Un racconto somalo

Una donna si recò da uno sciamano per chiedere una pozione d’amore. La donna spiegò allo sciamano che suo marito, prima di partire per la guerra, era dolce con lei, la amava e rideva facilmente. Da quando era tornato, però, era arrabbiato e distante. Più lei cercava di riconquistarlo, abbracciandolo e cercando di farlo ridere, più lui si allontanava. Lo sciamano era la sua ultima speranza.

Lo sciamano ascoltò con interesse e pazienza la storia della donna. Quando la donna terminò, lo sciamano le disse che poteva aiutarla. Le avrebbe preparato una pozione d’amore, però lei stessa avrebbe dovuto procurarsi un ingrediente.

La donna acconsentì, si sarebbe procurata quell’ingrediente. Allora lo sciamano le disse che la pozione doveva contenere un baffo di una tigre. La donna si disperò. Come avrebbe potuto procurarsi un baffo di una tigre, una bestia così feroce e forte? Lo sciamano si strinse le spalle e la lasciò in lacrime.

Il giorno dopo la donna si recò in un posto dove una volta aveva visto una tigre. La donna non vide nient’altro che una scimmia che giocava e alcuni uccelli che volavano. Quindi, ritornò il giorno successivo e trovò un posto confortevole dove sedersi e si fermò un po’ più a lungo. Ma anche quel giorno non vide la tigre.

I giorni passavano e una mattina la donna sentì la presenza della tigre ancora prima di vederla. Non si mosse, ma la tigre quando la vide scappò via.

Dopo una settimana, la donna rivide la tigre, che questa volta non scappò. La donna aveva portato con sé del cibo per lei. La tigre lo mangiò e se ne andò. Quindi la donna cominciò a portare cibo alla tigre tutti i giorni, per diversi mesi e un giorno la donna riuscì ad avvicinarsi alla tigre e ad accarezzarla. La donna si accovacciò e la tigre appoggiò la testa sulle sue ginocchia. Restarono così a lungo e la tigre si addormentò. La donna prese quindi un coltello affilato e taglio dolcemente un baffo alla tigre.

Il giorno dopo, la donna portò il baffo allo sciamano e gli chiese di preparare la pozione. Lo sciamano disse: “Non hai bisogno di una pozione. Butta via il baffo, usa quello che hai imparato dall’esperienza con la tigre e tuo marito tornerà ad amarti come prima”.

Cosa hai imparato da questa storia? Scrivilo qui!

Ikigai: la nostra ragione di vita

La ricerca del senso della vita riguarda tutti noi, perché è insita nell’essere umano. In Giappone c’è perfino una parola specifica per definire l’importanza di avere uno scopo nella vita: Ikigai. L‘Ikigai si riferisce alla motivazione individuale, quello che ci fa alzare dal letto tutte le mattina e che ci dà gioia di vivere.

Non c’è un’esatta traduzione in italiano di Ikigai. Si può definire come una forma di adattamento all’ambiente a prescindere dalla natura dell’ambiente stesso. Non è collegato necessariamente alla fama o alla fortuna materiale. È semplicemente la priorità, a volte inconscia, attorno alla quale ruota la nostra vita.

Per alcuni professionisti, artisti o artigiani, questo senso di dedizione è intrinseco alla loro vocazione. Ci sono poche cose che ci danno soddisfazione come fare un lavoro che corrisponda alla nostra vocazione, ma anche coloro che non trovano lo scopo della loro vita nel lavoro, hanno un Ikigai.

Ken Mogi, nel suo “Il piccolo libro dell’Ikigai” ci spiega che l’ikigai consta di cinque pilastri:

  1. cominciare in piccolo
  2. dimenticarsi di sé
  3. armonia e sostenibilità
  4. gioia per le piccole cose
  5. stare nel qui e ora

Un’idea base dell’Ikigai è essere nel flusso. Ti ricordi quando eri bambina, stavi giocando e la mamma ti chiamava a mangiare? Tu ci andavi controvoglia perché ti piaceva troppo giocare e per te era sempre troppo presto. Il tempo volava via da tanto che ti piaceva giocare.

Ecco essere nel flusso è un po’ questo. Significa essere in armonia con gli elementi intorno e dentro di noi e prestare attenzione a tutte le sfumature che ci vengono incontro.

Il segreto più grande dell’Ikigai è accettare sé stessi, con i tratti unici che abbiamo ricevuto quando siamo nati.

“Io mi amo e mi accetto così come sono” è un’affermazione positiva che mi ripeto da anni. Tu sei un individuo unico e irrepetibile che deve trovare la sua strada nella foresta della vita.

Prova a rispondere a queste domande:

Quali sono le piccole cose che ti fanno stare bene?

Quali sono le piccole cose che ti aiutano ad affrontare la tua giornata?

Fammi sapere!

Una guida per acquisti a buon mercato per un 2019 all’insegna della salute.

L’attenzione verso sé stessi è divenuta una delle risoluzioni più popolari per l’anno nuovo. Si decide di fare in modo di avere un anno pieno di salute, benessere, ed amor proprio. Tuttavia, l’attenzione verso sé stessi è un concetto estremamente vago. Cosa comporta realmente prendersi cura di sé stessi? È possibile investire nella cura di sé stessi senza spendere una fortuna in trattamenti esclusivi ed aggeggi ad alta tecnologia? 

Mangiamo meglio

Secondo Inc, una rivista Americana che pubblica articoli su business e startups, la decisione di inizio anno più popolare è mettersi a dieta o mangiare meglio. Ci sono sempre più ricerche che confermano che stare a dieta è inefficace e non fa bene alla salute. Bisognerebbe concentrarsi sul mangiare meglio piuttosto che seguire una dieta drastica.

Ci sono alcuni prodotti che possono aiutarti. Un fornello lento è un ottimo modo per mangiare più sano e risparmiare soldi. Alcuni modelli in commercio costano meno di $50. Un frullatore è uno strumento perfetto per le persone che vogliono fare una colazione sana. Ci sono modelli che costano appena $20.

Salute mentale

Prendersi cura della propria salute mentale può significare cose diverse per persone diverse. Se hai bisogno di ridurre lo stress, la meditazione è uno strumento eccellente, disponibile gratuitamente su Internet. Per esempio, l’app come Insight Timer ti aiuta a cominciare. Scrivere un diario è un altro grande strumento economico, se riesci a stabilire questa abitudine ti renderai conto che può bruciare il tuo stress e darti un senso di ordine e controllo. 

È anche importante che tu ti prenda cura di disordini mentali non risolti o non diagnosticati, di cui potresti soffrire. Consulta un medico se sospetti di essere depresso, o ansioso, o di soffrire di un disturbo affettivo e stagionale, o qualsiasi altro problema di salute mentale. 

Salute fisica

Non dimenticarti che la tua salute mentale è strettamente correlata al tuo benessere fisico, quindi fai controlli regolari. Una cosa che le persone generalmente tendono a trascurare è la cura dei denti. Una scarsa igiene dei denti può essere un fattore che contribuisce alla depressione, per non citare poi il tuo benessere fisico generale.

Esercizio fisico

L’esercizio fisico può essere un’attività non costosa. Per esempio, il jogging, camminare, fare un’escursione, sono tutti tipi di esercizio fisico gratuito. Ci sono poi dei canali di YouTube gratuiti che propongono eccellenti video di yoga, Pilates e altre discipline.

Se vuoi investire nel tuo fitness, trova un’attrezzatura sportiva che ti entusiasmi. Health.com ha una guida eccellente per gli acquisti di abiti per lo sport a basso costo ma di buona qualità. In alternativa, potresti iscriverti a quella palestra vicino a casa, ma assicurati di andarci regolarmente per dare un senso ai soldi spesi. 

Qualità del sonno

Il sonno è spesso trascurato come abitudine di salute, soprattutto se comparata a mettersi a dieta o a fare esercizio fisico. Ma è importane come tutto il resto. Una delle tue risoluzioni principali per il 2019 dovrebbe essere quella di dormire meglio. Ecco alcuni modi per farlo.

In primo luogo, stabilisci una routine di sonno regolare e rispettala. Questo vuole dire andare a dormire più o meno alla stessa ora ogni notte e svegliarsi più o meno alla stessa ora tutte le mattine. Inoltre, questa abitudine è gratis! Puoi anche migliorare il tuo sonno concedendoti piccoli e economici lussi come l’acquisto biancheria da letto di alta qualità o uno spray calmante da spruzzare sul cuscino. 

La cura di te stessa è spesso utilizzata come strumento pubblicitario per vendere prodotti per il benessere di lusso e costosi. In realtà prendersi cura di sé stessi può costare veramente poco o addirittura nulla.

I prodotti che acquisti dovrebbero servirti a sostenere il miglioramento del tuo stile di vita, non essere fini a sé stessi.

La cosa più importante è il tuo atteggiamento e il tuo impegno per prenderti meglio cura di te stessa, del tuo corpo e della tua mente. Il resto serve solo ad aiutarti.

Traduzione: Cristiana Branchini

N.d.R: I link sono verso siti americani

Come realizzare le tue risoluzioni in 5 passi

A fine anno siamo tutti armati di buoni propositi da perseguire nel anno che verrà. Chi vuole iniziare una dieta, chi vuole iniziare ad andare in palestra regolarmente, chi vuole mettersi seriamente alla ricerca di un nuovo lavoro, chi vuole iscriversi a quel corso a cui sta pensando da tanto tempo.

Qualsiasi sia il tuo obiettivo, a un certo punto dell’anno potresti essertene dimenticata. Oppure sarai scoraggiata, perché ti sembra impossibile da raggiungere, o non trovi il tempo per iniziare o la perseveranza per continuare.

Ecco una piccola astuzia per realizzare i tuoi obiettivi.

Conosci il modello S.M.A.R.T? SMART é un acronimo inglese he identifica le cinque caratteristiche che deve avere un obiettivo e ti consente di capire se il tuo obiettivo é ben formulato. Vediamole.

La S sta per Specific, cioè specifico. Il tuo obiettivo deve essere preciso, non vago. Ad esempio “voglio perdere 6 chili” é un obiettivo preciso, mentre “voglio dimagrire” é un obiettivo vago.

La M sta per Measurable, cioè misurabile. Tornando all’esempio della dieta, puoi decidere di pesarti una volta al mese per vedere i progressi che hai fatto.

A sta per Achievable, cioè raggiungibile. Devi stabilire un obiettivo che sia realistico e non impossibile fa raggiungere. Continuiamo con l’esempio della dieta, potresti decidere che per te é realistico perdere 500 grammi al mese, obiettivo che puoi raggiungere senza troppi sforzi, con una dieta moderata e praticando un’attività sportiva regolare.

R sta per Relevant, cioè il raggiungimento di questo ti deve importare davvero. Chiediti: Voglio davvero dimagrire? Ne vale la pena? Adesso é il momento giusto? Se rispondi sì a queste domande, allora vuol dire che l’obiettivo é realizzabile.

Infine vediamo la T che sta per Time bound, cioè circoscritto nel tempo. Devi stabilire un arco temporale nel quale dovrai raggiungere questo obiettivo. Guarda quello che hai stabilito nei punti precedenti e cerca di essere coerente. Se hai deciso di perdere 500 grammi al mese, come nel nostro esempio, allora dovrai stabilire che per perdere 6 chili ti occorre un anno.

La cosa più importante che ogni piccola vittoria andrà celebrata e quindi tutti i mesi, quando ti pesi e vedi che hai perso davvero 500 grammi, regalati qualcosa, vai a vedere quel film che da tanto tempo vorresti vedere, oppure chiama una tua amica per uscire con lei.

Ricordati anche che tutti i viaggi cominciano con un piccolo passo. Fammi sapere come va, scrivimi!

Buon 2019!

Imparare ad essere infelici

Lo so, normalmente si direbbe “imparare ad essere felici”. Tuttavia, dopo aver letto tanto sulla felicità, ho scoperto che si deve anche imparare a gestire l’infelicità.

E’ veramente necessario avere sempre successo per essere felici? Cosa significa davvero essere felici?

Alcuni ricercatori affermano che il significato della felicità risiede nel definire la propria qualità di vita e nel cercare continui modi per migliorarla. Altri ricercatori affermano che tutti noi abbiamo uno scopo sociale per il quale vivere, che è la nostra missione sulla terra. Se tieni un diario, per esempio, sei in grado di valutare le attività che ti rendono felice e paragonarle con quelle che invece ti rendono triste. In questo modo puoi scegliere. Puoi anche paragonare le tue attività con quelle degli altri per vedere quello che rende felice gli altri e trarne ispirazione. Questo non significa che devi paragonarti agli altri: tu sei unico e molto spesso non conosci nemmeno tanto bene quelle persone.

Inoltre, non c’è un’unica ricetta per essere felici. Non tutti sono felici se praticano la meditazione o lo sport, per esempio. Ci sono tuttavia fattori che influenzano la nostra felicità: ottime relazioni interpersonali, un lavoro importante, un buon equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, un partner fantastico e buona salute. Si possono incontrare comunque persone che non sono felici nonostante abbiano un buon lavoro e vadano d’accordo con il proprio partner.

D’altro lato, ci sono anche ricercatori che dicono che non è importante mirare alla felicità in quanto tale, ma si dovrebbe imparare ad essere infelici, accettando che nella vita ci possano essere momenti di infelicità.

Alcuni scienziati vedono con occhio critico la tendenza attuale ad essere sempre positivi. Evitare situazioni di stress, dolore, tristezza non è una soluzione. Non si può ignorare di essere infelici, bisogna accettare questo stato per quello che è. Puoi anche condividere le tue sensazioni e le tue emozioni con gli altri, ti aiuterà a creare e rafforzare le tue relazioni. Quando sei preoccupato e sai che qualcuno può ascoltarti, potresti sentirti meglio dopo aver condiviso il tuo stress e disagio.

Uno degli obiettivi della vita, non è vivere insieme? In effetti, le persone che fingono di essere sempre felici finiscono per essere sole, isolate e ovviamente infelici. Questo suona come un paradosso ma se provi ad accettare la tua infelicità come un momento della vita che scomparirà prima o poi, sarai più contento.

La cosa più importante è essere felici della propria vita, riconoscendo e accettando gli alti e bassi che ne fanno parte: c’est la vie.