Londra, febbraio 1944. Le sirene dei bombardamenti risuonano in tutta la città.

In una piccola stanza, però, tutto è calmo, estremamente calmo.

In questa stanza, Dwight Eisenhower sta preparando l’operazione “OverLord”, operazione d’importanza capitale.

Eisenhower è un generale importante dell’esercito americano. Le decisioni che prende avranno un impatto senza precedenti sulla sua vita, sulla sua carriera e sul mondo intero.

L’Europa sta subendo il nazismo da troppo tempo.

“OverLord” ha come obiettivo lo sbarco delle truppe alleate sulle coste della Normandia per liberare l’Europa dal nazismo di Hitler.

È un momento storico: si tratta del più grande sbarco di truppe militari. Sono in gioco le sorti dell’Europa e del mondo intero.

Lo stato maggiore di Eisenhower è pessimista. Il Re d’Inghilterra, Giorgio VI, gli scrive una lettera dicendogli che più il progetto avanza, più diventa spaventoso. La sua organizzazione non tiene.

Eisenhower è nella sua stanza calma a Londra e le bombe non smettono di cadere. Sembra che il peso del mondo intero sia sulle sue spalle.

Lavora sugli ultimi preparativi bevendo un thè. Ha fiducia nel suo piano. La Storia gli darà ragione qualche mese più tardi.

Eisenhower fa parte di quel gruppo di eroi di cui si parla poco, nonostante sia l’autore di uno dei più grandi successi militare della storia. Il 6 giugno 1944 ha salvato l’Europa dal nazi-fascismo.

Eisenhower è allo stesso tempo uno stratega brillante, un organizzatore senza pari e un uomo di stato carismatico. I suoi successi sono numerosi. Nel 1953 diventa il 34esimo Presidente degli Stati Uniti.

Durante il suo mandato, lancia diversi programmi di riforme, tra i quali la modernizzazione di tutte le infrastrutture stradali del suo paese.

Ci si ricorda di lui come di un uomo dall’organizzazione infallibile. Un uomo che non ha paura delle sfide, di qualsiasi portata esse siano.

Tra le lezioni che possiamo imparare da Eisenhower, c’è la gestione del tempo secondo la matrice che prende il suo nome, la matrice Eisenhower appunto.

“Ciò che è importante è raramente urgente e ciò che è urgente è raramente importante.”

Questa frase era una specie di mantra per Eisenhower. Analizzava tutte le sue azioni secondo questo principio. Perciò, ha costruito questa matrice, che ci insegna a fare delle scelte.

È molto semplice. Immagina 4 scatole su un tavolo (nell’immagine qui sotto sono state chiamate “quadranti”):

  1. una scatola contiene le cose urgenti e importanti;
  2. una scatola contiene le cose importanti ma non urgenti;
  3. una scatola contiene le cose urgenti ma poco importanti;
  4. una scatola contiene le cose non urgenti e non importanti.

Tieni presente che questa matrice ti può aiutare sia nella vita privata che in quella professionale.

Per tutte le cose che dobbiamo fare, occorre porci queste due domande:

  1. Quanto è urgente? Per quando devo assolutamente fare questa cosa?
  2. Che livello di importanza ha? Cosa succede se non la faccio?

Per esempio, ho un appuntamento medico che aspetto da molto tempo. È urgente? Sì, l’ho prenotato molto tempo fa e quindi ora è urgente.

È importante? Sì, perché devo capire che origine ha qual problema di salute che mi assilla da tempo.

Quindi colloco questa cosa nella scatola in alto a sinistra “urgente e importante” (quadrante I). Da fare.

Nella scatola in alto a destra (quadrante II) metto le attività che sono importanti ma non urgenti perché sono delle cose che posso fare più tardi. In questo momento non sono cruciali per raggiungere i miei obiettivi. Per esempio, voglio promuovere la mia attività sui social o tradurre il mio sito in inglese. Sono attivitá da pianificare.

Poi ci sono delle attività che sono urgenti ma non importanti (quadrante III). Ad esempio rispondere ad un mail che non mi riguarda direttamente, oppure partecipare a una riunione che ritengo superflua ma é importante che qualcuno del mio team sia presente. Questa attivitá la posso delegare.

Nella scatola in basso a destra (quadrante IV) metto invece tutto ciò che non è né urgente né importante. In effetti, per tutto quello che si trova dentro questa scatola, bisognerebbe chiedersi: posso eliminarlo?

Secondo Eisenhower, una scelta cosí drastica è difficile. Però, se dopo qualche settimana, le cose dentro questa scatola non sono state fatte, bisogna eliminarle.

Questa matrice è molto utile perché ci costringe a prendere le distanze e a interrogarci sulla nostra situazione.

Ecco 5 domande da porsi:

  1. Che cosa conta veramente per me / per il mio progetto?
  2. Che cosa mi piace di questa cosa / progetto?
  3. Che cosa rimando sempre a domani?
  4. Che cosa blocca la mia crescita / lo sviluppo del progetto?
  5. Che cosa devo smettere di fare subito per non perdere altro tempo?

E tu, hai mai usato la matrice Eisenhower?