Il potere della lettura: capire il mondo attraverso le parole

Ho ricevuto un email da una nota casa editrice italiana che invitava alla lettura con la frase “Perché leggere insegna a leggere”. Questo aforisma, se cosí lo si puó definire, incarna profondamente il valore della lettura nella nostra vita.

La lettura infatti, non è solo un passatempo, ma una fonte di conoscenza e un potente strumento per interpretare il mondo che ci circonda. In questo articolo, vorrei perció esplorare come la lettura conferisce il potere di interpretare il mondo e di riconoscere le storie che si svolgono al di fuori delle pagine dei libri, quelle storie che si dipanano intorno a noi ogni giorno.

Il Potere della Lettura

La lettura è molto più di un’attività che coinvolge le parole su una pagina. È un processo che ci insegna a decifrare il significato nascosto dietro le parole stesse. Ci insegna a leggere tra le righe e a cogliere i dettagli che sfuggirebbero a chi non ha allenato il proprio sguardo attraverso la lettura. Ma il potere della lettura va ben oltre la capacità di interpretare le parole scritte.

La lettura ci dona il potere di leggere il mondo che ci circonda. È un mezzo attraverso il quale possiamo comprendere meglio le complesse dinamiche della società, della politica, della cultura e della natura umana stessa. Ci permette di esplorare le diverse prospettive e di entrare in contatto con le esperienze di persone che potremmo non incontrare mai nella vita di tutti i giorni.

Oltre a rivelare il mondo attraverso la lettura, impariamo anche a riconoscere le storie che si svolgono al di fuori dei libri. Ogni giorno, ci sono storie che si svolgono attorno a noi, storie che spesso passano inosservate. Queste storie possono essere mascherate da fatti, titoli di giornale, discorsi politici, slogan, ma anche storie personali. La lettura ci dà gli strumenti per scavare più a fondo, per mettere in discussione ciò che ci viene presentato e per cercare la verità dietro le apparenze.

La Scelta di Ciò che Leggiamo

È importante sottolineare che la lettura non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità. Dovremmo scegliere ciò che leggiamo con attenzione e discernimento. Dovremmo cercare storie appassionanti, dissonanti e libere, che ci sfidino e ci ispirino. Queste storie diventano strumenti che possiamo utilizzare per analizzare il mondo e comprenderlo meglio.

Leggere il mondo può sembrare un compito imponente, e in effetti lo è. Il mondo è un libro dalla trama sempre più intricata, una narrazione che si evolve costantemente. Ma proprio come un buon libro, il mondo offre una ricchezza di conoscenza e avventure. La lettura è la chiave per aprire questo libro, per immergersi nelle sue pagine e per scoprire i segreti e le storie che contiene.

In conclusione, la lettura è molto più di un passatempo; è un mezzo attraverso il quale acquisiamo il potere di leggere il mondo e di riconoscere le storie che si svolgono attorno a noi. È un atto di discernimento che ci aiuta a distinguere ciò che è vero da ciò che è distorto o manipolato. Scegliamo ciò che leggiamo con cura, perché ogni libro che apriamo ci avvicina un po’ di più a comprendere il complesso romanzo che è il mondo.

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3 consigli per stimolare il tuo cervello

Come il resto del corpo umano, anche il cervello regredisce con il passare dell’età.

Alla nascita, ciascun essere umano è dotato di 100 miliardi di neuroni. A 25 anni il tuo cervello è al massimo delle sue capacità. Poi, comincia progressivamente a regredire e, invecchiando, alcuni neuroni diventano difettosi, in particolare quelli situati al livello della memoria, dell’attenzione e della coscienza di ciò che ci circonda.

Questo processo di invecchiamento non deve essere considerato come una fatalità. Grazie ad alcune attività possiamo preservare più a lungo il funzionamento del cervello che ci permetterà così di avere una vita migliore dal punto di vista fisico e mentale.

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Vediamo come.

  1. Nutri bene il tuo cervello. Un’alimentazione equilibrata è fondamentale per una buona salute mentale. Tuttavia il cervello ha bisogno di sostanze specifiche per aumentare la connessione dei neuroni e stimolarne la rigenerazione. Quindi mangia alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura in generale (in particolare sono davvero utili i carciofi, i mirtilli e lo zenzero), pesce e olio di oliva EVO. Il pesce grasso (salmone, sgombro, aringhe, sardine) contiene omega 3 che aiuta a rafforzare le cellule del cervello, ottimizza l’apprendimento e la memoria e contribuisce alla prevenzione di disturbi mentali come la depressione e la demenza. Ricorda che anche l’avocado e le noci contengono omega 3 e che per una buona ossigenazione del cervello occorre mangiare glucosio (pane e pasta) e alimenti ricchi in ferro (carne e pesce).
  2. Stimola l’attenzione. Come i muscoli che bisogna mantenere in movimento, anche il cervello deve essere allenato per mantenersi performante. È importante dunque mantenerlo attivo con attività come le parole crociate, il sudoku, la lettura, i puzzle o anche alcuni giochi video che propongono dei programmi per allenare il cervello. Più gli esercizi sono diversificati, meglio è. Continua ad ampliare la tua conoscenza apprendendo una nuova lingua straniera, suonando uno strumento, visitando mostre, viaggiando, e mantenendo una vita sociale. Queste sono tutte attività che contribuiscono all’allenamento dei neuroni e a prevenire l’invecchiamento cerebrale. Anche la meditazione è un eccellente attività non solo per migliorare la capacità di concentrazione ma anche perché riduce lo stress, l’ansia e le emozioni negative. Meditare da 10 a 15 minuti al giorno ti permetterà di sviluppare nuove connessioni tra i neuroni e quindi di rallentare l’invecchiamento del cervello. ­­­
  3. Pratica un’attività fisica regolarmente. L’attività fisica mantiene attivi i neuroni perché favorisce la circolazione del sangue che quindi arriva anche al cervello. Non c’è bisogno di diventare degli atleti di alto livello per rallentare l’invecchiamento del cervello. Una pratica sportiva di intensità moderata è già efficace a condizione che sia regolare. La frequenza consigliata è di 30 minuti al giorno. Per mantenere il ritmo è consigliabile trovare un’attività che piaccia e che sia coinvolgente. Un’attività fisica di gruppo (come la danza per esempio) è ancora più utile perché ti aiuta a percepire i corpi nello spazio e perché il rapporto con gli altri consente di liberare delle endorfine, gli ormoni del benessere e del piacere.

Come ti sembrano questi tre consigli per rallentare l’invecchiamento del cervello? Pensi di adottarli?

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