Una storia di solidarietá tra vicini – Come la signora Anna vinse alla lotteria.

Una signora, che chiameremo Anna, rimasta vedova, era diventata poverissima e aveva persino tre figli da crescere.

A quell’epoca erano giá molto comuni le lotterie nelle tabaccherie e una volta la signora volle giocare perché aveva sognato il numero 16. Lo raccontó ad una vicina che le suggerí di andare in tabaccheria e di giocare tutto quello che aveva sul quel numero.

Cosí Anna si recó in tabaccheria e giocó il numero 16. Il giorno dell’estrazione, la sua vicina tutta contenta le disse che era uscito proprio il numero 16. La vincita fruttó alla signora una bella somma di denaro che le consentí di cambiare la sua vita.

Da allora Anna si convinse che la sua fu una fortunata preveggenza.

I figli crebbero e lasciarono il paese in cerca di lavoro. Quando uno dei tre figli tornó nella casa dove era cresciuto, per fare visita alla vecchia madre, incontró anche vecchi amici, tra i quali la ex vicina di casa. La donna le raccontó allora come andó veramente la vincita alla lotteria di sua madre Anna.

L’idea fu proprio dell’ex vicina di casa che chiese a tutto il quartiere un contributo in denaro, ciascuno secondo le sue possibilitá, da consegnare poi alla madre perché lei altrimenti non avrebbe mai accettato una donazione, a causa del suo orgoglio.

Quando sentirono che la signora Anna aveva sognato il numero 16, portarono i soldi al proprietario della tabaccheria, il quale poi li consegnó alla madre, dicendole che il numero vincente era proprio il 16, quello che lei aveva sognato.

Cosa ne pensi di questa breve storia di solidarietá?

Perché dovresti accettare le tue insicurezze

“Tutto quello che ho ottenuto nella vita è stato grazie alla fortuna”. “I miei colleghi di lavoro sono più bravi di me”. “Non credo alle mie orecchie quando sento i colleghi che mi fanno dei complimenti per il lavoro ben fatto.”

Ti suona familiare? Se pensi che tutto quello che ti capita sia dovuto al caso, alla fortuna o al destino, probabilmente sei una persona con locus esterno e non hai molto controllo sulla tua vita.

Le tue insicurezze possono fare parte della sfera personale o professionale, oppure di tutte e due. Potresti ritenerti incapace di gestire un progetto (ricorda che dagli insuccessi nascono le migliori idee) o di non essere all’altezza di una determinata persona che ti piace (ma gli hai mai parlato?).

L’insicurezza non si manifesta sempre con la stessa intensità: va da una sensazione sgradevole a una vera e propria paralisi, per esempio quando devi fare una presentazione di fronte a un pubblico vasto o quando non hai il coraggio di parlare con una persona che ti attira.

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Tuttavia, l’insicurezza può diventare tua alleata se sai volgerla a tuo favore. Il primo passo è riconoscere che sei insicuro/a. Poi, cerca di pensare obiettivamente ai tuoi successi, grandi o piccoli. Grazie alla tua volontà di cambiamento, sei sicuramente riuscito/a realizzare qualcosa proprio perché ne hai le capacitá.

Lamentarsi costantemente, guardare ai successi degli altri, pensare continuamente che sei sfortunato/a, di sicuro non ti aiuta. Forse non riuscirai a superare tutti gli aspetti della tua insicurezza, ma potresti cambiare atteggiamento. Prova a pensare che ce la puoi fare, prendi il coraggio tra le mani e lanciati!

Accettarsi per quello che si è con tutti i nostri punti di forza e tutte le nostre debolezze, anche se non ci piacciono, ci aiuta nel cammino verso la serenità.

Sei pronta/o per sfidare le tue insicurezze?

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Perché l’azione senza intenzione é inutile?

L’intenzione é un’energia potente che permette di soddisfare un bisogno, sia esso materiale, relazionale, affettivo o spirituale.

E’ un fonte di energia positiva che ti permette di creare o realizzare un sogno.

Molte persone pensano che solamente agendo si riesca a raggiungere il proprio obiettivo o si possa ottenere quello che si desidera.

Tuttavia l’intenzione é piú potente dell’azione perché attinge la sua forza dall’energia dell’universo che sostiene l’azione, la guida per evitare che ci si perda o ci si esaurisca. Se la tua energia é negativa, non ti sentirai soddisfatto e avrai l’impressione di nuotare controcorrente.

L’azione senza intenzione non ti porterá mai a destinazione.

Datti il permesso di pensare e sognare in grande anche se ti sembra impossibile! Autorizzati a sollecitare questa pura coscienza che ti lega a questo “Io” universale, dove tutto non solo é possibile, ma esiste giá e ha bisogno della tua intenzione perché accada.

Utilizzando positivamente il potere dell’intenzione, sarai guidato verso il meglio. Se alcune carte vengono distribuite per caso, tramite l’osservazione riuscirai a cogliere l’occasione piú propizia che si presenta. Cerca di adattarti alle situazioni impreviste per trasformarle in occasioni, perché non é tanto quello che ti succede che importa, ma é importante come reagisci a quello che ti accade.

La fortuna si puó provocare (certo non quella legata al gioco d’azzardo o alla lotteria) e a volte bisogna essere audaci e reattivi per cogliere la volo l’occasione che ti si presenta.

Conosci la storia dei due topolini che cadono in un secchio pieno di latte? Uno di loro grida “aiuto”, non nuota e annega. L’altro nuota per stare a galla cosí velocemente che trasforma il latte in burro e riesce ad uscire dal secchio!

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Come fare per creare piú fortuna?

Ecco quattro spunti di riflessione per cercare di avere piú fortuna:

  1. Adotta uno spirito, delle attitudini e dei comportamenti positivi.
  2. Sogna in grande anche se ti sembra impossibile, aprendo le porte alle occasioni.
  3. Smetti di dire “Si ma…” e sostituiscilo con “E se…”.
  4. Trova un jingle della fortuna, un’aria che ti piaccia e che funzioni come un campanello per collegarti regolarmente sulla buona lunghezza d’onda. Anche un mantra o un’affermazione positiva vanno bene.

E lascia che le cose accadano!

Ti senti pronto/a per creare la tua intenzione?

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La leggenda di senbazuru, i mille origami a forma di gru

Realizzare mille gru in origami porterebbe fortuna e prosperità. Oggi, questa antica tradizione giapponese si è diffusa in tutto il mondo ed è diventata un simbolo di speranza e di pace.

Secondo una tradizione giapponese, fare mille gru di carta porterebbe fortuna. Secondo la leggenda, la gru è un uccello che vive mille anni. Ogni gru di carta rappresenta perciò un anno della vita di questo uccello. Dopo aver realizzato mille gru d’origami, il tuo desiderio sarà realizzato.

Generalmente questa tradizione è volta a sostenere una buona causa o un matrimonio. Questa cerimonia è molto comune nella comunità giapponese degli Stati Uniti, che attribuisce significati diversi ai colori: il rosso è l’amore, il bianco la purezza, l’oro la ricchezza, il verde la salute, il giallo la creatività, il blu la lealtà e il viola la spiritualità.

Questa tradizione si è diffusa nel mondo grazie a Sadako Sasaki, che aveva solamente due anni quando la bomba atomica colpí Hiroshima. Malata di leucemia, Sadako si ispira alla leggenda delle mille gru e le vuole realizzare in origami. Comincia a formulare dei desideri di guarigione, poi, quando si rende conto che non vivrá a lungo, augura pace al mondo. Lei riuscì a realizzarne solo 644, ma la sua famiglia e i suoi amici finiranno l’opera e piegarono 1000 gru in suo onore. Per commemorare Sadako e le migliaia di bambini vittime di Hiroshima, il Monumento della Pace dei Bambini è stato costruito all’interno del Memorial della Pace di Hiroshima. Ogni anno, circa 10 milioni di gru di carta vengono inviati al Monumento della Pace da tutto il mondo, dando così senso al messaggio di pace di Sadako.

Prova a fare anche tu gli origami

La bellezza dell’origami risiede nel creare noi stessi un oggetto da donare a una persona a noi cara. Questo atto di creazione e di generosità permette di connetterci alle persone che contano per noi.

Che ne pensi, ci proverai?