Un email insolita. Una storia da Rotterdam

2009, Olanda. Alcuni abitanti di un quartiere di Rotterdam ricevono un’email strana: sono stati visti mentre guidavano e gli si chiede di non farlo più. Si tratta di una minaccia o di un ricatto?

Assolutamente no! Il messaggio arriva dal comune di Rotterdam e dalla società autostradale locale che si sono alleati per ridurre il traffico stradale che avvelena sempre più le città. Non sarebbe più facile, invece, ingrandire le autostrade e addirittura costruire una nuova autostrada?

Qui entra in gioco il “paradosso di Braess”. Secondo questa teoria, aumentare la capacità stradale per decongestionare le città non fa altro che peggiorare la situazione.

In effetti, con una nuova strada, la gente che aveva rinunciato all’auto, ricomincia ad utilizzarla nuovamente, e coloro che evitavano le ore di punta, riprovano a mettersi in strada durante gli orari più critici.

Photo by Iwona Castiello D’Antonio

Al contrario, sopprimendo delle strade, si può ridurre il tempo del tragitto, perché alcuni automobilisti saranno propensi ad abbandonare l’auto. E questo è il paradosso.

La città di Rotterdam anche prova un’altra cosa: il pedaggio positivo, chiamato anche il pedaggio inverso.

Se i cittadini lasciano l’auto in garage nelle ore di punta ricevono una piccola somma di denaro. Ovviamente saranno dotati di un dispositivo capace di controllare se davvero hanno lasciato l’auto in garage.

E funziona: in qualche anno i volontari aumentano e gli ingorghi stradali diminuiscono. Anche quando il compenso monetario cessa, la gente mantiene la buona abitudine. E Rotterdam comincia a respirare un po’ meglio!

Tu lasceresti a casa la macchina se ricevessi dei soldi per farlo?

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How to Manage Frustration in Modern Life

We’ve all experienced the disappointment of wanting something and not getting it, especially as children. Such moments often led to crying, which our parents might have labeled as a whim. However, frustration is a common emotion that persists throughout life, and our ability to manage it plays a crucial role in our overall success and happiness.

A Zen master encapsulates happiness in a simple formula: happiness is the reality we live minus what we want or hope to achieve. When our desires exceed what we have, we face the dilemma Carl Gustav Jung described: “Life not lived is a disease from which you can die.”

In today’s competitive society, where instant gratification is the norm, frustration is a frequent companion. Another arises as soon as one desire is fulfilled, perpetuating a cycle of longing and dissatisfaction.

Have recent changes in your life affected your sense of well-being? Reflect on the following symptoms to see if frustration has taken hold:

  • Frequent Melancholy: You often feel sad or downcast.
  • Increased Irritability: You find yourself more irritable, tense, and stressed. Things that used to be minor annoyances now trigger strong reactions.
  • Persistent Negative Thoughts: Negative thoughts frequently occupy your mind, draining your energy and sometimes affecting your sleep.
  • Higher Alcohol and Medication Use: You have increased your consumption of alcohol or medications, often without medical advice.
  • Desire to Escape: You feel an overwhelming urge to escape your current situation.

Recognizing these signs is the first step toward managing frustration. By understanding and addressing these emotions, you can work towards a more balanced and fulfilling life.

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Come gestire la frustrazione nella vita di tutti i giorni

La frustrazione è una componente inevitabile della vita umana, presente in tutte le sue fasi. Fin da bambini, sperimentiamo questa emozione quando le nostre richieste non vengono soddisfatte, reagendo spesso con pianti e comportamenti che i nostri genitori etichettano come capricci. Crescendo, la capacità di gestire la frustrazione diventa essenziale per il nostro successo e benessere.

Un maestro Zen riassume la felicità in una formula semplice: la felicità è data dalla realtà vissuta meno ciò che desideriamo o speriamo di ottenere. Questo concetto rispecchia la saggezza di Carl Gustav Jung, che affermava: “La vita non vissuta è una malattia della quale si può morire.” Quando i nostri desideri superano ciò che possediamo, viviamo in una continua insoddisfazione.

Nella società moderna, caratterizzata da competizione e soddisfazione istantanea, la frustrazione è quasi inevitabile. Ogni desiderio realizzato è presto sostituito da un altro, creando un ciclo senza fine di insoddisfazione.

Per capire se la frustrazione sta influenzando la tua vita, verifica se manifesti uno o più dei seguenti sintomi:

  • Malinconia frequente
  • Maggiore irritabilità, tensione e stress
  • Pensieri negativi ricorrenti che rubano energia e sonno
  • Aumento del consumo di alcolici e medicine senza consiglio medico
  • Desiderio di scappare

Se ti riconosci in una o più di queste caratteristiche, è probabile che la frustrazione abbia preso il sopravvento. Ecco alcuni consigli per affrontarla:

  1. Coltiva la pazienza: La frustrazione nasce quando non otteniamo ciò che desideriamo. In momenti di crisi, l’incertezza su quando finirà la situazione frustrante può farci perdere la speranza. Adottare una visione a lungo termine, sapendo che c’è luce alla fine del tunnel, può aiutarti a vivere meglio il presente.
  2. Esamina ciò che guadagni: Ogni perdita può portare con sé nuovi guadagni. Se un viaggio è stato annullato, pensa ai soldi risparmiati. Se hai perso il lavoro, considera le nuove opportunità che potrebbero aprirsi. Chiediti: cosa guadagno da questa perdita?
  3. Accetta il cambiamento: Niente è permanente. Anche se potessimo esaudire tutti i nostri desideri, la soddisfazione sarebbe temporanea. Accettare che tutto cambia riduce l’impatto della frustrazione.

Seguendo il motto attribuito a Eugène Delacroix: “Desiderare il meglio, evitare il peggio e prendere quel che viene”, imparerai a non attaccarti alle aspettative e a vivere nel flusso degli eventi, accettando anche il caos che a volte la vita ci propone.

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The Secrets of Longevity: Habits for a Longer, Healthier Life

Living a long, healthy life is a goal many of us aspire to. While genetics play a role, lifestyle choices significantly impact our life expectancy and overall well-being. Experts have identified several habits that can contribute to longevity. Here’s a closer look at these practices and how they can enhance your life.

Spending Time with Loved Ones

Social connections are essential for a long, healthy life. Spending time with family and friends leads to the gradual and prolonged release of oxytocin, a hormone that helps combat stress, chronic diseases, and premature aging. Oxytocin, often referred to as the “bonding hormone,” promotes feelings of trust and reduces anxiety. Strong social ties are linked to lower risks of heart disease, enhanced immune function, and improved mental health. Prioritize quality time with loved ones to nurture these relationships and reap the health benefits.

Adopting a Plant-Based and Balanced Diet

One of the secrets to increasing life expectancy is embracing a vegetarian or plant-based diet. Diets rich in fruits, vegetables, legumes, nuts, and whole grains provide essential nutrients that support overall health. Plant-based diets are associated with lower risks of chronic diseases such as heart disease, diabetes, and certain cancers. They are also rich in antioxidants, which protect cells from damage and reduce inflammation. Incorporating more plant-based meals into your diet can lead to a longer, healthier life.

A balanced diet, rich in fruits, vegetables, and good fatty acids, is fundamental to longevity. Nutrient-dense foods provide vitamins, minerals, and antioxidants that protect against chronic diseases and support overall health. Healthy fats, such as those in avocados, nuts, seeds, and olive oil, promote heart health and reduce inflammation. Eating various colorful fruits and vegetables ensures a wide range of nutrients that support bodily functions and prevent disease.

Exercising Daily

Daily physical activity, even as little as 10 minutes, can significantly increase longevity and improve quality of life. Exercise strengthens the cardiovascular system, enhances muscle and bone health, and boosts mental well-being. A study published in Nature Medicine confirms that engaging in hobbies, passions, or sports leads to happier and healthier lives. Regular exercise releases endorphins, which improve mood and reduce stress. Aim to include a mix of aerobic, strength, and flexibility exercises in your routine for optimal benefits.

Maintaining Regular Sleep Patterns

Going to sleep at regular times is crucial for maintaining good health. Consistent sleep patterns help regulate the body’s internal clock, improve sleep quality, and reduce the risk of sleep disorders. Quality sleep is essential for cognitive function, emotional well-being, and physical health. It supports memory consolidation, immune function, and cellular repair. Strive for 7-9 hours of sleep per night and establish a calming bedtime routine to enhance sleep quality.

Spending Time Outdoors

Spending time outdoors and getting fresh air is vital for brain health and cognitive function. Exposure to natural light helps regulate circadian rhythms and improves mood. Outdoor activities often involve physical exercise, which enhances cardiovascular health and mental well-being. Additionally, being in nature reduces stress, improves concentration, and boosts creativity. Make it a habit to spend time outside daily, whether it’s walking, gardening, or simply enjoying a park.

Embracing a Holistic Lifestyle for Longevity

Adopting these habits can lead to a longer, healthier, and more fulfilling life:

  1. Cultivate Strong Social Connections: Make time for family and friends. Participate in social activities and nurture meaningful relationships.
  2. Adopt a Plant-Based and Balanced Diet: Increase your intake of fruits, vegetables, legumes, nuts, and whole grains. Experiment with plant-based recipes and meals. Focus on nutrient-dense foods rich in vitamins, minerals, and healthy fats. Limit processed foods and sugary snacks.
  3. Exercise Regularly: Aim for at least 10 minutes of physical activity daily. Find activities you enjoy, such as walking, cycling, or yoga.
  4. Maintain Regular Sleep Patterns: Establish a consistent sleep schedule and create a relaxing bedtime routine.
  5. Spend Time Outdoors: Incorporate outdoor activities into your daily routine. Enjoy the benefits of fresh air and natural light.

Integrating these habits into your daily life can enhance your health, well-being, and longevity. Small, consistent changes can lead to significant, lasting improvements, helping you live a vibrant, healthy life well into your later years.

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I segreti della longevità: come vivere bene e a lungo

Vivere una vita lunga e sana è un obiettivo a cui aspiriamo molti di noi. Sebbene la genetica svolga un ruolo, le scelte di vita hanno un impatto significativo sulla nostra aspettativa di vita e sul benessere generale. Gli esperti hanno identificato diverse abitudini che possono contribuire alla longevità. Ecco uno sguardo più da vicino a queste pratiche e a come possono migliorare la tua vita.

Trascorri del tempo con i tuoi cari

Le connessioni sociali sono essenziali per una vita lunga e sana. Trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici porta al rilascio graduale e prolungato di ossitocina, un ormone che aiuta a combattere lo stress, le malattie croniche e l’invecchiamento precoce. L’ossitocina, spesso indicata come “l’ormone del legame”, promuove sentimenti di fiducia e riduce l’ansia. Forti legami sociali sono collegati a minori rischi di malattie cardiache, a una migliore funzione immunitaria e a una migliore salute mentale. Dai la priorità a passare tempo di qualità con i tuoi cari per coltivare queste relazioni e avere benefici sulla salute.

Adotta una dieta a base vegetale ed equilibrata

Uno dei segreti per aumentare l’aspettativa di vita è adottare una dieta vegetariana o completamente a base vegetale. Le diete ricche di frutta, verdura, legumi, noci e cereali integrali forniscono nutrienti essenziali che migliorano la salute generale. Le diete a base vegetale sono associate a minori rischi di malattie croniche come malattie cardiache, diabete e alcuni tipi di cancro. Sono anche ricchi di antiossidanti, che proteggono le cellule dai danni e riducono l’infiammazione. Mangiare più pasti a base vegetale nella tua dieta può portare a una vita più lunga e più sana.

Inoltre, una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura e acidi grassi buoni, è fondamentale per la longevità. Gli alimenti ricchi di sostanze nutritive forniscono vitamine, minerali e antiossidanti che proteggono dalle malattie croniche e supportano la salute generale. I grassi sani, come quelli che si trovano nell’avocado, nelle noci, nei semi e nell’olio d’oliva, promuovono la salute del cuore e riducono l’infiammazione. Mangiare una varietà di frutta e verdura colorata garantisce una vasta gamma di nutrienti che sostengono le funzioni corporee e prevengono le malattie.

Fai esercizio fisico quotidiano

L’attività fisica quotidiana, anche di soli 10 minuti, può aumentare significativamente la longevità e migliorare la qualità della vita. L’esercizio fisico rafforza il sistema cardiovascolare, migliora la salute dei muscoli e delle ossa e aumenta il benessere mentale. Uno studio pubblicato su Nature Medicine conferma che dedicarsi a hobby, passioni o sport porta a una vita più felice e più sana. L’esercizio fisico regolare rilascia endorfine, che migliorano l’umore e riducono lo stress. Cerca di includere un mix di esercizi aerobici, di forza e di flessibilità nella tua routine quotidiana per ottenere benefici ottimali.

Mantieni un orario di sonno regolare

Andare a dormire a orari regolari è fondamentale per mantenere una buona salute. I modelli di sonno coerenti aiutano a regolare l’orologio interno del corpo, migliorano la qualità del sonno e riducono il rischio di disturbi del sonno. Un sonno di qualità è essenziale per la funzione cognitiva, il benessere emotivo e la salute fisica. Supporta il consolidamento della memoria, la funzione immunitaria e la riparazione cellulare. Cerca di dormire tra 7 e 9 ore a notte, stabilendo anche una routine rilassante prima di coricarti.

Trascorri del tempo all’aria aperta

Trascorrere del tempo all’aria aperta è vitale per la salute del cervello e la funzione cognitiva. L’esposizione alla luce naturale aiuta a regolare i ritmi circadiani e migliora l’umore. Le attività all’aperto spesso comportano l’esercizio fisico, che migliora la salute cardiovascolare e il benessere mentale. Inoltre, stare nella natura riduce lo stress, migliora la concentrazione e aumenta la creatività. Prendi l’abitudine di trascorrere del tempo all’aperto ogni giorno, che si tratti di camminare, fare giardinaggio o semplicemente goderti un parco.

Abbraccia uno stile di vita olistico

L’adozione di queste abitudini può portare a una vita più lunga, più sana e più appagante:

  1. Coltiva forti connessioni sociali: trova il tempo per la famiglia e gli amici. Partecipa ad attività sociali e coltiva relazioni significative.
  2. Adotta una dieta a base vegetale: aumenta l’assunzione di frutta, verdura, legumi, noci e cereali integrali. Sperimenta ricette e pasti a base vegetale.
  3. Esercizio fisico regolare: cerca di fare almeno 10 minuti di attività fisica al giorno. Trova attività che ti piacciono, come camminare, andare in bicicletta o fare yoga.
  4. Mantieni schemi di sonno regolari: stabilisci un programma di sonno coerente e crea una routine rilassante prima di andare a dormire.
  5. Segui una dieta equilibrata: concentrati su cibi ricchi di nutrienti ricchi di vitamine, minerali e grassi sani. Limita gli alimenti trasformati e gli snack zuccherati.
  6. Trascorri del tempo all’aria aperta: fai attività all’aperto tutti i giorni. Goditi i benefici dell’aria fresca e della luce naturale.

Integrando queste abitudini nella tua vita quotidiana, puoi migliorare la tua salute, il tuo benessere e la tua longevità. Piccoli cambiamenti costanti possono portare a miglioramenti significativi e duraturi, aiutandoti a vivere una vita vivace e sana.

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Why Most Problems Aren’t Really Problems

In one of my recent posts, I wrote about how life is full of unexpected events—accidents, problems, and issues that seem to arise out of nowhere and disrupt our peace of mind. When faced with these challenges, it’s easy to become overwhelmed and view them as insurmountable obstacles. However, taking a step back and putting these issues in perspective can transform how we respond to them and help us realize that most of what we call problems aren’t actually problems at all.

The Power of Perspective

Perspective is a powerful tool. It allows us to evaluate our experiences within the broader context of our lives. When we encounter a difficulty, asking ourselves a few key questions can help us put the situation in perspective and reduce its emotional impact.

What Do They Represent in the Globality of Our Life?

Consider an issue you’re facing right now. What does it truly represent in the grand scheme of your life? Is it a temporary setback, or does it have long-term implications? More often than not, we find that our problems are fleeting. They are minor bumps on the road rather than life-altering crises.

Will You Think About It Tomorrow, Next Week, Next Month, Next Year?

A practical way to gain perspective is to project yourself into the future. Ask yourself:

  • Will this problem still be on your mind tomorrow?
  • How about next week?
  • Will it matter next month or next year?

Chances are, many of the issues that feel significant right now will fade away with time. By considering the temporal aspect of our problems, we can often see that their impact is limited.

Are These Problems Really Problems?

Many of the difficulties we face can be reframed or viewed from a different angle. For instance, a missed promotion might feel devastating initially, but it could also be seen as an opportunity to explore new career paths or develop new skills. The stress we feel about everyday inconveniences often masks the fact that these “problems” might not be problems at all. They might be opportunities in disguise or simply aspects of life that require a shift in how we approach them.

Strategies for Shifting Perspective

1. Practice Gratitude

Focusing on what you’re grateful for can help shift your perspective. When you actively acknowledge the positives in your life, the negatives often seem less significant. Keeping a gratitude journal or taking a few moments each day to reflect on what you appreciate can make a big difference.

2. Mindfulness and Meditation

Mindfulness practices and meditation can help you stay present and not get carried away by worries about the future or regrets about the past. By grounding yourself in the present moment, you can more clearly see your problems for what they are—temporary and often manageable.

3. Talk to Someone

Sharing your concerns with a friend, family member, or therapist can provide you with an outside perspective. Others can offer insights that you might not see and help you realize that your problems might not be as significant as they seem.

4. Reframe the Problem

Try to view your issue from a different angle. Instead of seeing it as a negative, ask yourself how it could be a positive. What can you learn from this experience? How can it help you grow?

5. Focus on What You Can Control

Many problems feel overwhelming because we focus on aspects beyond our control. By shifting your focus to what you can influence, you regain a sense of agency and can take constructive steps to address the issue.

Conclusion: Most Problems Aren’t Really Problems

In the end, putting problems in perspective often reveals that they aren’t as daunting as they initially appear. By asking ourselves what these issues represent in the globality of our lives, considering their future impact, and reframing them, we can diminish their power over us. Remember, most problems are temporary and manageable. With the right perspective, we can navigate life’s challenges with greater ease and peace of mind.

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Perché la maggior parte dei problemi non sono davvero problemi

In uno dei miei post recenti, ho scritto di come la vita sia piena di eventi inaspettati: incidenti, problemi e questioni che sembrano sorgere dal nulla e disturbano la nostra pace mentale. Di fronte a queste sfide, è facile essere sopraffatti e vederle come ostacoli insormontabili. Tuttavia, fare un passo indietro e mettere questi problemi in prospettiva può trasformare il modo in cui rispondiamo ad essi e aiutarci a renderci conto che la maggior parte di quelli che chiamiamo problemi non sono in realtà problemi.

Il potere della prospettiva

La prospettiva è uno strumento potente. Ci permette di valutare le nostre esperienze all’interno del contesto più ampio della nostra vita. Quando incontriamo una difficoltà, porci alcune domande chiave può aiutarci a mettere la situazione in prospettiva e a ridurne l’impatto emotivo.

Che cosa rappresentano nella globalità della nostra vita?

Considera un problema che stai affrontando in questo momento. Che cosa rappresenta veramente nel grande schema della tua vita? Si tratta di una battuta d’arresto temporanea o ha implicazioni a lungo termine? Il più delle volte, scopriamo che i nostri problemi sono fugaci. Si tratta di piccoli ostacoli sulla strada piuttosto che crisi che cambiano la vita.

Ci penserai domani, la prossima settimana, il prossimo mese, o l’anno prossimo?

Un modo pratico per acquisire una prospettiva è proiettarsi nel futuro. Prova a farti queste domande:

  • Penserò a questo problema domani?
  • E la prossima settimana?
  • Avrà ancora importanza il mese prossimo o l’anno prossimo?

È probabile che molti dei problemi che sembrano significativi in questo momento svaniranno con il tempo. Considerando l’aspetto temporale dei nostri problemi, possiamo spesso vedere che il loro impatto è limitato.

Questi problemi sono davvero problemi?

Molte delle difficoltà che affrontiamo possono essere riformulate o viste da un’angolazione diversa. Ad esempio, una mancata promozione sul lavoro potrebbe sembrare inizialmente deludente, ma potrebbe anche essere vista come un’opportunità per esplorare nuovi percorsi di carriera o sviluppare nuove competenze. Lo stress che proviamo per i disagi quotidiani spesso maschera il fatto che questi “problemi” potrebbero non esserlo affatto. Potrebbero essere opportunità sotto mentite spoglie o semplicemente aspetti della vita che richiedono un cambiamento nel modo in cui li affrontiamo.

Strategie per cambiare prospettiva

1. Pratica la gratitudine

Concentrarsi su ciò per cui si è grati può aiutare a cambiare prospettiva. Quando riconosci attivamente gli aspetti positivi della tua vita, gli aspetti negativi spesso sembrano meno significativi. Tenere un diario della gratitudine o prendersi qualche momento ogni giorno per riflettere su ciò che apprezzi può fare una grande differenza.

2. Consapevolezza (mindfulness) e meditazione

Le pratiche di mindfulness e la meditazione possono aiutarti a rimanere presente e a non lasciarti trasportare dalle preoccupazioni per il futuro o dai rimpianti per il passato. Concentrati sul momento presente, puoi vedere più chiaramente i tuoi problemi per quello che sono, temporanei e spesso gestibili.

3. Parla con qualcuno

Condividere le tue preoccupazioni con un amico, un familiare o un terapeuta può fornirti una prospettiva esterna. Altri possono offrire spunti che potresti non vedere e aiutarti a renderti conto che i tuoi problemi potrebbero non essere così significativi come sembrano.

4. Riformulare il problema

Prova a visualizzare il problema da un’angolazione diversa. Invece di vederlo come un aspetto negativo, chiediti come potrebbe essere positivo. Cosa puoi imparare da questa esperienza? Come può aiutarti a crescere?

5. Concentrati su ciò che puoi controllare

Molti problemi sembrano opprimenti perché ci concentriamo su aspetti al di fuori del nostro controllo. Spostando la tua attenzione su ciò che puoi influenzare puoi adottare misure costruttive per affrontare il problema.

Conclusione: la maggior parte dei problemi non sono davvero problemi

Mettere i problemi in prospettiva spesso rivela che non sono così scoraggianti come sembrano inizialmente. Chiedendoci cosa rappresentano questi problemi nella globalità delle nostre vite, considerando il loro impatto futuro e riformulandoli, possiamo diminuire il loro potere su di noi.

Ricorda, la maggior parte dei problemi sono temporanei e gestibili. Con la giusta prospettiva, possiamo affrontare le sfide della vita con maggiore facilità e tranquillità.

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Nostalgia: Why Reflecting on the Past is Crucial for Mental Health

Nostalgia protects against existential challenges, helping us cope with the present and future by evoking positive experiences and feelings from the past. This powerful emotion serves as a rearview mirror, reflecting a particular time, place, or emotion that once brought joy or comfort. Whether it’s the memory of your first love, a yellowed photograph found by chance, or an object that stirs a significant memory, nostalgia plays a crucial role in our mental well-being.

How the Internet Fuels Nostalgia

In today’s digital age, the Internet has become a key driver of nostalgia. With just one click, you can find the soundtrack of a cherished moment from your past, instantly transporting you back in time. Experts suggest that nostalgia is a complex emotion—predominantly positive—that enhances our sensitivity and helps us understand the present.

The Origin of Nostalgia

The term “nostalgia” was coined in 1680 by Johannes Hofer, a student at the University of Basel. He combined the Greek words “nóstos” (homecoming) and “algia” (suffering) to describe the deep longing Swiss soldiers felt to return home from battle. Today, we understand nostalgia as a positive and stimulating emotion, distinct from melancholy, which does not cause illness symptoms but helps combat them.

Nostalgia as a Source of Resilience and Wellbeing

Research from the University of Southampton in the UK highlights nostalgia as a vital mental health component. It motivates us, boosts our self-esteem, and serves as a reservoir of emotions that we can consciously and unconsciously access. These positive memories reinforce feelings from our past, aiding us in coping with current and future challenges.

While nostalgia allows us to recall the past, it does not bring back what we have lost. Instead, it helps us better manage the life we are living. By tapping into nostalgic memories, we can find comfort and strength, making it an essential tool for resilience and well-being.

Does Nostalgia Help You Manage Your Life?

Reflecting on your own experiences, do you find that nostalgia helps you manage your life? Share your thoughts and let me know how nostalgia influences your mental health and daily coping strategies.

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Nostalgia: perché riflettere sul passato è cruciale per la salute mentale

La nostalgia agisce come uno scudo contro le sfide esistenziali, aiutandoci a far fronte al presente e al futuro evocando esperienze e sentimenti positivi del passato. Questa potente emozione serve come uno specchietto retrovisore, riflettendo un particolare tempo, luogo o emozione che una volta portavano gioia o conforto. Che si tratti del ricordo del tuo primo amore, di una fotografia ingiallita trovata per caso, o di un oggetto che evoca un ricordo significativo, la nostalgia svolge un ruolo cruciale nel nostro benessere mentale.

Come Internet alimenta la nostalgia

Nell’era digitale odierna, Internet è diventato un motore chiave della nostalgia. Con un solo clic, puoi trovare la colonna sonora di un momento caro del tuo passato, trasportandoti istantaneamente indietro nel tempo. Gli esperti suggeriscono che la nostalgia è un’emozione complessa—prevalentemente positiva—che aumenta la nostra sensibilità e ci aiuta a comprendere il presente.

L’origine della nostalgia

Il termine “nostalgia” fu coniato nel 1680 da Johannes Hofer, uno studente dell’Università di Basilea. Egli combinò le parole greche “nóstos” (ritorno a casa) e “algia” (sofferenza) per descrivere la profonda nostalgia che i soldati svizzeri sentivano nel voler tornare a casa dalla battaglia. Oggi, comprendiamo la nostalgia come un’emozione positiva e stimolante, distinta dalla malinconia, che non causa sintomi di malattia ma piuttosto aiuta a combatterli.

La nostalgia come fonte di resilienza e benessere

Le ricerche dell’Università di Southampton nel Regno Unito evidenziano la nostalgia come un componente vitale della salute mentale. Essa ci motiva, aumenta la nostra autostima, e serve come un serbatoio di emozioni a cui possiamo accedere consapevolmente e inconsciamente. Questi ricordi positivi rafforzano i sentimenti del nostro passato, aiutandoci a far fronte alle sfide attuali e future.

Mentre la nostalgia ci permette di ricordare il passato, non riporta indietro ciò che abbiamo perso. Invece, ci aiuta a gestire meglio la vita che stiamo vivendo. Accedendo ai ricordi nostalgici, possiamo trovare conforto e forza, rendendola uno strumento essenziale per la resilienza e il benessere.

La Nostalgia Ti Aiuta a Gestire la Tua Vita?

Riflettendo sulle tue esperienze, trovi che la nostalgia ti aiuti a gestire la tua vita? Condividi i tuoi pensieri e fammi sapere come la nostalgia influenza la tua salute mentale e le tue strategie quotidiane di adattamento.

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Come e perché combattere lo stress

Sono sicura che usi spesso la parola stress nel corso della tua giornata.

Ci sentiamo tutti un po’ stressati a causa dei multipli impegni da incastrare, scadenze imminenti, mancanza di tempo da dedicare a noi stessi.

Il comune denominatore a tutte le forme di stress è una sensazione di malessere, stanchezza, irritabilità che ci rende più fragili di fronte alle malattie e meno tolleranti nei confronti degli altri e dei problemi quotidiani.

Lo stress in realtà è una risposta adattiva che ha permesso alla nostra specie di sopravvivere lungo tutta la sua evoluzione.

Hans Seyle, il primo teorico dello stress, lo ha concepito come una risposta adattiva che l’organismo mette in funzione per superare tutte le situazioni che i suoi sistemi d’allarme giudicano pericolose.

La reazione da stress è infatti caratterizzata dalla secrezione di ormoni quali il cortisolo e l’andrenalina che rendono i muscoli più forti e la persona più reattiva. In questo senso, lo stress ha una valenza non solo positiva ma addirittura necessaria alla sopravvivenza della specie.

L’uomo primitivo doveva affrontare pericoli che però erano di breve durata. Durante la caccia, ad esempio, poteva incontrare un animale e doveva decidere se scappare o affrontarlo (hai mai sentito parlare della reazionefight or flight“?), ma una volta presa una decisione e agito di conseguenza, aveva molto tempo per recuperare.

Nell’età contemporanea, anche noi abbiamo questo tipo di reazione di fronte a quello che, a livello conscio o inconscio, percepiamo come pericoloso (stressor). Ma gli stressor di oggi sono decisamente diversi da quelli che dovevano affrontare i nostri antenati. Gli stressor moderni sono di tipo psico-sociale e non più fisico. Si tratta dell’ambiente di lavoro, di relazioni sociali, di preoccupazioni finanziarie, dell’enorme quantità di impegni che abbiamo e del tempo limitato per portarli a termine. Soprattutto questi stressor non sono momentanei ma possono persistere per molto tempo e abbiamo bisogno perció di piú tempo per recuperare.

Quindi, finché lo stress si limita a periodi molto brevi è una reazione positiva che ci consente di affrontare e superare le situazioni difficili e potenzialmente pericolose. Quando invece la fonte di stress persiste per un tempo eccessivo diventa causa di disturbi e malattie sempre più importanti.

I segnali che lo stress sta diventando una minaccia per la tua salute posso essere questi:

1. Fastidio nei confronti di suoni e luci

2. Dolori, contratture e crampi muscolari

3. Cefalea

4. Disturbi del sonno

5. Aritmia cardiaca

6. Ipertensione arteriosa

7. Difficoltà digestive

8. Ansia

9. Depressione

10. Irritabilitá

11. Stanchezza generale

Cosa puoi fare in concreto per combattere lo stress, quando le condizioni in cui ti trovi non ti permettono di evitarlo?

L’attività fisica, soprattutto aerobica, come la camminata veloce, il nuoto e la bici, è senz’altro uno dei rimedi migliori contro lo stress.

Il controllo della respirazione, inteso come l’abituarsi ad usare il diaframma e a rallentare la frequenza respiratoria, é un altro strumento utile contro lo stress.

Altri rimedi sono: lo yoga, il tai-chi e la meditazione. Negli ultimi anni ha preso piede la mindfulness, che aumentando il livello di consapevolezza personale, svolge un’azione anti stress.

Ovviamente un buon massaggio che ti aiuta a far aumentare il livello dell’ossitocina, un ormone in grado di contrastare il cortisolo, è sicuramente efficace.

A livello di integratore alimentare, il magnesio è il minerale anti stress per eccellenza, anche perché ne siamo cronicamente carenti. Ricordati che un integratore é tale perché deve essere complementare ad un’alimentazione corretta. Quindi, mangia sano!

Tu fai qualcosa per combattere lo stress? Che cosa?

Condividere con gli altri le tue strategie puó essere utile per contribuire al benessere generale.

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