5 metodi efficaci per rilassarti

Senti che hai bisogno di distenderti ma non sai quale metodo di rilassamento adottare? Ecco qui alcune proposte tra le mie preferite. Devi
solamente scegliere quella che ti ispira di più!

Metodo 1: la respirazione cosciente.
Ovviamente non si tratta del nostro modo di respirare normale, che consiste nell’inspirare ed espirare senza che nemmeno ce ne accorgiamo.
Si tratta di una respirazione cosciente, interiorizzata.

Come funziona? Siediti dove vuoi, per terra, su una sedia, sul divano. Comincia ad inspirare dal naso gonfiando la pancia. Espira lentamente dalla bocca, svuotando la pancia (è anche un buon esercizio per gli addominali). Concentrati solamente sul flusso d’aria che attraversa il tuo
corpo. Vedrai che la tua respirazione rallenta e il tuo corpo si distende lentamente. L’ideale sarebbe praticare questo tipo di respirazione almeno tre volte al giorno. Questo metodo si può praticare dappertutto, il respiro è
sempre con te! Un minuto di respirazione profonda e cosciente ti aiuterà a rilassarti.

Metodo 2: la meditazione.
Non mi riferisco qui alla meditazione trascendentale, ma alla meditazione in piena coscienza (mindfulness), accessibile e facile da applicare. La meditazione ti aiuta a prenderti cura di te stessa/o e della tua mente, permettendoti di avere coscienza del “qui e ora”, allontanandoti dallo stress e dai problemi.

Come funziona? Chiudi gli occhi e concentrati sulla sensazione che ti procura il flusso d’aria che entra ed esce dalle narici e dai polmoni. Cerca di non distrarti, e tutte le volte che ti accorgerai che la tua mente sta vagando, riporta l’attenzione sul respiro. Una seduta di meditazione può durare
qualche minuto per i neofiti e delle ore per i più esperti. Se sei del genere super tecnologico/a, puoi provare delle app che ti guidano e ti seguono
durante il tuo percorso di meditazione. Riuscire a praticare questo tipo di meditazione qualche minuto più volte al giorno, appena puoi, sarebbe l’ideale.

Metodo 3: il massaggio
Il massaggio elimina le tensioni e procura una sensazione di serenità e di benessere super gradevole. Quindi, se ne hai l’occasione, fatti massaggiare. Il tuo stress sparirà. Se non trovi nessuno tra i tuoi familiari o amici
che ti possa massaggiare (in questi tempi di confinamento non si può andare in un centro di benessere), puoi prendere degli apparecchi per il massaggio, che potrai utilizzare per il collo, i piedi, la schiena o la testa. Esistono anche delle poltrone che fanno dei massaggi e perfino una maschera che massaggia dolcemente gli occhi e ti farà avere un aspetto perfettamente riposato! Una soluzione semplice per massaggiare i piedi potrebbero essere delle palline da tennis da far rotolare sotto i piedi e schiacciare. E’ quasi come se facessi una seduta di riflessologia. Provaci!

Metodo 4: Yoga e Pilates
Si tratta di due discipline simili e sono entrambe utili per la tua salute fisica e mentale. Mentre lo Yoga si concentra sulla connessione fisica e mentale, il Pilates è più assimilabile ad uno sport che però ci fa utilizzare la muscolatura profonda del nostro corpo.

Metodo 5: l’aromaterapia
L’aromaterapia utilizza l’essenza aromatica delle piante per prevenire, curare o rilassare. In quest’ultimo caso che ci interessa, si può utilizzare un diffusore di olii essenziali che consente la nebulizzazione degli olii e la loro
diffusione nell’ambiente domestico.

Quali olii utilizzare per rilassarsi?

  1. Olio essenziale di lavanda: ha proprietà sedative e calmanti e permette il rilassamento.
  2. Olio essenziale di neroli: riduce lo stress e combatte l’insonnia e le tensioni.
  3. Olio essenziale di maggiorana: regola le emozioni e ti protegge dalle paure.
  4. Olio essenziale di pompelmo: combatte lo stress e ti aiuta a sciogliere i dubbi.
  5. Olio essenziale di mandarino: è rilassante e sedativo.
  6. Olio essenziale di pino silvestre: ti aiuta a controllare le emozioni.

Ecco qui i miei metodi preferiti di rilassamento.Scegli quello che ti piace di più e, se ti va, fammelo sapere. Puoi anche sceglierne più di uno perché prendersi cura di se stessi fa un bene enorme!

Il momento migliore per fare attività fisica

Ti sei mai chiesta/o quando sia il momento migliore per fare attività fisica? Se sia meglio mangiare prima o dopo?

Studi recenti affermano l’importanza di praticare un’attività fisica moderata a digiuno.

Praticare al mattino un’attività fisica a digiuno favorirebbe una migliore risposta all’insulina, un migliore utilizzo del glucosio da parte dei muscoli, una migliore regolazione della glicemia e un smaltimento dei grassi due volte più efficace.

Cominciare idealmente la tua giornata con 30 minuti di esercizi dolci abbinati ad esercizi di resistenza sarebbe davvero benefico. Considerando che non é essenziale mangiare poco dopo che ci si é svegliati, il prolungamento del digiuno notturno consentirebbe anche di disintossicare il nostro intestino.

Quando possiamo mangiare allora? L’ideale sarebbe mangiare dopo una mezzora, o meglio ancora un’ora da questa breve attività fisica. La colazione dovrebbe essere ricca in proteine animali e vegetali per favorire il recupero e l’anabolismo muscolare, e contenere anche glucidi complessi per ottenere l’energia necessaria per affrontare la giornata. Un esempio: yoghurt magro con muesli a base di noci e semi.

Che ne pensi? Saresti in grado di cominciare così la tua giornata? Sinceramente la mia routine mattutina é diversa: mi sveglio, faccio meditazione 10 minuti, preparo la colazione, mi lavo, mi trucco, mi vesto e finalmente posso uscire. Totale: un’ora e 15 minuti. Se dovessi aggiungere un’altra mezz’ora a che ora dovrei alzarmi? Troppo presto! Però mi stavo chiedendo se cominciare questa pratica mattutina durante questo periodo di confinamento, considerando che gestisco io il mio tempo grazie al telelavoro e non sono stressata dal dover prendere un mezzo di trasporto pubblico per recarmi in ufficio.

Trova il giusto equilibrio tra vita e lavoro

Il nostro benessere dovrebbe essere la nostra priorità. Ma la società nella quale viviamo ci porta spesso a invertire le priorità in un modo che può seriamente compromettere la nostra qualità di vita e la nostra salute fisica, mentale ed emotiva.

Secondo la classificazione internazionale delle malattie, l’esaurimento professionale, conosciuto anche come burn-out, è considerato come un fenomeno legato al lavoro ma non sarebbe la sola causa. 

Con il costo della vita che aumenta e le fatture da pagare che si accumulano, siamo sempre di più portati a lavorare molto per guadagnare uno stipendio che ci permetta di mantenere noi stessi e le nostre famiglie in modo decoroso. Questo però ci porta a mettere da parte altri bisogni fondamentali.

Passiamo molte ore tutti i giorni a lavorare per un’azienda, o a lavorare per noi stessi, riducendo il tempo per alimentarci bene, per riposarci o svagarci, per la famiglia e non capiamo l’impatto che questo può avere sulla nostra vita.

Certamente ci sono tante persone che non possono permettersi di lavorare meno perché sono responsabili della loro famiglia e di provvedere ai loro bisogni.

Tuttavia, anche in questi casi, si deve cercare di trovare un equilibrio tra il lavoro e il riposo, perché la vita è molto di più del nostro lavoro.

Il tempo eccessivo passato al lavoro e la mancanza di tempo dedicato a noi stessi per praticare uno sport, fare una passeggiata o semplicemente oziare, a lungo andare nuoce alla nostra salute fino ad arrivare ad un livello difficilmente recuperabile.

Sempre più spesso le persone soffrono di stress post-traumatico, di sovraffaticamento, di problemi alimentari, di difficoltà relazionali a causa di giornate estenuanti e stressanti passate al lavoro, che non ci lasciano il tempo di vivere e fare le attività che davvero ci rendono felici.

Se pensi di essere in questa situazione, dovresti capire una cosa: nessun stipendio vale la tua salute, nessun vantaggio ti ricompensa della stanchezza che hai alla fine di una giornata di lavoro, che ha annientato la tua energia e la tua gioia di vivere.

Se al momento non hai altra scelta e devi continuare nel tuo lavoro, cerca di fare qualcosa tutti i giorni che ti faccia stare bene per ritrovare l’equilibrio nella tua vita. Se tutto quello che fai è stressante ed estenuante, arriverà il momento che non ne potrai più e le conseguenze saranno più gravi. Ti occorrerà più tempo per ritrovare il tuo benessere ottimale.

Il lavoro è una parte importante della vita ma la vita non è solo il lavoro. C’è di più: la famiglia, la salute, gli amici, insomma lo stare bene. Non permettere che il lavoro occupi tutta la tua vita!

Nulla vale un spirito esaurito e un cuore infelice. Il tuo lavoro continuerà anche senza di te, mentre le relazioni personali e la salute vanno curate, seguite con attenzione.

Puoi trovare un altro lavoro, ma non puoi sostituire la tua famiglia, i tuoi amici e soprattutto la tua salute. Ricordati di prenderti cura di te stesso/a per poter vivere una vita migliore.

5 tappe verso il pensiero positivo

I nostri pensieri sono molto potenti. Contribuiscono in gran parte al nostro umore. Quando dei pensieri negativi si insinuano nella nostra mente senza chiederci il permesso, possiamo facilmente cadere in uno schema di negatività che si riflette sulla nostra visione del mondo e sul nostro benessere. Sembra difficile uscire dal circolo vizioso di pensieri negativi, ma ci sono delle soluzioni semplici per ritrovarci sul cammino del pensiero positivo e cacciare le idee negative. Può bastare osservare attentamente lo schema dei nostri pensieri e cercare di modificarli.

Ecco qui cinque tecniche che ti possono aiutare a combattere la negatività:

  1. Scrivi i tuoi pensieri negativi. Renderci conto di quanto siamo critici verso noi stessi è la prima tappa verso l’indulgenza. Forse non noti quante volte la tua vocina interna ti dice “sono veramente incapace” o “non riuscirò mai a farlo”. Quando un pensiero come questo ti arriva in testa, prova a scriverlo.  Ti aiuterà a farti capire il modo in cui ti (mal) tratti di tanto in tanto (o forse spesso?).
  2. Combatti ogni pensiero negativo con un pensiero positivo. Prova a sostituire i pensieri negativi che hai scritto con dei pensieri positivi. Per esempio, non pensare che sei incapace; pensa che sei sensibile. E anche se non hai ancora raggiunto il tuo obiettivo nella vita, ricordati che la tua determinazione ti permetterà di arrivarci.
  3. Metti dei post-it con dei complimenti per te sullo specchio. Questo potrebbe farti sorridere, ma scriverti dei complimenti (quanto sei bravo/a, quanto sei bello/a, per dirne alcuni semplici) può funzionare davvero. Cominciare la giornata con delle piccole note positive ti permetterà di sentirti meglio. Ti aiuterà anche a combattere la vocina interiore negativa durante la tua giornata.
  4. Parlati come se parlassi a un amico/a. Potresti mai dire ad un amico/a quanto è brutta, che non riuscirà mai nella vita, che è un’incapace? Allora perché farlo verso te stesso/a? Trattati con più gentilezza e non giudicarti. Non cercare la perfezione e ricordati che gli errori che fai ti permettono di crescere.
  5. Fai pratica. Può darsi che queste tecniche all’inizio non ti vengano naturali. Forse non crederai ai pensieri positivi o non riuscirai a sostituire i pensieri negativi con pensieri positivi. Ma se ci provi tutti i giorni, diventerà più facile. Quindi, fallo e non demordere.

Ricordati che non puoi cambiare una situazione ma puoi cambiare il tuo approccio verso essa. Cambiando i tuoi pensieri, cambi anche la tua vita.

Proverbio indiano

Se davanti a te vedi tutto grigio, sposta l’elefante!

L’anno sta finendo e, come di consueto, é tempo di fare un bilancio di quello che abbiamo fatto, dei successi, delle difficoltà, di quello che avrebbe potuto essere ma non é stato, di quello che avremmo voluto fare diversamente. Però é tempo anche di pensare al nuovo anno, a quello che vorremmo fare, a nuovi progetti, a nuove prospettive. Magari potresti cercare una frase da usare come mantra per tutto l’anno, in modo da ricordarti dei tuoi buoni propositi, che troppo spesso dimentichiamo.

Per quanto mi riguarda, cercherò di adottare la filosofia di questo proverbio per il 2020. Certo, l’elefante é un animale grande, anzi grandissimo, mica facile spostarlo! Ma se unisco le forze con qualcun’altra/o magari insieme ce la facciamo! Si sa che l’unione fa la forza!

E tu, cosa pensi di fare nel 2020? Hai pensato di adottare un leitmotiv che ti accompagni durante l’anno?

Ma adesso pensiamo a festeggiare!

Buon 2020!

Capire il karma

Il karma è uno dei concetti del buddismo più conosciuti. Ma allo stesso tempo è anche uno dei meno compresi. Si sente dire “avere un buon karma o un cattivo karma” ma non si sa veramente che cosa significa. 

Che cos’è il karma allora? 

Il karma è una parola sanscrita che significa atto o azione. Nella religione buddista, il karma è una legge causa-effetto: ad ogni azione corrisponde una reazione. Per i buddisti il karma fa parte delle forze naturali dell’universo, come la forza di gravità, per esempio. Secondo i principi del karma, tutte le nostre azioni, tutti i nostri pensieri e tutte le nostre intenzioni creano dell’energia: sono delle cause che comportano delle conseguenze. Se liberiamo energia positiva, riceveremo energia positiva. Ma se inviamo nel mondo energia negativa, ecco allora che potremmo avere dei problemi o delle difficoltá. Il karma è semplicemente un’eco di quello che facciamo, diciamo e pensiamo.

Questo non significa che il karma si vendica! Il karma non si vendica quando emettiamo delle onde negative. Questa è generalmente la concezione che abbiamo del karma in Occidente. Noi pensiamo sia una specie di punizione dell’universo per le nostre cattive azioni del passato. Ma il karma non funziona così, non è né una vendetta né una giustizia.

Il karma è energia riflessa.

Come vivere in accordo con il karma.

Per creare del buon karma, bisogna inviare delle vibrazioni positive al mondo. Questo non significa necessariamente che devi devolvere tutti i tuoi risparmi ad un’associazione di volontariato o lasciare il tuo lavoro per lavorare come volontario/a. Sono i piccoli gesti di generosità quotidiana che contano, come per esempio cedere il posto a sedere sull’autobus, invitare quell’amico/a che non vedi da tanto tempo a bere qualcosa insieme, o aiutare un collega in difficoltà. Non dimenticarti di esprimere gratitudine quando gli altri si prendono cura di te. Quello che conta è agire in maniera disinteressata, non aspettarsi niente in cambio. Apprezza semplicemente il fatto di fare una buona azione senza secondi fini, anche se solo tieni la porta aperta al tuo vicino di casa.

E tu, pensi di emanare energia positiva?