Oggi è domenica. Hai qualcosa in programma? Se non hai delle idee su cosa fare oggi, oppure ti stai annoiando, prova una di queste.
Hai mai pensato a diventare un giocoliere? Oltre allo sviluppo della concentrazione e al miglioramento della psicomotricità, la giocoleria è molto divertente da apprendere. Una volta che la padroneggi, è un’attività che farà divertire i bambini, ma non solo. Poi, chissà, potrebbe diventare una seconda fonte di reddito.
Offriti un momento di rilassamento. Sia che tu vada in un centro specializzato o che faccia venire qualcuno a casa tu, offriti un momento di relax. Un massaggio agli oli essenziali realizzato da mani esperte è un toccasana per il relax. Puoi chiamare qualcuno a casa tua, come faccio io, per farti fare la pedicure oppure puoi organizzare un rituale casalingo completo: bagno profumato, candele, e non dimenticare un po’ di musica.
Organizza una serata cinematografica. Scegli il tuo film preferito, o quello che vorresti condividere con i tuoi amici, prepara dei pop-corn, qualcosa da bere e cominciate a guardare il film. Alla fine potrete discuterne insieme.
Partecipa a un festival. Guarda sull’agenda online del tuo paese o della tua città per vedere se trovi un festival di danza, di musica, o di teatro. Se non lo trovi nelle vicinanze, cercalo allora in altri posti, magari in uno di quei luoghi che avresti voluto visitare da tanto tempo. Ma se non trovi proprio niente da fare oggi, organizzati per la prossima settimana.
Pianifica una visita a un museo o una mostra. Di solito ci rechiamo più o meno lontano per vedere una mostra, dimenticandoci dei tesori vicino a casa. Cerca l’elenco dei musei che si trovano nella tua zona e prenota una visita guidata in quello che ti interessa di più. Se non ti piacciono le visite guidate, ovviamente puoi andarci anche da solo/a.
Siamo alla fine dell’inverno e la primavera spunta timidamente facendoci vedere i primi germogli, giornate più lunghe e uccelli che costruiscono il nido.
La primavera segna il risveglio della natura e quindi anche il nostro risveglio, non solo fisico ma anche spirituale e di libertá.
C’è una parola sanscrita che definisce il risveglio spirituale, ma che significa in realtà “liberazione”. La parola è moksa.
Secondo la tradizione indiana, la scoperta del proprio Sé è associata a quella della libertà.
Perché? Di che tipo di libertà si tratta?
Innanzitutto, ricordiamoci che svegliare la nostra vera natura significa prendere coscienza che in noi si trova una presenza ben più ampia dell’individuo al quale noi ci identifichiamo normalmente. Il Sé viene chiamato in filosofia indiana Atman.
La prima libertà che dovremmo scoprire è abbandonare l’identificazione con il corpo. Infatti, scoprendo il nostro Sé, smettiamo di vivere come prigionieri dentro il nostro corpo. All’improvviso la nostra presenza, che prima era chiusa dentro il perimetro della nostra pelle, diventa immensa e senza limite. Ci uniamo al mondo. Non siamo più dentro al nostro corpo, ma è il nostro corpo che è dentro di noi.
La seconda libertà è la scoperta che non siamo assoggettati ai nostri pensieri. Il Sé non è un pensiero, ma è la coscienza, lo spazio risvegliato nel quale i nostri pensieri appaiono e scompaiono. La liberazione dal pensiero è come la liberazione da una corvée, da un ciclo infernale di pensieri ricorrenti, e ci regala il silenzio.
La terza libertà consiste nella scoperta che il nostro Sé è libero dal nostro passato, da quello che ci è successo di positivo e negativo. Il nostro passato resta, ovviamente, e costituisce la nostra storia, ma il Sé vive solo nel momento presente, quindi è sempre nuovo, originale, fresco. Ci consente di rigenerare la fonte della nostra presenza ogni istante.
La quarta libertà è quella dal giudizio degli altri, che troppo spesso è molto pesante. Gli altri ci vedono, ci giudicano e questo ci fa perdere un po’ della nostra libertà. Tuttavia, gli altri non possono vedere il nostro Sé, cioè non riescono a vedere chi siamo in realtá. Vedono solo la nostra apparenza, il nostro corpo, ma non possono vedere la nostra vera natura. Grazie al risveglio riusciamo ad affrancarci dallo sguardo degli altri e ad essere liberi.
La storia del pescatore é una breve storia che racconta due visioni opposte della vita e del lavoro.
Un uomo d’affari si trovava sul molo di un piccolo villaggio marittimo messicano quando un pescatore su una piccola barca attraccò. Aveva sul fondo della sua barca diversi superbi tonni pinna gialla. L’americano si complimentó con il messicano per la qualità del pescato e chiese quanto tempo ci fosse voluto per pescarlo.
“Non molto tempo”, rispose il pescatore “Allora perché non sei rimasto in mare più a lungo per pescare di più?” chiese l’americano. Il pescatore rispose che quello che aveva pescato gli bastava per mantenere la sua famiglia.
L’uomo d’affari poi gli chiese: “Ma cosa fai il resto del tempo?”
Il pescatore rispose “Dormo fino a tardi, pesco un po’, gioco con i miei figli, faccio un pisolino, chiacchero con mia moglie. La sera vado al villaggio a trovare i miei amici. Beviamo vino e suoniamo la chitarra. Ho una vita molto attiva. ”
L’imprenditore lo interruppe: “Ho un MBA dell’Università di Harvard e posso aiutarti. Dovresti iniziare a pescare di più. Con i profitti, potresti comprare una barca più grande. Con i soldi guadagnati da quella barca, potresti poi comprarne una seconda e così via fino a quando non avrai una flotta di pescherecci. Invece di vendere il tuo pesce a un intermediario, potresti negoziare direttamente con la fabbrica e persino aprire la tua fabbrica. Potresti quindi lasciare la tua piccola città per Città del Messico, Los Angeles oppure New York, da dove condurresti i tuoi affari. ”
Il messicano quindi chiese: “Quanto tempo ci vorrebbe?” “Da 15 a 20 anni”, risponse l’americano. “E dopo?”
“Dopodiché, è qui che diventa interessante”, rispose l’uomo d’affari, ridendo. “Quando è il momento giusto, puoi vendere la tua attivitá e guadagnare milioni”. “Milioni? Ma dopo?” “Dopo, puoi andare in pensione, vivere in un piccolo villaggio costiero, dormire, giocare con i tuoi nipoti, andare a pescare, fare un pisolino, chiaccherare con tua moglie e passare le serate a bere e suonare la chitarra con i tuoi amici”.
Il pescatore, un po’ deluso, gli disse che lui tutte queste cose le faceva giá!
Da questa storia emergono due visioni contrapposte della vita:
1. La prima visione esprime questo punto di vista: “lavorando di più cadrei in una trappola, diventerei schiavo del mio lavoro. Ma perché farlo? Dovrei lavorare così duramente per poi vendere un giorno la mia attività invece che godermi la vita adesso? ”
2. La seconda visione invece ci mostra un punto di vista piú cauto: “Come farà il pescatore il giorno in cui un membro della sua famiglia si ammalerà? O un altro problema si presenterá per cui sarebbe necessario disporre di più denaro?
Nel 2010, Daniel Kahneman, autore di Thinking Fast and Slow, ha dimostrato che oltre i 75.000 dollari guadagnati ogni anno, il nostro livello di felicità non ne sarebbe influenzato. Ogni dollaro in più guadagnato oltre questa soglia avrebbe infatti solo un impatto marginale sul nostro livello di felicità. L’altro aspetto però è che, guadagnando sempre di piú, ci si abitua a un certo stile di vita, a volte piú lussuoso, cadendo in trappola anche in questo modo.
Secondo te, sarebbe meglio rinunciare a lavorare tanto e di conseguenza guadagnare di meno per poter vivere quello che la vita ti offre in quel momento, oppure preferisci lavorare di più per poter affrontare il futuro con più tranquillità?
Visione della vita – Photo by Pixabay on Pexels.com
Ci sono tante azioni eco-responsabili che puoi incorporare nella tua vita quotidiana. Sempre più persone stanno cercando di vivere responsabilmente e di prendere coscienza dei piccoli cambiamenti che si possono apportare per avere un impatto positivo sul futuro del nostro pianeta.
È arrivato il momento del cambiamento. Si tratta di introdurre alcuni possibili e significativi aggiustamenti nella tua vita quotidiana. Tutti dovremmo provare a mobilitarci. Per aiutarti a iniziare, ti propongo di provare queste 10 azioni eco-responsabili.
1 – SCEGLI BENE DOVE VESTIRTI
Oggi, purtroppo, molti articoli di moda sono ancora prodotti in fabbriche con condizioni di lavoro deplorevoli. Prima di correre in negozio per comprare dei vestiti, fai qualche ricerca e scegli i marchi che vendono abbigliamento prodotto eticamente. Fai del bene al pianeta e a te stesso/a.
2 – RICARICARE, RIDURRE, RIUTILIZZARE
Scegliere la sostenibilità non significa non poter più godere di momenti di benessere, si tratta semplicemente di adottare comportamenti quotidiani sostenibil. Acquista le ricariche per un gran numero di prodotti, come creme per il viso o saponi liquidi, così potrai continuare a prenderti cura di te stesso/a e goderti momenti di benessere contribuendo a ridurre gli sprechi inutili. Puó sembrarti ovvio, ma acquista solo i prodotti che usi. Assicurati di finirli prima di acquistarne altri. Quando consideri l’acquisto di una ricarica, dai un’occhiata ai numeri che mostrano le riduzioni dell’impatto. Ti renderai conto degli sforzi che stai facendo per la salvaguardia dell’ambiente.
3 – USA LA BICI
L’anidride carbonica e altri gas serra emessi dalle automobili contribuiscono all’inquinamento e quindi al riscaldamento globale. Se lavori lontano da casa, prendere la bici ogni mattina può sembrarti difficile. Se non ce la fai a pedalare fino al lavoro, perché non andare almeno fino alla stazione degli autobus, della metropolitana o dei treni? Ci sono solo vantaggi: lasciare respirare il pianeta per pochi istanti, risparmiare un po’ di denaro, e mantenerti in forma.
4 – MANGIA MENO CARNE E ZUCCHERO
Secondo gli scienziati, il modo più efficace per proteggere il futuro del nostro pianeta è adottare una dieta a base di verdure su base più regolare e limitare l’assunzione di zucchero. L’industria alimentare consuma molta energia. Consumando cibi di stagione, idealmente verdure e frutti prodotti localmente, anche tu puoi agire per il pianeta. I cibi vegani e vegetariani possono essere incredibilmente gustosi. Puoi provare a fare la spesa presso il fruttivendolo vicino a casa invece che al supermercato. Forse c’è una fattoria vicino a te, o anche un orto locale dove i tuoi vicini coltivano e vendono frutta e verdura? Oppure potresti coltivarli tu stesso/a? Ancora meglio, perché avrai contribuito alla riduzione dei chilometri percorsi per il trasporto.
5 – VIAGGIA CON DISCERNIMENTO
Nel 2020 molti di noi hanno viaggiato meno rispetto agli anni precedenti. Potresti cercare di limitare il più possibile i viaggi aerei non necessari. Trasforma il tuo prossimo viaggio all’estero in una vacanza a casa o considera un altro mezzo di trasporto, come il treno o la bicicletta. Pensa al viaggio come parte della tua vacanza. Non concentrarti solo sulla destinazione. Perché non andare in vacanza in treno leggendo un buon libro?
Viaggiare in treno – Photo by Krivec Ales on Pexels.com
6 – SCEGLI L’ENERGIA RINNOVABILE
Quando si pensa all’energia rinnovabile, le prime cose che vengono in mente sono le auto elettriche e i pannelli solari. In effetti, potresti investire in queste soluzioni, ma non sempre è possibile. Un modo molto semplice per fornire energia sostenibile alla tua casa é quello di optare per un fornitore di energia verde. Queste aziende offrono gas o elettricità allo stesso modo delle aziende tradizionali, ma in modo più rispettoso dell’ambiente grazie all’energia da fonti rinnovabili, come vento, sole o acqua.
7 – PRENDI LE COSE IN PRESTITO
Opta per la condivisione, il prestito o l’affitto piuttosto che l’acquisto di oggetti. Prendi in prestito il trapano dal tuo vicino, rinfresca temporaneamente il tuo guardaroba con il noleggio di vestiti (perfetto per il fast fashion o per occasioni speciali) e scambia libri con gli amici, o guarda nei punti di book-crossing.
8 – OTTIMIZZA I PERCORSI QUOTIDIANI
A causa della pandemia, molti di noi hanno smesso di prendere i mezzi pubblici. Se preferisci andare al lavoro in macchina o stai pianificando una gita di un giorno, perché non suggerire ai tuoi colleghi o amici di venire con te?
Sapevi che la pressione dei tuoi pneumatici ha un impatto sulle emissioni di carbonio della tua auto? Controlla piú spesso la pressione dei tuoi pneumatici, lo puoi fare anche nelle stazioni di rifornimento di carburante.
9 – LAVA IN MODO INTELLIGENTE
In bagno, l’impatto maggiore sull’ambiente non viene dai prodotti per la cura, ma dall’energia utilizzata per riscaldare l’acqua della doccia. Ciò rappresenta circa il 77% dell’impatto ambientale del tuo bagno, se l’acqua che usi é riscaldata con il gas. Il gas libera CO2 e ossidi di azoto che danneggiano le vie respiratorie, la crescita delle piante e lo strato di ozono. Secondo una ricerca, i prodotti per la cura della pelle rappresentano solo il 5% dell’impatto della tua impronta ambientale complessiva. Prendi in considerazione l’acquisto di un soffione doccia economico a risparmio idrico. Risparmi molta acqua facendo la doccia allo stesso modo.
10 – PENSA FUORI DAGLI SCHEMI
Piccole azioni si sommano e, se sperimenti soluzioni creative, anche la tua mentalità cambierà in meglio. Un esempio? Riutilizza le scatole regalo per conservare piccoli souvenir, gioielli, lettere o foto.
In Islanda hanno fatto un esperimento. Dal 2015 al 2019, 2.500 persone (pari all’1% degli abitanti) hanno partecipato a un progetto molto ambizioso: ridurre il tempo di lavoro senza riduzione di salario. Gli impiegati del settore pubblico, con profili diversi (scuole, ospedali, servizi sociali e amministrativi), hanno lavorato quattro giorni alla settimana seguendo il loro orario di lavoro, non necessariamente durante il giorno.
Obiettivo
Analizzare i cambiamenti positivi nella vita professionale e personale.
Com’è stato realizzato
Le aziende hanno ridotto il numero di riunioni, preferendo spesso la comunicazione per email, e diminuito il numero delle pause, mentre le attività giornaliere sono state ridistribuite in modo da ottimizzare il tempo a disposizione.
Risultati
I risultati parlano da soli. In 4 anni la produttività e il benessere dei partecipanti sono aumentati, mentre lo stress e il rischio di burn-out è diminuito notevolmente. I risultati dimostrano che la produttività è rimasta invariata o addirittura aumentata e i più 2500 lavoratori coinvolti hanno utilizzato il tempo libero per recuperare le energie, passare più tempo in famiglia o dedicarsi ai loro hobby. Questo ha portato i sindacati a rinegoziare i contratti di lavoro e adesso l’86% dei dipendenti islandesi ha scelto di lavorare meno giorni alla settimana per lo stesso stipendio.
Benefici
La settimana corta ha benefici non solo in termini di tempo libero ma anche perché gli impiegati hanno notato un netto miglioramento della qualità della vita. Infatti, spesso, è proprio l’ambiente di lavoro ad aumentare stati d’ansia e di malessere.
Questa ricerca potrebbe essere replicata nel Regno Unito, perché, secondo un sondaggio il 63% della popolazione sarebbe favorevole. Inoltre, 45 deputati hanno votato una mozione per chiedere al governo di studiare questa proposta.
Dunque, abbiamo visto che scrivere, visitare una città o un borgo sconosciuto, creare una capsula del tempo e imparare una nuova competenza sono delle attività che potresti provare nel tuo tempo libero.
Vediamone ora delle altre.
Riscoprire un piacere dell’infanzia. Hai sicuramente tanti bei ricordi legati alla tua infanzia. Alcuni sono legati a dei luoghi, altri a delle persone, altri ancora a delle attività. Perché non provi a riscoprire quello che ti piaceva fare quando eri bambino/a? Ti piaceva giocare con i Lego? Ora potresti provare a costruire qualcosa con il legno. Oppure ti piaceva disegnare e poi hai smesso perché la vita ti ha portato a fare altro? Potresti riprendere questa attività, trasformarla in un hobby e magari scopri che hai anche del talento. Lasciati trasportare dai ricordi e scegline uno che sia realisticamente possibile da mettere in pratica.
È da tanto tempo che non fai un’attività fisica? La pandemia ti ha fatto passare la voglia di andare in palestra? Perché non provi a correre, camminare o andare in bicicletta? Sono attività che puoi svolgere all’aperto, quindi niente paura di contagiarti. Scegli un percorso o una destinazione poi parti. L’unica gara che vale la pena di fare è quella contro te stesso/a. Ogni volta che fai una corsa, una camminata o esci in bicicletta puoi decidere di sfidarti e di andare più lontano, oppure fare un percorso più difficile. Tieni traccia dei tuoi traguardi con un app oppure semplicemente scrivendoli su un taccuino. Poi, ogni tanti guardali e vedrai i miglioramenti.
Qualunque sia il tuo grado di dipendenza dal computer, cellulare o tablet, un digital detox non può che farti bene. Smetti di guardare compulsivamente se è arrivato un nuovo messaggio, quanti like ha avuto la foto che hai messo su Instagram, non scaricare l’aggiornamento del nuovo gioco tanto di moda. Decidi di sospendere queste attività per un fine settimana. Vedi come va, anche in questo caso puoi sfidarti e andare oltre ai due giorni.
Degli studi hanno dimostrato che passare del tempo con un gatto o con un cane riduce lo stress, migliora la forma fisica e mentale e aumenta la sensazione di gioia e soddisfazione. Se non hai un animale da compagnia, puoi andare in un rifugio per animali randagi e occuparti di uno di loro. Vedrai la felicità che ti sapranno restituire.
Tutti noi abbiamo almeno un libro di ricette che sta a prendere della polvere, visto che ora tutto si trova su Internet. Il vantaggio di un libro rispetto al Web è che se non hai delle idee su cosa preparare da mangiare la sera, puoi prendere il libro e iniziare a sfogliarlo fino a quando non trovi qualcosa che ti ispira. Poi fai la spesa e inizia a cimentarti in questa nuova attività. Oppure puoi inventarti qualcosa con quello che hai in casa. Chiama anche un amico/a per preparare questa ricetta insieme. Lo sapevi che cucinare insieme è una delle attività migliori per costruire una squadra?
Cerchiamo tutti la felicità perché pensiamo che quando si è felici si ha tutto. Quando la gioia riempie la nostra anima, la vita si illumina, il nostro cuore si apre e le nostre mani si tendono. Al contrario quando la nostra anima è oscurata, quando la tristezza pervade la nostra vita, tutto diventa più difficile.
Dove trovare la felicità
Spesso cerchiamo la felicità al di fuori di noi. Certo, una gioia che viene dall’esterno fa piacere. Una cena tra amici, un esame riuscito, una nuova esperienza…
Purtroppo, però questi sono momenti effimeri, non destinati a durare. Al massimo potrai ricordarli con nostalgia.
Tuttavia, esiste anche un tipo di gioia che non dipende dagli eventi esterni a noi, non ha degli elementi che l’hanno generata.
Si può dire che questa sia felicità gratuita, come la definiva Jean Klein, una forma di gioia senza oggetto. E’ una gioia senza oggetto perché non viene dal mondo, ha un’altra origine.
Questa felicità deriva dalla pura esistenza, dal nostro essere nel qui e ora.
Come trovarla
Conoscevamo molto bene questa gioia quando eravamo bambini. Poi, piano piano, crescendo l’abbiamo persa.
A volte si ripresenta quando non abbiamo delle preoccupazioni, siamo particolarmente rilassati e di buon umore.
Ma se riesci a trascendere dalla quotidianità, stai in silenzio e ti concentri sulla tua respirazione anche solo per qualche minuto, ritrovi te stesso/a e l’essenza della vita nel qui e ora.
Tra le affermazioni positive che puoi adottare, c’é anche l’affermazione “io sono”. “Io sono” non significa identificarsi con sé stessi in quanto persona con nome, cognome, data di nascita, ecc. significa piuttosto trascendere sé stessi/e e spogliarsi della propria identità individuale.
In questo modo potrai trovare rapidamente la felicità nel tuo essere puro.
Il perfezionismo estremo è uno stile di vita compulsivo che ha un alto costo personale e può portare ad ansia o depressione. A volte nasconde una bassa autostima. Il perfezionismo non fa bene alla salute.
Essere perfetti significa non avere imperfezioni, difetti o debolezze, e potrebbe sembrare un vantaggio. Se pensiamo al lavoro, per esempio, si potrebbe dire che il perfezionismo porti piú facilmente al successo, grazie al voler raggiungere standard elevati di prestazione, attenzione ai dettagli, e dedizione .
Attenzione peró perché questo è un mito. Il perfezionismo non fa bene alla salute, perché essere perfezionisti non significa necessariamente fare bene le cose.
Il perfezionismo colpisce persone di ogni età e stile di vita, e, in particolare, è in aumento tra gli studenti. Uno studio che ha riguardato 41.641 università britanniche, canadesi e americane svolto tra il 1989 e il 2016, ha mostrato un aumento della percentuale di giovani che sentono di dover raggiungere la perfezione per raggiungere i loro obiettivi accademici e professionali.
Il perfezionismo estremo è un modo compulsivo di volere che le cose e il modo in cui le facciamo siano perfette ed esatte. Puntare alla perfezione può avere un alto costo personale, comporta molteplici effetti negativi, come disordini alimentari, ansia o depressione. Soprattutto tra i giovani, il legame tra perfezionismo e rischio di suicidio è un dato allarmante.
Secondo lo studio, un numero crescente di persone sta sperimentando quello che i ricercatori definiscono “perfezionismo multidimensionale”, che include il perfezionismo rivolto a se stessi, quello rivolto verso gli altri e quello socialmente prescritto.
Mentre il perfezionismo auto-orientato si concentra su standard personali estremi, il perfezionismo orientato all’altro implica esigere che gli altri rispettino aspettative eccessivamente elevate e irrealistiche, e che si sottopongano a nostre valutazioni rigorose e critiche.
Infine, il perfezionismo socialmente prescritto implica la percezione che altre persone, e anche la società in generale, stiano imponendo alte aspettative riguardo alle nostre prestazioni.
Ogni forma di perfezionismo ha una carica negativa, particolarmente intensa per chi soffre del perfezionismo socialmente prescritto.
Quando la persona che ambisce alla perfezione fallisce, soprattutto in presenza di altri, prova un senso profondo di colpa e di vergogna per ciò che percepisce come un fallimento.
Come cambiare questa ambizione al perfezionismo?
Ci sentiamo in colpa quando falliamo, quindi è importante imparare che fallire è accettabile. Perció:
Concediti il permesso di stabilre aspettative più realistiche e flessibili.
Mantieni una prospettiva personale e concentrati su ciò che ti appassiona.
Se pensi, o se ti viene detto che la tua situazione é critica, non esitare a cercare un aiuto professionale.
Cerca di riconoscere che dal fallimento puoi imparare e andare avanti perché ricorda che la lampadina fu inventata dopo 2000 tentativi!
Tutti nasciamo curiosi. Perché vale la pena essere curiosi? La curiosità offre dei grandi vantaggi: dal mantenere giovane e aperta la nostra mente all’aiutarci ad affrontare con successo i cambiamenti.
Ma non tutti la viviamo allo stesso modo. C’è chi è affascinato da Instagram per curiosare nella vita degli altri mentre altri concentrano il loro interesse sulla conoscenza di cose materiali, come ad esempio il funzionamento del motore di una macchina.
In entrambi i casi si tratta di persone curiose, ma alcune ricerche hanno dimostrato che ad essere diverso diverso é il tipo di curiosità che abbiamo, ed é questo che contribuisce a definire le nostre abilità.
Diamo un’occhiata alla tipologia individuata dalla ricerca svolta da Kashdan insieme ad altri autori.
Esplorazione gioiosa
Questo è il classico tipo di curiosità. Stai cercando qualcosa relativo a nuove conoscenze o informazioni, dall’imparare a cucinare un piatto che ti è piaciuto al sapere chi ha costruito un determinato edificio. Questa curiosità, come indica il nome, è legata alla gioia di apprendere qualcosa che non conoscevi prima.
Ansia per la mancanza di informazioni
Questa dimensione ha un tono emotivo diverso. Mentre la precedente ti dà gioia, in questo caso si entra in tensione o ansia per sapere come risolvere un problema durante un esame o per ricordare un dato, che non ti viene in mente, per esempio.
Tolleranza allo stress
Si attiva quando si accetta il dubbio o l’ansia di fronte a eventi nuovi, complessi o sconosciuti. In qualche modo ti aiuta a ridurre la resistenza ai cambiamenti. Ti permette di chiederti cosa ci può essere oltre la paura, ad esempio quando ti trovi davanti ad un cambiamento sul lavoro.
Curiosità sociale
Qui vengono inquadrate le situazioni in cui vogliamo sapere cosa pensano e fanno gli altri quando osservano, parlano o ascoltano conversazioni. È il desiderio di conoscere la vita degli altri attraverso la stampa, la televisione o i social network.
Ricerca di emozioni
E’ la dimensione che ti porta ad affrontare rischi di qualsiasi tipo per cercare nuove esperienze. Per esempio, ci sono persone che praticano sport estremi o che si recano in un paese rischioso per il piacere dell’avventura.
Secondo una ricerca condotta nel 2018 su oltre 3.000 lavoratori negli Stati Uniti, in Germania e in Cina, l’84% ha riconosciuto che la curiosità consente di generare nuove idee e il 64% che li aiuta a ottenere una promozione lavorativa. Inoltre, secondo le conclusioni dello studio, le prime quattro dimensioni della curiosità migliorano i risultati sul lavoro mentre le persone con un’elevata curiosità sociale riescono a risolvere meglio di altri i conflitti e riescono anche ad ottenere fiducia piú facilmente.
In conclusione, ognuno può avere sviluppate tutte o alcune delle dimensioni precedenti. C’é chi ne avrá quattro o cinque, chi sará piuttosto un “esploratore gioioso”, chi invece sará piú propenso a risolvere problemi, e chi infine, grazie alla sua curiositá sociale risulterá piú empatico.
Per ricaricare le batterie, non serve andare in un posto esotico, fare un trekking audace, o organizzare una festa con mille invitati (tra l’altro non è il caso considerando la nuova variante del Covid.) Ci sono tante attività diverse che forse non hai mai sperimentato prima. Ecco alcune idee da provare nel tuo tempo libero.
Il tempo libero, lo dice la parola stessa, è tempo durante il quale non fai le solite cose e puoi programmare la tua giornata senza troppe costrizioni o obblighi. È un’occasione unica per ascoltare i tuoi bisogni, senza un’agenda da seguire, per gustare ed assaporare i tuoi momenti di libertà che possono consentirti di prenderti maggiore cura di te.
Le vacanze sono senz’altro un toccasana per autorizzarti a fare qualcosa che non hai avuto il tempo o l’energia di fare prima.
Tuttavia, decelerare, prenderti dei momenti per ascoltarti, vivere il momento presente, reimparare a seguire il ritmo del tuo corpo, ascoltare gli slanci del tuo cuore, svolgere delle attività rilassanti, creative o spirituali sono cose che puoi fare anche durante il fine settimana.
Queste sono le prime idee che mi sono venute in mente che puoi provare nel tuo tempo libero.
Scrivere una canzone, una poesia o una lettera. Redigi una canzone, una poesia o una lettera indirizzata a te stesso/a raccontando qualcosa della tua vita, o delle tue emozioni, o di quello che ti viene in mente, non importa l’argomento. Se poi sai suonare, perché non provi a comporre anche la musica per il testo che hai preparato? Poi, quando ti senti sicuro/a, prova a fare un bel video da condividere con gli amici!
Scoprire una città o un borgo vicino a casa che non hai mai visitato. A volte non pensiamo ai tesori che si nascondono vicino a casa. Prenditi una giornata per andare ad esplorare il territorio vicino a te, mangia in un ristorante tipico, visita i posti di interesse culturale e turistico, se poi ne vale la pena, prendi una camera in hotel per continuare la visita in tutta tranquillità anche il giorno dopo.
Crea una capsula del tempo. Che cos’è una capsula del tempo? La mia idea di capsula del tempo, non è altro che una scatola (da scarpe va benissimo) che puoi personalizzare mettendo dentro delle foto, dei ritagli di giornale, dei disegni, la lettera che ti sei scritto/a. Usa la tua fantasia per creare una scatola che contenga tutto ciò che rappresenta il tuo io attuale. Conservala e tra qualche anno vai a vedere come sei cambiato/a. Potresti rimanere sorpreso/a dai progressi che hai fatto!
Impara una nuova competenza. Se i tuoi vecchi passatempi ti annoiano o non hai dei veri e propri hobby, perché non iniziarne uno? Che ne pensi di imparare una nuova lingua, uno sport che ti ha sempre attirato, oppure una danza o uno strumento musicale? Ascolta le tue passioni e sviluppa i tuoi talenti. Fai una lista delle cose che ti piacerebbe fare, poi scegli quello che ti piace di più.