustamenti nella tua vita quotidiana. Tutti dovremmo provare a mobilitarci. Per aiutarti a iniziare, ti propongo di provare queste 10 azioni eco-responsabili.

1 – SCEGLI BENE DOVE VESTIRTI

Oggi, purtroppo, molti articoli di moda sono ancora prodotti in fabbriche con condizioni di lavoro deplorevoli. Prima di correre in negozio per comprare dei vestiti, fai qualche ricerca e scegli i marchi che vendono abbigliamento prodotto eticamente. Fai del bene al pianeta e a te stesso/a.

2 – RICARICARE, RIDURRE, RIUTILIZZARE

Scegliere la sostenibilità non significa non poter più godere di momenti di benessere, si tratta semplicemente di adottare comportamenti quotidiani sostenibil. Acquista le ricariche per un gran numero di prodotti, come creme per il viso o saponi liquidi, così potrai continuare a prenderti cura di te stesso/a e goderti momenti di benessere contribuendo a ridurre gli sprechi inutili. Puó sembrarti ovvio, ma acquista solo i prodotti che usi. Assicurati di finirli prima di acquistarne altri. Quando consideri l’acquisto di una ricarica, dai un’occhiata ai numeri che mostrano le riduzioni dell’impatto. Ti renderai conto degli sforzi che stai facendo per la salvaguardia dell’ambiente.

3 – USA LA BICI

L’anidride carbonica e altri gas serra emessi dalle automobili contribuiscono all’inquinamento e quindi al riscaldamento globale. Se lavori lontano da casa, prendere la bici ogni mattina può sembrarti difficile. Se non ce la fai a pedalare fino al lavoro, perché non andare almeno fino alla stazione degli autobus, della metropolitana o dei treni? Ci sono solo vantaggi: lasciare respirare il pianeta per pochi istanti, risparmiare un po’ di denaro, e mantenerti in forma.

4 – MANGIA MENO CARNE E ZUCCHERO

Secondo gli scienziati, il modo più efficace per proteggere il futuro del nostro pianeta è adottare una dieta a base di verdure su base più regolare e limitare l’assunzione di zucchero. L’industria alimentare consuma molta energia. Consumando cibi di stagione, idealmente verdure e frutti prodotti localmente, anche tu puoi agire per il pianeta. I cibi vegani e vegetariani possono essere incredibilmente gustosi. Puoi provare a fare la spesa presso il fruttivendolo vicino a casa invece che al supermercato. Forse c’è una fattoria vicino a te, o anche un orto locale dove i tuoi vicini coltivano e vendono frutta e verdura? Oppure potresti coltivarli tu stesso/a? Ancora meglio, perché avrai contribuito alla riduzione dei chilometri percorsi per il trasporto.

5 – VIAGGIA CON DISCERNIMENTO

Nel 2020 molti di noi hanno viaggiato meno rispetto agli anni precedenti. Potresti cercare di limitare il più possibile i viaggi aerei non necessari. Trasforma il tuo prossimo viaggio all’estero in una vacanza a casa o considera un altro mezzo di trasporto, come il treno o la bicicletta. Pensa al viaggio come parte della tua vacanza. Non concentrarti solo sulla destinazione. Perché non andare in vacanza in treno leggendo un buon libro?

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Viaggiare in treno – Photo by Krivec Ales on Pexels.com
6 – SCEGLI L’ENERGIA RINNOVABILE

Quando si pensa all’energia rinnovabile, le prime cose che vengono in mente sono le auto elettriche e i pannelli solari. In effetti, potresti investire in queste soluzioni, ma non sempre è possibile. Un modo molto semplice per fornire energia sostenibile alla tua casa é quello di optare per un fornitore di energia verde. Queste aziende offrono gas o elettricità allo stesso modo delle aziende tradizionali, ma in modo più rispettoso dell’ambiente grazie all’energia da fonti rinnovabili, come vento, sole o acqua.

7 – PRENDI LE COSE IN PRESTITO

Opta per la condivisione, il prestito o l’affitto piuttosto che l’acquisto di oggetti. Prendi in prestito il trapano dal tuo vicino, rinfresca temporaneamente il tuo guardaroba con il noleggio di vestiti (perfetto per il fast fashion o per occasioni speciali) e scambia libri con gli amici, o guarda nei punti di book-crossing.

8 – OTTIMIZZA I PERCORSI QUOTIDIANI

A causa della pandemia, molti di noi hanno smesso di prendere i mezzi pubblici. Se preferisci andare al lavoro in macchina o stai pianificando una gita di un giorno, perché non suggerire ai tuoi colleghi o amici di venire con te?

Sapevi che la pressione dei tuoi pneumatici ha un impatto sulle emissioni di carbonio della tua auto? Controlla piú spesso la pressione dei tuoi pneumatici, lo puoi fare anche nelle stazioni di rifornimento di carburante.

9 – LAVA IN MODO INTELLIGENTE

In bagno, l’impatto maggiore sull’ambiente non viene dai prodotti per la cura, ma dall’energia utilizzata per riscaldare l’acqua della doccia. Ciò rappresenta circa il 77% dell’impatto ambientale del tuo bagno, se l’acqua che usi é riscaldata con il gas. Il gas libera CO2 e ossidi di azoto che danneggiano le vie respiratorie, la crescita delle piante e lo strato di ozono. Secondo una ricerca, i prodotti per la cura della pelle rappresentano solo il 5% dell’impatto della tua impronta ambientale complessiva. Prendi in considerazione l’acquisto di un soffione doccia economico a risparmio idrico. Risparmi molta acqua facendo la doccia allo stesso modo.

10 – PENSA FUORI DAGLI SCHEMI

Piccole azioni si sommano e, se sperimenti soluzioni creative, anche la tua mentalità cambierà in meglio. Un esempio? Riutilizza le scatole regalo per conservare piccoli souvenir, gioielli, lettere o foto.

Quale azione pensi di adottare subito?

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Pensare fuori dagli schemi – Photo by Andy Sutioso on Pexels.com

Come affrontare l’ansietá climatica

A causa dei disastri climatici provocati dal surriscaldamento del pianeta che stanno diventando sempre più frequenti e preoccupanti, si sta verificando in modo parallelo un nuovo fenomeno: l’ansietà climatica o eco-ansietà.
L’ansietà climatica si può definire come lo stress che una parte delle persone sente a causa degli eventi ambientali anche se non ha dovuto (ancora) confrontarsi con essi. Ci si sente sopraffatti da questi eventi che sono fuori dal nostro controllo.

Può essere difficile guardare avanti quando non vedi un futuro chiaro perché le condizioni ambientali si stanno degradando sempre di più.

Purtroppo l’ansietà climatica si sta diffondendo molto, soprattutto tra le nuove generazioni che evidentemente saranno quelle che subiranno un maggiore impatto dalla crisi climatica.

Partecipare alle manifestazioni, far sentire la tua voce, studiare soluzioni è importante ma questo può generare ancora più stress perché capisci la rilevanza e l’enormità della crisi.

Perciò, diventa importante anche prendersi cura di sé stessi, perché non puoi salvare il pianeta senza prenderti cura di te stesso/a. Poi, in effetti non si tratta di salvare il pianeta, il pianeta si salverebbe da solo dal primo momento che il genere umano cominciasse a rispettarlo. Si tratta piuttosto di preservare le condizioni che rendono possibile la vita sulla terra. Quindi, il primo passo é preservare te stesso/a con un occhio di riguardo all’ambiente.

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Photo by Anna Tarazevich on Pexels.com

Vediamo alcuni modi per affrontare lo stress dovuto alla crisi climatica.

Concentrati su quello che puoi controllare

La crisi climatica è un argomento estremamente complesso non solo per le persone, ma anche per le industrie e i governi. Anche se a volte puoi sentirti scoraggiato/a, è importante ricordarti che puoi concentrarti su quello che dipende da te, dalle tue azioni, dai piccoli passi che puoi fare per contribuire al cambiamento di direzione.

Per esempio, puoi decidere di mangiare meno carne (lo sai che per produrre una bistecca sono necessari 15.000 litri d’acqua e vengono disboscate grandi porzioni di foresta?). Oppure puoi scegliere di comprare meno vestiti, di abbassare di mezzo grado la temperatura di casa tua, di lasciare la macchina in garage e camminare di più.

Partecipare a una manifestazione oppure far parte di un’associazione impegnata nella salvaguardia dell’ambiente sono tutte cose alla tua portata. Ricorda di non metterti troppa pressione perché non puoi risolvere la crisi da solo/a. Puoi però fare dei piccoli cambiamenti nel tuo stile di vita.

Prenditi una pausa dalle notizie sul clima

Passare il tempo a leggere gli aggiornamenti sulla crisi climatica non aiuta la tua salute mentale. Prenditi una pausa, anche per qualche giorno. Le notizie e gli aggiornamenti saranno ancora disponibili quando tornerai e, soprattutto, é molto probabile che la situazione purtroppo non sará cambiata in meglio.

Ricordati che non sei solo/a in questa battaglia

Anche se a volte può sembrarti il contrario, non sei sola/o nella battaglia contro la crisi climatica. Ci sono tante persone al mondo che dedicano il loro tempo a questa sfida e si sentono probabilmente come te. Cerca di connetterti con queste persone, ce ne sono sicuramente anche vicino a te. È importante cercare delle altre persone altrettanto preoccupate per la sorte del pianeta, che è anche la sorte di tutti noi. Questo ti aiuterà a ritrovare un po’ di speranza, ti darà coraggio e forza per andare avanti in questa battaglia.

Dedica più tempo a te stesso/a

Assicurati di fare le cose che ti piacciono, passeggia nella natura, leggi un libro, guarda un film, riscopri quell’attività che ti piaceva tanto. Insomma, creati un spazio di benessere personale.

Parla con qualcuno di come ti senti.

L’ansietà climatica è una cosa reale che a volte non è possibile affrontare da soli/e.

Se queste sensazioni di stress e ansia stanno disturbando la tua vita, parlane con qualcuno. Chiama un amico/a, un familiare, o un coach. Ti aiuterà sicuramente ad affrontare questa situazione.

Tu pensi di soffrire di eco-ansietá?

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Ansietá climatica – Photo by Keenan Constance on Pexels.com

L’importanza degli alberi nelle cittá

L’importanza degli alberi nelle città, ma non solo, risulta evidente anche dalla dichiarazione finale del recente vertice del G20 di Roma dove si legge: “Riconoscendo l’urgenza di combattere il degrado del suolo e creare nuove vasche di assorbimento del carbonio, condividiamo l’obiettivo ambizioso di piantare collettivamente 1.000 miliardi di alberi, concentrandoci sugli ecosistemi più degradati del pianeta”.
“Sollecitiamo gli altri Paesi a unire le forze con il G20 per raggiungere questo obiettivo globale entro il 2030, anche attraverso progetti per il clima, con il coinvolgimento del settore privato e della società civile”.

L’importanza degli alberi nelle cittá non deve essere dimostrata. Filtro naturale, gli alberi assorbono anidride carbonica e altre sostanze inquinanti per restituire ossigeno e rinfrescano in modo naturale l’aria durante le calde e afose giornate estive.

Inoltre, offrono anche riparo ad animaletti, gli uccelli ci costruiscono il loro nido e con le loro radici svolgono un’azione di protezione dalle alluvioni, aiutando l’acqua in eccesso a defluire nel terreno.

L’anno scorso una troupe di una televisione locale di Bruxelles mi ha fermato per strada per intervistarmi su un fatto successo poco prima nella via in cui abito. Un signore aveva tagliato dei rami di un albero nella strada dove vivo, ovviamente senza averne il diritto perché é il comune che se ne occupa.

Quindi mi hanno domandato cosa ne pensavo. Il mio parere é stato assolutamente negativo. Come poteva permettersi un cittadino di tagliare dei rami di un albero che appartiene a tutta la comunità? Gli alberi sono nostri amici, svolgono un lavoro importantissimo e impagabile per tutti noi. Io poi magari esagero un po’, perché penso anche che mi diano energia positiva e quando passeggio nei boschi non perdo l’occasione di abbracciarne alcuni.

Mi fa piacere vedere che sempre piú amministrazioni locali si orientano verso l’organizzazione di eventi in onore dei nostri amici alberi, che fanno bene non solo all’ambiente ma anche alla salute e al benessere psicologico di ciascuno di noi.

E tu, ami gli alberi? Trovi anche tu che svolgano una funzione fondamentale per noi tutti e per il pianeta?

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Photo by Scott Webb on Pexels.com

Perché coltivare un giardino o un orto fa bene alla salute

Gli spazi verdi nelle città stanno aumentando grazie alla creazione di giardini sui tetti. I vantaggi immediati sono avere piante che migliorano l’aria che respiriamo e avere a disposizione uno spazio dove coltivare delle verdure,

Per coloro che abitano in città, l’importanza di avere uno spazio verde vicino a casa è stata evidenziata durante il lockdown dovuto al Covid. Da Londra a New York, i parchi e i giardini pubblici offrono da sempre un prezioso rifugio nella giungla d’asfalto delle strade, dei negozi e degli uffici che compongono il paesaggio urbano tipico. Ma a parte queste oasi di pace, non resta molto altro spazio per diventare più “verdi”, ragione per la quale assistiamo allo sviluppo delle coltivazioni in altezza.

Dal miglioramento della salute fisica e mentale ad una integrazione maggiore delle comunità, passando dalla lotta all’inquinamento, la creazione di spazi verdi in altezza può essere davvero vista come un beneficio.

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Photo by Philipp Birmes on Pexels.com

Ecco alcune ragioni per le quali coltivare un giardino o un orto fa bene a te e all’ambiente:

Aria piú pura

Tutte le città al mondo devono affrontare la stessa sfida: mantenere una certa qualità di vita nonostante il tasso di inquinamento elevato e le concentrazioni di CO2 in aumento. Per questo piantare alberi o arbusti sui tetti può essere utile a scambiare anidride carbonica contro ossigeno puro. Inoltre, i giardini sui tetti possono anche migliorare l’isolamento dell’edificio, riducendo la perdita di calore d’inverno e mantenendo una temperatura più fresca d’estate. In questo modo, oltre fare un dono di ossigeno all’ambiente, abbasserai il consumo di elettricità e riscaldamento, pagando meno care le fatture.

Rifugio per la fauna selvatica

La perdita dell’habitat naturale è una minaccia per gli animali selvatici in generale.

Un giardino in altezza può in breve tempo diventare rifugio per le api, le farfalle e gli uccelli, dove potranno riposarsi e nidificare, mantenendo così attivo il ciclo dell’impollinazione, che è essenziale per l’alimentazione umana. 

Coltivazione di verdure

Pomodori, zucchine, piselli e fragole, tutto biologico. Il fatto di seminare e di coltivare le tue verdure è un’attività incredibilmente gratificante che ti permette non solo di risparmiare ma anche di mangiare più sano.

Azioni per la comunità

Perché non pensare di coinvolgere la scuola primaria vicino a casa invitando i bambini a scoprire il tuo giardino o il tuo orto? Resterai sorpreso/a nel vedere l’entusiasmo dei bambini e delle bambine.  Il giardinaggio è un reale contributo all’integrazione nella comunità locale. Dove abito a Bruxelles c’è un’associazione che si chiama Parck Farm che ha preso in gestione una serra e creato un giardino botanico. Inoltre, offre delle parcelle di terreno da coltivare. Noi abbiamo un piccolo spazio da coltivare insieme a belgi, maghrebini, polacchi, portoghesi,… L’associazione offre anche la possibilità di fare attività di team building nella natura. I partecipanti possono aiutare i membri delle associazioni a eliminare le erbacce, raccogliere i prodotti dell’orto, preparare il terreno per l’inverno. Attività educative per bambini e bambine sono programmate regolarmente per fare scoprire loro le meraviglie dei fiori e delle piante. Laboratori per la preparazione di creme e sciroppi naturali sono altri eventi organizzati dall’associazione per favorire l’integrazione degli abitanti del quartiere.

Migliorano la salute fisica e mentale

Tutti sappiamo che passare del tempo nella natura rivitalizza il corpo, lo spirito e l’anima. Questa pratica è conosciuta come shinrin-yoku (bagno nella foresta) in Giappone ed è stata validata da ricerche scientifiche. Nel 2019, uno studio ha rivelato che trascorrere almeno 120 minuti alla settimana (l’equivalente di circa 17 minuti al giorno) nella natura può generare un impatto notevole sulla nostra salute e sul nostro benessere generale. Altre ricerche hanno stabilito un legame tra la frequentazione regolare di spazi verdi, il miglioramento del sonno e la diminuzione dei pensieri negativi.

Come ti sembrano questi benefici che la coltivazione di uno spazio verde potrebbe darti?

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Photo by Kampus Production on Pexels.com

Come è cambiata la nostra idea di vita in città durante il Covid

Il Covid ha cambiato radicalmente il nostro modo di vita in citta. Di conseguenza, anche il nostro rapporto con la cittá.

Se eravamo disposti a pagare di più per un affitto in centro o per comprare un appartamento piccolo pur di stare in città, lo siamo ancora?

Dati sull’acquisto di case in Belgio, dimostrano che le persone durante la pandemia si sono indirizzate maggiormente verso la campagna, dove le case costano meno ma si può usufruire di più spazio. Per quanto riguarda gli appartamenti, le persone ora vogliono almeno un balcone.

Se prima il fatto di poter prendere un aperitivo velocemente dopo il lavoro, poter uscire la sera a cena senza dover fare troppi chilometri, o di andare al cinema o a un concerto, giustificava il fatto di vivere in appartamenti piccoli, esposti alla convivenza non sempre facile con i vicini di condominio e al rumore esterno, forse ora non è più così.

Le città durante la pandemia si sono trasformate in luoghi dove lavorare e dormire. E ci si comincia a chiedere, che vita sto facendo?

Se sei potuto andare al lavoro durante la pandemia, non hai avuto l’impressione di vivere in ufficio? Se invece, hai fatto sempre telelavoro, hai avuto difficoltà a conciliare la vita lavorativa e quella familiare e/o personale?

Con le regole del confinamento usare i mezzi pubblici costituiva un problema, a causa della paura del contagio e perciò si faceva la spesa vicino a casa.

Photo by Matt Seymour on Unsplash

Lo stare sempre in casa e rispettare le regole del lockdown hanno fatto aumentare in maniera preoccupante casi di ansia nelle persone. Infatti, è dimostrato che vivere in città ci si sente più isolati, anche se apparentemente sembrerebbe vero il contrario. La natura è energizzante e rivitalizzante e ci può aiutare nei periodi difficili come quelli del Covid.

Per tanto tempo siamo stati privati dalla nostra necessità e voglia di socialità, le nostre passeggiate si sono ridotte al giro del quartiere per adempiere al nostro impegno quotidiano di fare 6000 passi (se avevamo preso questo impegno con noi stessi) o per non dimenticare la sfida di mantenerci in salute nonostante tutto.

Cose comuni come mangiare insieme agli amici o ai colleghi, andare al cinema o fare shopping, si sono trasformate in cose straordinarie.

È per questo che forse abitare in campagna è diventato più popolare? Spendere meno per una casa con giardino in mezzo alla natura, ti farebbe cambiare idea sul vivere in città?

Photo by Badiuth on Unsplash

5 segreti per dormire bene

Conosciamo tutti qualcuno che si lamenta di non dormire o di dormire male. In Europa, circa un terzo della popolazione adulta ha difficoltà ad addormentarsi e tra il 10% e il 15% soffre di insonnia cronica. Io stessa ho sofferto d’insonnia per un lungo periodo. Si tratta di un problema che può avere origini diverse (dall’utilizzo eccessivo dei dispostivi digitali che emettono luce blu – computer, tablet, TV, ecc. – a questioni biologiche). Ma tra le cause c’è anche l’ossessione di dormire bene.

Che cos’é questa ossessione? E’ un fenomeno chiamato ortosonnia (dal greco ortho, “perfetto”, e dal latino somnia, “riposo”) e, secondo gli esperti, sebbene non sia ancora considerato un disturbo, è sempre più comune. Consiste nel ripresentarsi continuamente di quelli che io chiamo “pensieri circolari”, cioè pensieri che entrano in un circolo vizioso proprio perché sono sempre gli stessi e si ripresentano di continuo. Le cause principali di questi pensieri sono, indovina un po’, lo stress e l’ansia. Non riuscendo a dormire, la tua mente non smette pensare sempre alle stesse cose (da qui pensieri circolari, cioè pensieri che ritornano). Piú vuoi dormire, meno ci riesci. Ecco l’ossessione.

Se soffri di insonnia, anche non grave, sarebbe bene fare uno studio completo del sonno (polisonnografia) per trovare una soluzione efficace. Io l’ho fatto, sono stata in una clinica del sonno per una notte, con elettrodi attaccati in tutto il corpo compresa, ovviamente, la testa. Ho scoperto che, durante il sonno, ho delle incursioni di onde Alfa, le onde cerebrali tipiche del periodo di veglia.

La soluzione più ovvia sarebbe cercare di eliminare o almeno ridurre lo stress. Lo so, non è facile. Perciò, ti propongo di provare a seguire questi cinque consigli.

Photo by Alex Basov on Unsplash
  1. Impara a respirare bene e profondamente, praticando una disciplina come lo Yoga, il Pilates o facendo meditazione.
  2. Crea un ambiente rilassante. Una casa tranquilla è la chiave di una notte riposante. Se hai delle difficoltà ad addormentarti, mantiene pulita e sgombera la tua camera dagli oggetti inutili, riordina le cose che hai lasciato in giro e vedrai che passerai una notte più serena.
  3. Utilizza degli oli essenziali particolarmente adatti a conciliare il sonno, come la lavanda o la camomilla.
  4. Crea una playlist che ti aiuti a rilassarti e ad addormentarti.
  5. Prova a utilizzare i fiori di Bach e melatonina. White Chestnut contro i pensieri circolari e Rescue Remedy notte per aiutarti ad addormentarti. Li ho usati per diversi mesi, poi progressivamente ho smesso e ora soffro decisamente meno di questi pensieri che ritornano e dormo anche molto meglio. Adesso uso solo la melatonina e trovo che sia una buona soluzione per combattere la mia insonnia.

E tu, soffri d’insonnia? Hai dei pensieri circolari che ti assillanno? Proverai uno di questi suggerimenti?

Photo by Cristiana Branchini

Smetti di usare la macchina ora

2009, Olanda. Alcuni abitanti di un quartiere di Rotterdam ricevono un’email strano: sono stati visti mentre guidavano e gli si chiede di non farlo più. Si tratta di una minaccia o di un ricatto?

Assolutamente no! Il messaggio arriva dal comune di Rotterdam e dalla società autostradale locale che si sono alleati per ridurre il traffico stradale che avvelena sempre più le città. Non sarebbe più facile, invece, ingrandire le autostrade e addirittura costruire una nuova autostrada?

Qui entra in gioco il “paradosso di Braess”. Secondo questa teoria, aumentare la capacità stradale per decongestionare le città non fa altro che peggiorare la situazione.

In effetti, con una nuova strada, la gente che aveva rinunciato all’auto, ricomincia ad utilizzarla nuovamente, e coloro che evitavano le ore di punta, riprovano a mettersi in strada durante gli orari più critici.

Photo by Iwona Castiello D’Antonio

Al contrario, sopprimendo delle strade, si può ridurre il tempo del tragitto, perché alcuni automobilisti saranno propensi ad abbandonare l’auto. E questo è il paradosso.

La città di Rotterdam anche prova un’altra cosa: il pedaggio positivo, chiamato anche il pedaggio inverso.

Se i cittadini lasciano l’auto in garage nelle ore di punta ricevono una piccola somma di denaro. Ovviamente saranno dotati di un dispositivo capace di controllare se davvero hanno lasciato l’auto in garage.

E funziona: in qualche anno i volontari aumentano e gli ingorghi stradali diminuiscono. Anche quando il compenso monetario cessa, la gente mantiene la buona abitudine. E Rotterdam comincia a respirare un po’ meglio!

Tu lasceresti a casa la macchina se ricevessi dei soldi per farlo?

Scambio di prodotti, ovvero ritorno al baratto

Estate 1959, Mosca. Durante una riunione ufficiale, il capo dell’Unione sovietica, Nikita Chruščëv, beve una Pepsi Cola. Yes, vittoria! Si rallegra discretamente un membro della riunione.

L’uomo contento è un rappresentante della famosa marca americana di bibite, Donald Kendall.  Quella sera, Kendall aveva un obiettivo: convincere i russi a vendere la loro bibita in quel paese immenso.

Però Kendall ha gridato vittoria troppo presto. Se a Chruščëv piace la Pepsi, siamo ancora ai tempi della “guerra fredda”. Non se ne parla proprio di consumare un prodotto proveniente dall’America capitalista!

Ma qualche anno dopo, quando le relazioni tra i due paesi migliorano, Pepsi tenta di nuovo il colpo. E questa volta i russi ci vedono anche un loro interesse perché potranno vendere vodka agli americani.

L’affare si potrà fare solo senza utilizzare la moneta: la Russia rifiuta i dollari dei capitalisti americani e non può far uscire i rubli dal paese.

Quindi si ritorna alla forma più antica di scambio: il baratto. I russi autorizzano gli americani a vendere la loro bibita sul loro suolo, in cambio della vendita di vodka sul suolo americano.

Questo scambio Pepsi contro vodka continua per degli anni, ma nel 1979 gli USA non vogliono più scambiare Pepsi per vodka.

Quindi Pepsi trova un’alternativa. Anziché regolare gli scambi in vodka, i russi potranno pagare con le loro vecchie navi di guerra. Pepsi rivende così la vecchia ferraglia per ottenere un buon profitto.

Photo by Nick Jio on Unsplash

Cosa ne pensi? Hai mai scambiato degli oggetti personali con dei tuoi amici? Ti piacerebbe farlo, come quando eri bambino/a e scambiavi le figurine?

Sai che esistono delle reti di scambio locale, non solo per prodotti ma anche per servizi? In Italia, ad esempio, abbiamo la Banca del tempo.

Oggi si sente anche parlare di “sharing economy“, cioé quel tipo di modello in cui gli individui affittano o “condividono” cose come la propria auto, casa e/o tempo con altri. Per anni abbiamo scambiato casa per le nostre vacanze estive tramite la piattaforma Home Based Holidays, ed ha sempre funzionato benissimo. Niente paura se lasci la tua casa in mani di sconosciuti, per loro é la stessa cosa!

In tempi di crisi non sarebbe male cominciare ad usare nuovi modelli economici, scambiarci le cose che abbiamo, affittarle o venderle per pochi soldi. Qualche anno fa, ad un mercatino dell’usato comprai per 2 euro un maglioncino di una famosa marca francese. Di fronte alla mia faccia stupita, la signora mi disse: “Quello che non piace più a me, piace a te.” E’ proprio questo il principio: anziché continuare a comprare cose delle quali ci stanchiamo presto, un po’ come i bambini con i giocattoli, potremo iniziare a scambiarcele. Faremo così un passo verso un’economia più sostenibile, riducendo la nostra impronta ecologica perché si produrrebbero meno beni e logicamente si userebbero meno risorse, che sappiamo essere limitate. Di conseguenza, si ridurrebbe l’inquinamento, anche perché potremmo riciclare di piú. Se poi abbiamo bisogno di una cosa solo una volta, perche comprarla quando la possiamo chiedere in prestito? Tutto questo é anche nell’ottica della teoria della decrescita. Non dimentichiamo poi che questo modello rafforzerebbe anche la nostra appartenenza alle comunitá locale.

A proposito, quel maglioncino lo uso ancora oggi!

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